Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 giugno 2002
Domanda 8 giugno 2002
8 Giu 2002
Subject: Richiesta intervento di disinfestazione
Spett.le
AMIA Rimini
e p.c.
ADUC
ADICONSUM
Salve, sono un Vostro utente di Rimini che in data 4 giugno c.a. ha fatto richiesta di un intervento di disinfestazione e/o di verifica causa l'invasione dell'abitazione da non meglio identificati insetti. Scrivo non meglio identificati in quanto poteva trattarsi di api ovvero di vespe, ma non essendo personalmente un ferrato entomologo, non ero in grado di stabilire di cosa potesse trattarsi. La prima lamentela che voglio esprimere riguarda la persona con la quale, dopo i soliti innumerevoli minuti di attesa, siamo riusciti a parlare la quale ci chiedeva se si trattasse di api o di vespe!!! Alla nostra risposta poco esaustiva per il motivo di cui sopra, il nostro interlocutore affermava trattarsi senz'altro di api da ritenersi, sempre secondo questa persona, assolutamente innocue. Quello che mi domando, è come avrà mai fatto attraverso il telefono a stabilire che si trattasse di api, capisco che la tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi tempi, ma qui credo si tratti di vera e proprio chiaroveggenza!
Certo, l'AMIA ha innumerevoli risorse a disposizione, ma non credevo che potesse avvalersi anche di parapsicologi, pranoterapeuti, chiaroveggenti e chissà cos'altro. Ovviamente il tutto non finisce qui in quanto il nostro interlocutore, asseriva che non riuscivano a passare nella giornata del 3 giugno per cui ci avrebbero richiamati (sigh!) consigliandoci nel frattempo di rivolgerci a degli apicultori (evidentemente la città di Rimini in quei giorni aveva prodotto una tale quantità di rifiuti che tutte le risorse dell'AMIA erano impegnate nella raccolta, ed erano rimasti liberi solo i chiaroveggenti che, di grazia, non effettuano interventi ma rispondono solo al telefono e con i loro poteri decidono per noi)!
Chiusa l'infruttuosa telefonata, io e mia moglie ci rechiamo al lavoro ed al ritorno, constatiamo che l'invasione si sta propagando per cui decidiamo di chiamare i vigili del fuoco che, fatte alcune domande preliminari, decidono di intervenire immediatamente (loro non sono muniti di chiaroveggenti e, a differenza dell'AMIA, preferiscono verificare di persona). Finalmente siamo sollevati, i nostri eroi sono intervenuti, ci hanno rassicurati sul fatto che si trattava di api ed hanno controllato che all'interno dei cassettoni contenenti le tapparelle, non vi fosse alcun "insediamento" strano.
L'avventura però continua il giorno 6 giugno c.a. quando vengo richiamato da un solerte impiegato dell'AMIA che, senza presentarsi, senza nemmeno chiedere se disturbava, senza dire buongiorno e senza sfoderare il sorriso Durbans a 54 denti che si dovrebbe avere sempre a portata di mano quando si sa di essere nel torto, mi chiedeva se avevo richiesto il loro intervento... ovviamente la mia risposta è stata che di loro non avevo più bisogno in quanto avevo fatto intervenire i VVFF e, senza battere ciglio, l'anonimo telefonista (chissà se era il chiaroveggente di due giorni prima... no, non credo, sennò avrebbe saputo che erano intervenuti i pompieri senza bisogno di richiamarmi!!!) ha chiuso la comunicazione con un secco: LA SALUTO!.
Ora io mi chiedo, se fossero state vespe e se avessero fatto qualche danno magari irreparabile... di chi sarebbe stata la colpa? Magari mia o di mia moglie che, mannaggia a noi, non abbiamo studiato abbastanza per diventare entomologhi? Magari saremmo diventati un titolo su di un giornale, e l'AMIA non sarebbe mai stata ritenuta responsabile? Beh... l'AMIA farebbe bene ad adottare la solerzia con la quale ci chiede di versarle la tassa sui rifiuti solidi urbani, anche e soprattutto in queste situazioni piuttosto che demandare al cittadino la ricerca di una soluzione (leggi: "rivolgetevi ad un apicultore") e lavarsene le mani... sarebbe bello anche per i VVFF ricevere una chiamata e rispondere: "si... arriviamo tra 2 giorni", a nessuno piace doversi prendere delle responsabilità, ma quando si gioca con le persone non è proprio per niente una bella cosa!!!
Per concludere, visto che Vi sto scrivendo, colgo l'occasione per segnalarVi che nella raccolta differenziata non si pesa l'alluminio con la plastica, come invece i Vostri addetti quasi "impongono" di fare... sicuramente il tutto non è legato al fatto che per l'alluminio il contributo è molto ma molto più consistente rispetto a quello dovuto per la plastica... si tratta invece solo di un caso, un puro e semplice caso.
In fede

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