Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 giugno 2002
6 Giu 2002
Oggetto: Incidenti stradali causati da cinghiali
Lo scorso 28 Dicembre alle ore 19,30 rientrando a casa a bordo della mia vettura una Fiat Bravo, venivo caricato da un Cinghiale che era fermo sul margine sinistro della carreggiata. In seguito all'urto, l'animale si dileguava ferito nella boscaglia antistante.
Il fatto avveniva dentro un centro abitato e precisamente a Strambino (TO) dove risiedo.
La dinamica dell'incidente e' stata verbalizzata dai Carabinieri intervenuti
subito dopo, e confermata da un testimone che ha visto tutta la scena.
Tengo a precisare (come da verbale) che la velocità del veicolo era nei limiti consentiti e non c'era nessun cartello di segnaletica che indicasse il pericolo attraversamento di animali selvatici.
L'auto riportava ingenti danni, infatti e' stata rimossa con l'ausilio di un carro attrezzi , e ricoverata presso un'autofficina autorizzata (dove e' rimasta a disposizione per 10 giorni).
In seguito ho dato la conferma per l'esecuzione della riparazione, il quale costo e' risultato di circa 4400 euro.
La documentazione dell'incidente e' stata subito inviata alla Provincia di Torino all'area Ambiente Servizi Tutela Fauna e Flora.
Nonostante il veicolo fosse rimasto a disposizione, nessun perito e' andato a visionare i danni.
La risposta da parte della Provincia (il 30/01/2002) e' che la mia richiesta di rimborso risultava essere completa della documentazione prevista dall'art. 7 del regolamento regionale del 11/06/2001 e pertanto ammessa all'indennizzo , senza indicare nè i termini nè la cifra che, in base all'articolo 4 del regolamento Regionale prevede un indennizzo in misura proporzionale e comunque non superiore al 50 % del danno accertato.
A questo punto, ho pensato presentare il mio problema al Difensore Civico della Regione Piemonte (Dr. Bruno Brunetti).
Il quale, in seguito alla richiesta di ottenere un rimborso accettabile ha avuto la medesima risposta che mi era stata comunicata il 30/01, che è la seguente -
Servizio Tutela Fauna e Flora: siamo in attesa di conoscere l'entità dello stanziamento di risorse finanziarie messe a disposizione, al fine di determinare la percentuale dei risarcimenti. Si precisa altresì che il pagamento degli indennizzi dovuti agli aventi titolo sarà effettuato solo a seguito dell'assegnazione dei fondi destinati a tali finalità da parte della Regione Piemonte.
Ho fatto delle ricerche su web ed ho scoperto come da articolo allegato della Stampa, che i risarcimenti arrivano a coprire il 15-20% del danno.
A questo punto, sarò costretto per la miglior tutela dei miei diritti a rivolgermi ad un legale.
Adesso mi chiedo, anzi la domanda la faccio al Presidente della regione Piemonte Ghigo: se un cinghiale (specie animale ungulato) viene abbattuto da un cacciatore dopo il periodo della stagione di caccia, oppure in circostanze non consentite (durante il periodo della caccia in caso di neve) si commette un reato in quanto l'animale è proprietà dello stato (le regioni sono delegate alla custodia). L'arma viene sequestrata, sei sottoposto ad un processo per direttissima, devi pagare la multa per l'abbattimento dell'animale + spese processuali -
Però se l'animale cagiona dei danni al cittadino, come nel mio caso, le istituzioni sono tenute a rispondere con un ridicolo indennizzo.
Un consiglio, i fondi che vengono distribuiti ogni anno per il risarcimento dei danni, potrebbero essere utilizzati per pagare un'assicurazione, che faccia fronte a tutte le richieste di rimborso anche quelle retroattive previa perizia e visione dei danni).
