Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 maggio 1999
Domanda 26 maggio 1999
Gentile ADUC,
alcune settimane fa sono andato ad una manifestazione pubblicitaria, tenuta in un albergo, alla quale ero stato invitato con la promessa di una vacanza gratis, ovvero 1 settimana di alloggio gratis, da scegliere tra varie localita' dell'Italia o della Spagna. Questa offerta serviva, dicevano gli organizzatori, a pubblicizzare un nuovo prodotto per le vacanze, ancora poco conosciuto in Italia: il time-sharing. Ovvero, invece di comprare una settimana in una multiproprieta', si compra una settimana di tempo in tutta una catena di residence e hotels. Il concetto ci sembrava - e ci sembra tuttora - abbastanza convincente, tutt'al piu' perche' si puo' affittare questa settimana a questa stessa organizzazione (come si puo' affittare la proprieta' di un residence di multiproprieta'), di modo che la spesa iniziale si ammortizza tra 5 o 6 anni circa; allo stesso tempo si sfrutterebbe la tariffa per le settimane aggiuntive per fare le vacanze in modo molto economico. Tradotto in cifre: noi abbiamo comprato questa settimana di tempo-vacanze per 18 milioni di Lire circa; quest'anno ci e' stato promesso per l'affitto di questa settimana un compenso di 2.800.000 Lire, mentre gli organizzatori prevedevano per i prossimi anni un aumento del fitto del 10 % circa. Ma anche rimanendo fisso alla cifra di quest'anno - cosi' il mio conto -, l'investimento si ammortizzerebbe in ca. 7 anni. Allo stesso tempo posso usufruire comunque delle tariffe per le settimane aggiuntive, ovvero nello stesso Club, del quale ho comprato il periodo-vacanze di una settimana, dovrei pagare ca. 210.000 Lire la settimana per quattro posti letto in un residence di 4 stelle, oppure 250.000 Lire a settimana se scelgo un residence del RCI, di cui questo mio Club vacanze fa' parte, e del quale mi pagano l'iscrizione per due anni (dopo mi costera' questa iscrizione ca. 200.000 Lire all'anno). Inoltre avrei moltissimi altri vantaggi, quali forte riduzioni sulle tariffe aeree con diverse compagnie, di modo che i voli andata-ritorno al piu' lontano punto d'Europa non mi costerebbe piu' di ca. 270.000 Lire a persona; per il Mar Mediterraneo addirittura 220.000; molti ristoranti convenzionati per prezzi piuttosto bassi, utilizzo delle macchine Avis (da 1800 a 2500 cc) per 30.000 Lire al giorno, in quanto l'RCI sarebbe il proprietario dell'Avis. Adirittura certi alberghi di Sheraton e Hilton farebbero parte della catena RCI, di modo che con 250.000 Lire la settimana avrei persino 2 camere doppie in questi alberghi. Come vedete, e' un'offerta che mi sembra abbastanza avvincente, anche se non sono forse stato esaustivo nella caratterizzazione dell'offerta. Non voglio dire niente contro questa organizzazione e l'offerta; anzi, se funziona le sono molto grato per la buona idea. Ma data l'entita' del investimento (che non e' poco per le mie tasche), vorrei assicurarmi che si tratti di un affare serio. Come posso farlo? Due, tre elementi mi hanno convinto abbastanza della serieta' dell'offerta, di modo che mi sono fatto spingere a firmare un precontratto quella stessa sera, ed il vero contratto qualche giorno dopo, dato che il prezzo era dichiarato promozionale, valido solo in questi giorni, mentre il valore vero si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di Lire:
1) Essi stessi danno la possibilita', secondo il diritto CEE, di recedere dal contratto con il pieno rimborso dei 18 milioni, se non si e' soddisfatti della prima vacanza fatta con loro.
2) L'agenzia venditrice, ovvero la NEW Travel SRL. UNIPERSONALE ha il diritto di prelazione se voglio rivendere la mia quota di possesso (pero' loro possono riacquistare, non devono).
3) l'investimento sarebbe garantito da un ente fiduciario. Sempre pero' data l'entita' alta per me dell'investimento, avrei sempre dei dubbi, se non vi siano trappole per cui potrei perdere i miei soldi.
a) Per primo vorrei sapere, naturalmente, se vi e' conosciuto o come si puo' avere informazioni sull' organizzazione che si fa promotrice della vendita di questo prodotto (di proprieta' del Club la Costa in Spagna), ovvero l'agenza di viaggio NEW TRAVEL di Montegrotto Terme (PD), alla quale si deve anche rivolgersi per le prenotazioni, organizzazione viaggi etc. I venditori dicevano che era attivo sul mercato da 9 anni.
b) Sarei membro poi del "Club La Costa" con sede in Mijas Costa, Malaga, Spagna. Ne avete sentito? L' RCI ovvero Resort Condominiums International, del quale il Club La Costa farebbe parte, esiste per davvero, come ho potuto costatare, e fa l'impressione di un organizzazione seria ed affidabile.
c) Naturalmente ho chiesto anche, che cosa succederebbe, se per sfortuna p.e. la New Travel o il Club La Costa dovessero fallire. Mi e' stato risposto che l'investimento sarebbe comunque salvo in quanto garantito dall'ente fiduciario F.N.T.C. (First National Trustee Company) di Londra. Ne avete sentiti di questa organizzazione? Come funziona un ente del genere? E come si puo' sapere se la New Travel e/o il Club La Costa - e quindi i miei investimenti - sono per davvero garantiti?
