Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 giugno 2002
Domanda 6 giugno 2002
6 Giu 2002
Oggetto: Richiesta di consulenza
Buongiorno, mi chiamo  Gianluca abito a Melegnano prov. Milano.
Vi scrivo perché vorrei avere la Vostra consulenza per mettere fine ad un ad una problema iniziato il 24/08/1992.
Il problema è un contratto di vendita aperto per l'acquisto di mobili stipulato con la società Tre Gima Mobili s.r.l. con sede legale e amministrativa in via Cimabue nr.19 a Cormano prov. Milano e con sede operativa in via Camisasca nr.354 a Lerino prov. Vicenza.
Cronistoria degli eventi:
- data firma contratto di vendita aperto 24/08/1992 per un valore di £.7.500.000
- richiesta di annullamento contratto di vendita aperto il 25/08/1992
- alla fine del mese di agosto , dopo diverse fasi interlocutorie i rappresentanti della società sig. Barberini e sig. Pozzi mi confermano l'annullamento del contratto di vendita aperto (essendo passato diverso tempo dal 25-08-992 non ho più in mio possesso nessuna copia della comunicazione di annullamento) Testimonianza dell'annullamento del contratto è che non ho versato
nessun anticipo
- in data 31/01/00 ricevo dalla Tre Gima Mobili s.r.l. una R/A che cita testuali parole
Con il contratto di vendita del 24/08/1992 sono stati da lei acquistati mobili per arredamento d'interni per un importo complessivo di £ 7.500.000.
Con la presente le rammentiamo che è scaduto il termine entro il quale ottemperare alle obbligazioni assunte con la sottoscrizione del suddetto contratto.
Pertanto la preghiamo di voler procedere alla definizione dello stesso.
Altre possibilità sono:
- Proroga del contratto aperto a tutto il 2000, previo versamento del 30% dell'importo totale del contratto pari a £ 2.250.00.
- Risoluzione del contratto aperto previo versamento della penale come previsto dalle condizioni generali di vendita.
- Surroga del contratto ad un altro cliente contattato direttamente da lei.
La invitiamo a farci conoscere la sua decisione contattando la nostra azienda nella persona della sig.ra Antonella Bertocco entro e non oltre 8 giorni dal ricevimento della presente , altrimenti saremo costretti, nostro malgrado, ad intraprendere le vie legali per la tutela dei nostri interessi.
- A seguito di questa comunicazione ho contattato la ditta Tre Gima Mobili s.r.l. spiegando che per il contratto è stato annullato tramite i rappresentanti della società sig. Barberini e sig. Pozzi in data 25/08/1992 e che quindi nulla era dovuto.
- La risposta della ditta Tre Gima Mobili s.r.l. è stata: verifichiamo quanto da lei comunicato e le faremo sapere.
- Nonostante i miei solleciti non ho avuto nessuna risposta se non la nuova R/A di questi giorni data 29/05/2002 che cita:
Preso atto del suo reiterato silenzio in merito alla definizione del contratto da lei stipulato in data 24/08/1992 di £ 7.500.000, con la presente si comunica che, essendo scaduti i termini entro i quali ottemperare alle obbligazioni assunte con la sottoscrizione dello stesso e non essendo più possibile transigere, siamo a richiamarvi al rispetto di quanto convenuto.
La invitiamo pertanto a mettersi in contatto con la nostra ditta telefonando allo 044-380988 richiedendo della sig.ra Antonella Bertocco, per raggiungere un accordo sui tempi e sulle modalità di esecuzione del contratto stesso.
La avvertiamo che non avendo sue notizie entro 8 e non oltre 8 giorni dal ricevimento della presente saremo costretti, nostro malgrado a tutelarci in sede legale per il recupero del conseguente all'inadempimento contrattuale.
A questo punto mi domando cosa devo fare e come devo rispondere.
- è possibile che con il contratto di vendita aperto, nonostante io non abbia mai dato acconti , sia ancora valido?
- non sono passati i tempi per legge?
- posso citare per danni questa società che rivale qualche cosa che io non gli è dovuto?
- non è una tipica truffa.
Per un'ulteriore analisi dei fatti di seguito vi riporto le condizioni generali del contratto di vendita aperto.