Certo di un vs. interessamento, porgo i migliori saluti - cordialità -
Oggetto: Incidenti stradali causati da cinghiali
Lo scorso 28 Dicembre alle ore 19,30 rientrando a casa a bordo della mia vettura una Fiat Bravo, venivo caricato da un Cinghiale che era fermo sul margine sinistro della carreggiata. In seguito all'urto, l'animale si dileguava ferito nella boscaglia antistante.
Il fatto avveniva dentro un centro abitato e precisamente a Strambino (TO) dove risiedo.
La dinamica dell'incidente e' stata verbalizzata dai Carabinieri intervenuti
subito dopo, e confermata da un testimone che ha visto tutta la scena.
Tengo a precisare (come da verbale) che la velocità del veicolo era nei limiti consentiti e non c'era nessun cartello di segnaletica che indicasse il pericolo attraversamento di animali selvatici.
L'auto riportava ingenti danni, infatti e' stata rimossa con l'ausilio di un carro attrezzi , e ricoverata presso un'autofficina autorizzata (dove e' rimasta a disposizione per 10 giorni).
In seguito ho dato la conferma per l'esecuzione della riparazione, il quale costo e' risultato di circa 4400 euro.
La documentazione dell'incidente e' stata subito inviata alla Provincia di Torino all'area Ambiente Servizi Tutela Fauna e Flora.
Nonostante il veicolo fosse rimasto a disposizione, nessun perito e' andato a visionare i danni.
La risposta da parte della Provincia (il 30/01/2002) e' che la mia richiesta di rimborso risultava essere completa della documentazione prevista dall'art. 7 del regolamento regionale del 11/06/2001 e pertanto ammessa all'indennizzo , senza indicare nè i termini nè la cifra che, in base all'articolo 4 del regolamento Regionale prevede un indennizzo in misura proporzionale e comunque non superiore al 50 % del danno accertato.
A questo punto, ho pensato presentare il mio problema al Difensore Civico della Regione Piemonte (Dr. Bruno Brunetti).
Il quale, in seguito alla richiesta di ottenere un rimborso accettabile ha avuto la medesima risposta che mi era stata comunicata il 30/01, che è la seguente -
Servizio Tutela Fauna e Flora: siamo in attesa di conoscere l'entità dello stanziamento di risorse finanziarie messe a disposizione, al fine di determinare la percentuale dei risarcimenti. Si precisa altresì che il pagamento degli indennizzi dovuti agli aventi titolo sarà effettuato solo a seguito dell'assegnazione dei fondi destinati a tali finalità da parte della Regione Piemonte.
Ho fatto delle ricerche su web ed ho scoperto come da articolo allegato della Stampa, che i risarcimenti arrivano a coprire il 15-20% del danno.
A questo punto, sarò costretto per la miglior tutela dei miei diritti a rivolgermi ad un legale.
Adesso mi chiedo, anzi la domanda la faccio al Presidente della regione Piemonte Ghigo: se un cinghiale (specie animale ungulato) viene abbattuto da un cacciatore dopo il periodo della stagione di caccia, oppure in circostanze non consentite (durante il periodo della caccia in caso di neve) si commette un reato in quanto l'animale è proprietà dello stato (le regioni sono delegate alla custodia). L'arma viene sequestrata, sei sottoposto ad un processo per direttissima, devi pagare la multa per l'abbattimento dell'animale + spese processuali -
Però se l'animale cagiona dei danni al cittadino, come nel mio caso, le istituzioni sono tenute a rispondere con un ridicolo indennizzo.
Un consiglio, i fondi che vengono distribuiti ogni anno per il risarcimento dei danni, potrebbero essere utilizzati per pagare un'assicurazione, che faccia fronte a tutte le richieste di rimborso anche quelle retroattive previa perizia e visione dei danni).
Certo di un vs. interessamento, porgo i migliori saluti - cordialità -
Risposta ADUC
pur concordando con le sue considerazioni, non riteniamo -viste le dinamiche- esserci probabilita' di successo per ulteriori richieste.
Non abbiamo aperto l'allegato, per la presenza eventuale, di un virus.
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