d) Sapete di altre esperienze del genere? Se vi sono delle trappole nel contratto, da quale parte si potrebbero nascondere? A che cosa devo stare attento? Il sospetto di eventuali raggiri ci e' nato perche' il venditore aveva assicurato che dopo poco tempo (10-14 giorni) ci sarebbe arrivato il catalogo egli alberghi presso cui potevamo ordinare la vacanza. Noi, cioe' io e la mia famiglia, volevamo fare la prova se tutto era vero. A tutt'ora non ci e' arrivato niente. Abbiamo tentato allora di metterci piu' volte in contatto telefonico con la New Travel (049-8911104), ma le telefoniste con cui ho potuto parlare hanno sempre addetto scuse varie e vaghe per non passarmi l'ufficio clienti. Ho lasciato piu' volte il mio recapito telefonico, ma non mi hanno mai richiamato. Questo non voler parlare per avere dei chiarimenti mi sembra piuttosto sospetto e per questo la mia richiesta d'aiuto a Voi. La scadenza di revoca del contratto, che era di 10 giorni (sic! come il periodo nel quale doveva essere inviato il catalogo, il contratto d'affitto della settimana per 7 anni ed altro) e' scaduto, ma il mio pagamento non e' ancora avvenuto. Se non dovesse dissolversi il mio sospetto, posso fermare il pagamento? Il contratto prevede esplicitamente che l'acquisto non e' soggetto al D.Lgv 50/92, secondo quanto disposto dall'art. 3 comma a., essendo disciplinato dal D.Lgv n. 427/98 (disciplina europea?) Se le domande sono troppe e troppo specifiche, a chi mi posso rivolgere per ulteriori informazioni ed indagini? RingraziandoVi sin d'ora della Vostra gentile attenzione Vi mando i miei migliori saluti

Risposta ADUC
Di seguito trovera' il testo di un fac-simile della lettera che avrebbe potuto inviare alla New Travel entro i 10 giorni dalla firma del contratto. Come ha ben evidenziato, loro POSSONO -ma non sono obbligati- a ricomprare le quote. Inoltre, possono ricomprarle al prezzo che decidono loro (quindi anche per una cifra irrisoria, se lei fosse disperato e volesse vendere per forza). Secondo il D. Lgs. n. 427/98 ci sono 10 giorni dalla firma del contratto per recedere (tramite invio di raccomandata A/R). Non e' previsto altro. Il decreto precisa che vanno pagate solamente quelle spese "essenziali" ed inderogabili (non per comodita' o scelta, ma per assoluta necessita' concreta ed inevitabile), cosa che assai spesso viene aggirata, tentando di spacciare per spese necessarie ed inderogabili quelle che non lo sono. Se la ditta dovesse fallire vi dovreste costituire come creditori nel procedimento di fallimento. Forse pero' le conviene tenersi il periodo di vacanza (senza troppe illusioni di poterlo affittare) e sperare che non debbano esserci vicende fallimentari. Le agevolazioni di cui ha parlato le auguro che siano previste dal contratto....non e' detto che effettivamente ci siano. Un'altra possibilita' sarebbe quella di studiare bene il contratto e tutta la pratica, per uscirne senza pero' pagare penali eccessive.

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RACC. A/R Firenze, ......... 1999 Oggetto: recesso contratto n. .........., ai sensi D.L. 427/98. Spettabile New Travel, la presente per recedere -ai sensi dell' articolo 5 D.L. 427/98- dal contratto n. ......., firmato in data ............. In risposta ai colloqui telefonici da noi intrattenuti con alcuni Vostri funzionari, Vi informiamo essere totalmente illegittima la Vostra richiesta di pagamento del 20% a titolo di saldo acconto in caso di recesso. Difatti, la relativa clausola n. 5 e' da considerarsi completamente nulla, poiche' vessatoria, ai sensi dell'art. 1469 bis c.c. e seguenti, in attuazione della Direttiva Cee 93/13, recepita in Italia con legge 52/96. In aggiunta a quanto sopra esposto, si evidenzia che ai sensi del D.Lgs. 427/98, art. 5, e' specificamente previsto l'onere -a carico cliente recedente- di saldare quelle spese minime, stringenti e tassative, necessarie alla pronta conclusione del contratto. Ma dalle stesse sono chiaramente esclusi eventuali acconti. In maniera piu' netta e specifica, all'articolo seguente della stessa legge (art. 6 D. Lgs. 427/98), espressamente si vieta di richiedere il pagamento di qualsivoglia acconto prima della scadenza dei termini consentiti per esercitare il diritto di recesso. Per questi motivi, e' illegittima, non applicabile -e pertanto nulla- la clausola relativa (n. 5 del contratto di cui all'oggetto). Stanti cosi' le cose, essendo il contratto ormai ineffettivo e non dovendo noi pagare alcuna cifra aggiuntiva, Vi preghiamo di non volerci inviare ulteriori richieste di qualsiasi tipo e natura esse possano essere. In mancanza, ci vedremo costretti ad adire le opportune vie, necessarie per la tutela dei nostri diritti. Alleghiamo in restituzione l'attestato vacanza" autenticato dal promotore -relativo al soggiorno gratuito offertoci- del quale non abbiamo piu' intenzione di usufruire.
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