Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 giugno 2002
Domanda 7 giugno 2002
7 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Oggetto: voltura di contratto fornitura energia elettrica.
Cara ADUC,
scrivo per una questione relativa alla fornitura di energia elettrica della A.E.M. S.p.A. di Torino in riferimento a una voltura di contratto avvenuta via telefono (Servizio AEM risponde: 800979797) da parte dell'ex proprietario di un immobile che ho acquistato qualche tempo fa.
Vi chiedo un consiglio per capire se sono legittimato ad insistere con le mie ragioni o se mi tocca pagare e tacere (come spesso tocca fare di fronte ai grandi detentori di monopolio).
Per chiarire i fatti vi riporto il testo di una lettera di protesta che ho spedito con raccomandata A.R., e che la A.E.M. di Torino ha ricevuto il giorno 28/05/2002. Oggetto: contratto nr. ####### del 29/04/2002 intestato a xxxxxx per fornitura energia elettrica nel locale laboratorio di Via ########, interno cortile, in ##########.
Il sottoscritto xxxxx, proprietario dell'immobile sito in #######, Via ##########, attualmente residente in #########, via ################, chiede gentilmente con la presente alcuni chiarimenti relativi ai fatti qui di seguito esposti.
In data 23/04/2002 firmava regolare atto di compravendita per l'acquisto dell'immobile sito in via ########## e avviava contestualmente le pratiche amministrative necessarie al fine di ottenere una Concessione Edilizia dal Comune di ####### per ristrutturazione e cambio di destinazione d'uso (da laboratorio accatastato "C3" ad abitazione categoria "A").
In data 29/04/2002 il precedente proprietario del medesimo immobile, sig. #############, contattava telefonicamente il "Servizio AEM Risponde" per comunicare la voltura dell'utenza di cui all'oggetto, specificando che il subentrante possessore ne avrebbe fatto un utilizzo di tipo "abitativo", a differenza del precedente "commerciale".
L' operatore telefonico, senza addurre alcuna motivazione in merito, rispondeva che non era possibile effettuare nessuna variazione in tal senso.
Il sottoscritto, alla ricezione del contratto, notando che riportava l' opzione "tariffaria base bt business", contattava telefonicamente il "Servizio AEM Risponde" per richiedere la variazione dei termini contrattuali e l'operatrice, sig.na Laura, affermava l'impossibilità nell'effettuare tale variazione a contratto ormai stipulato.
Una seconda operatrice, intervenuta successivamente, ribadiva lo stesso concetto aggiungendo che sarebbe stato possibile cambiare la tipologia di contratto solo nel caso in cui la persona chiamante (l'ex proprietario) ne avesse fatto richiesta al momento della voltura, sostenendo ulteriormente che il richiedente, sebbene interrogato in merito dall'operatore, abbia rifiutato categoricamente qualsivoglia variazione contrattuale in seno all'uso futuro dell'utenza in oggetto. Consigliava infine, quale unica possibilità, di firmare il contratto nei termini di cui è composto e, in un secondo tempo, darne disdetta per ri-stipularne uno ex novo per uso abitativo.
Appare superfluo evidenziare che un'operazione come quella consigliata dal "Servizio AEM Risponde" andrebbe a costare al sottoscritto circa il doppio di quanto costerebbe un unico contratto, e si ritiene doveroso auspicare che un contratto possa essere considerato tale solo nel caso in cui i contraenti siano almeno nel numero di due soggetti.
A ciò si aggiunga il dubbio che una richiesta di voltura effettuata via telefono -essendo per sua natura equivocabile- possa non essere considerata "definitiva" fino a quando il contraente, nella fattispecie il sottoscritto, non ne perfezioni i termini apponendo la propria firma sul contratto (si fa notare, peraltro, che chiunque potrebbe entrare in possesso dei dati necessari ad una variazione, senza possibilità alcuna di verificarne la veridicità da parte degli operatori telefonici).
Si richiedono, pertanto, delucidazioni in merito alla fattibilità delle variazioni contrattuali auspicate dal sottoscritto e, nel caso di impossibilità, se ne richiede altresì la motivazione, nel termine di 15 giorni dalla data di ricezione della presente.
Confidando in un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
Segue la firma.
Premesso che non ho mai rispedito alla A.E.M. il contratto con la mia firma, riservandomi di chiarire prima i miei dubbi, il giorno 03 giugno 2002 ho ricevuto di tutta risposta una bolletta relativa al bimestre MAGGIO/GIUGNO, comprensiva delle spese di contratto -che io, ribadisco, non ho mai firmato- dell'importo di euro 129,00 (£. 249.779) da pagare entro il 17 giugno 2002.
Come mi devo comportare..?
Vi ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
la voltura riguarda il vecchio tipo di contratto, pertanto sarebbe corretto il doppio passaggio (voltura del nominativo e modifica della tipologia contrattuale). Volendo, e' possibile che le vengano incontro, ma non si ravvisa un obbligo: altrimenti, dovrebbe essere cessato il contratto da parte del vecchio titolare e lei -successivamente- potra' stipularne uno nuovo una volta ottenuta la modifica d'uso.
Richieda una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas, P.za Cavour 5, 20121 MI.
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