Art.1
Il presente contratto è una preziosa e vantaggiosa opportunità che la ditta Tre Gima Mobili s.r.l. è in grado di offrire a giovani coppie in procinto di contrarre un matrimonio nonché ad acquirenti in genere che stiano per andare in una nuova abitazione o cambiare alloggio e che non conoscono ancora in modo esatto le caratteristiche e le misure dello stesso.
IL CONTRATTO APERTO offre i seguenti vantaggi
a - possibilità di ritirare i mobili acquistati nel termine di anni 1 dalla stipula del contratto:
b - blocco dei prezzi stabiliti all'atto della stipulazione del contratto e cioè per il medesimo periodo di anni 1:
c - possibilità di modificare gli articoli ordinati secondo le caratteristiche della nuova abitazione
d - possibilità di aumentare o diminuire gli articoli ordinati in entrambi i casi nella misura del 10%.
Le condizioni per tale tipo di contratto sono le seguenti:
- 40% all'ordine
- 60 % agli incaricati all'atto della consegna.
I termini di consegna verranno specificati al momento della sottoscrizione del CONTRATTO DEFINITIVO che dovrà avvenire entro il TERMINE DI UN ANNO DALLA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO APERTO. A tal fine dichiara l'acquirente di aver già preso visione delle condizioni generali di contratto che andrà a sottoscrivere contestualmente alla firma del contratto definitivo.
Art. 2
La sottoscrizione del presente CONTRATTO APERTO impegna IRREVOCABILMENTE il sottoscritto all'acquisto della mobilia a retro indicata nei periodi e termini pattuiti e risultanti nel presente contratto. Prende atto il sottoscritto che detto contratto non è una proposta di acquisto e come tale revocabile, ma trattasi di contratto di vendita vincolante a tutti gli effetti salva la facoltà di variazione e modifiche riconosciute dalla particolare natura del CONTRATTO APERTO cosi come sopra specificate.
Art. 3
ANNULLAMENTO PARZIALE O TOTALE DELL'ORDINE
Verificandosi per la Tre Gima Mobili s.r.l. l'impossibilità ad effettuare l'intera fornitura, la stessa si riserva la facoltà di stornare parzialmente l'ordine , ferma restando la validità ed operatività del contratto per quanto attiene la restante merce, verificandosi tale situazione, la società provvederà a darne comunicazione al cliente a mezzo di raccomandata, modificando proporzionalmente le condizioni di pagamento. Ove l'impossibilità riguardasse l'intera fornitura , la Tre Gima Mobili s.r.l. provvederà alla restituzione di tutti gli eventuali anticipi versati con esclusione di interessi così come di qualsiasi altra indennità o penalità. Sia per l'ipotesi di annullamento parziale che di quello totale l'acquirente verrà avvisato tramite raccomandata dalla Tre Gima Mobili s.r.l. Eventuali resi da parte del cliente devono essere autorizzati dalla direzione e saranno accreditati al 60% del prezzo di acquisto.
Art 4 GARANZIA
Tutti i prodotti distribuiti dalla Tre Gima Mobili s.r.l sono selezionati tra le migliori ditte del settore a garanzia delle loro qualità.
Art. 5
Dai prezzi di listino devono sempre ritenersi esclusi gli accessori e comunque ogni elemento non previsto come strettamente di serie.
Art.6
I prezzi indicati nei contratti ,salva diversa indicazione, devono intendersi compresi dell'i.v.a.. L'emissione della fattura viene effettuata dalla ditta Tre Gima Mobili s.r.l. solo se richiesta espressamente dal cliente all'atto della sottoscrizione del contratto di vendita o comunque nei termini previsti dalle norma sull'i.v.a..
Art 7
In caso di risoluzione del presente contratto , per inadempienza dell'acquirente, quest'ultimo si impegna a rifondere alla società venditrice il danno da questa subito (lucro cessante); danno che si quantifica forfettariamente e si riconosce nella misura del 20% dell'importo pattuito oltre alla perdita dell'anticipo versato.
Art.8
Foro competente Padova In attesa di un vostro parere porgo
Cordiali Saluti

Risposta ADUC
Che il contratto sia valido non v'e' dubbio: e la richiesta non e' prescritta. Pertanto, o e' possibile procurare la prova dell'accordo risolutivo (che invero non e' per niente scontato ci fosse, in quanto il contratto era di per se' valido sin da subito e rescindibile solo dietro pagamento di una penale) oppure non resta che provare a ricercare un accordo, rivolgendosi in conciliazione di fronte al giudice di pace.
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