Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 giugno 2002
Domanda 6 giugno 2002
6 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Egregi Signori,
con riferimento all'operazione numero * - ordine * del 22/01/2001 effettuata sul Conto Titoli n° * intestato al sottoscritto presso l'agenzia n° 4-filiale di Bagno a Ripoli della Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve si comunica quanto segue:
la verifica effettuata dal sottoscritto in data 27/3/02 sull'estratto conto del c/c n° * del 1° trimestre 2001 ha evidenziato che tale operazione risulta essere un acquisto di n° 100 azioni Tiscali al prezzo di euro 21,90, invece di una vendita di n° 100 azioni Tiscali al prezzo di euro 21,90 come avevo disposto nel mio ordine telefonico inoltrato in tale data. Pertanto sul mio c/c n° risulta a tale data un errato addebito di euro 2207,55 invece che un accredito di euro 2172,45.
I FATTI:
in data 19 gennaio 2001 (la data di tale operazione mi è stata comunicata verbalmente in seguito dal responsabile dell'ufficio reclami della Banca) ho disposto tramite una telefonata al numero 055-8302223, istituito dalla banca per effettuare contrattazioni di borsa, la vendita delle n° 100 azioni Tiscali (da me acquistate al prezzo di euro 18,40) al prezzo minimo di euro 21,50;
successivamente ho telefonato alla Agenzia di Bagno a Ripoli la quale mi comunicava che tale ordine era rimasto ineseguito per limite di prezzo;
il 22 gennaio 2001 ho telefonato al numero specificato sopra e dopo diversi tentativi andati a vuoto, ho deciso di utilizzare lo stesso numero per mettermi in contatto con la sede della banca a Pontassieve; all'operatore ho comunicato la mia impossibilità di mettermi in contatto con l'agenzia e lui mi ha chiesto di contattare direttamente la mia agenzia (si tenga presente che altre volte ho effettuato operazioni comunicando con la sede di Pontassieve poiché risultava impossibile contattare la mia Agenzia); mi sono perciò messo in contatto con l'agenzia di Bagno a Ripoli disponendo l'ordine di vendita di 100 azioni Tiscali, cosa che io ho fatto al limite minimo di euro 21,90, senza sapere tuttavia se la nostra conversazione veniva in qualche modo registrata;
nei giorni successivi in una telefonata da me effettuata un dipendente dell'Agenzia mi comunicava che l'ordine era passato.
A questo punto ho rimosso l'idea di avere 100 azioni Tiscali nel mio Conto Titoli.
Il 27 marzo 2002 mi è arrivato l'estratto del mio conto titoli al 31/12/2001 dal quale risultava che io avessi in portafoglio 200 azioni Tiscali. Contattando l'Agenzia sono venuto a sapere invece che non era stato effettuata la vendita di 100 azioni Tiscali in mio possesso al prezzo di euro 21,90, ma l'acquisto di 100 azioni al prezzo di euro 21,90. Al dipendente della filiale ho chiesto di verificare l'operazione e di chiedere all'Ufficio Titoli chiarimenti in merito alla registrazione della telefonata. Dopo aver operato le proprie verifiche il dipendente mi informava del fatto che il sistema di registrazione elettronico era probabilmente guasto.
Nei giorni successivi ho preso contatto con il vice-direttore Gabriele Cosi e con il Responsabile dell'Ufficio Reclami della Banca sig. Cerbai ai quali ho esposto la mia situazione, richiedendo di verificare l'operazione e la relativa registrazione telefonica attraverso opportune indagini e di fare presente al Consiglio di Amministrazione l'intera questione. Solo in data 15 maggio 2002, dopo mie ripetute insistenze presso tali soggetti (vista la totale assenza di supporto da parte della filiale), in un colloquio intercorso con il vice-direttore Gabriele Cosi mi veniva comunicato quanto segue:
· Mi veniva confermata l'esistenza della registrazione dell'ordine risultato poi ineseguito del 19/01/2001;
· Mi veniva confermata la registrazione della telefonata intercorsa con l'operatore della sede di Pontassieve il quale mi chiedeva di prendere contatto direttamente con la filiale, ammettendo perciò l'errore, viste le difficoltà ad entrare in contatto con la filiale tramite il sistema elettronico del numero telefonico 055-8302223, di non aver accettato ugualmente l'ordine, come in altre occasioni era stato effettuato;
· Venivo informato del fatto che la registrazione dell'operazione contestata, che avrebbe potuto mettere in luce l'errato acquisto invece che della vendita da me disposta, non risultava essere presente;
· Mi veniva mostrato l'ordine cartaceo trasmesso dall'agenzia di Bagno a Ripoli alla sede di Pontassieve sul quale era stato erroneamente fatta la croce sulla casella acquisto invece che la vendita da me disposta al termine del quale vi è la scritta "FIRMA DEL CLIENTE" senza che vi fosse una qualsiasi mia sottoscrizione;
· Venivo messo al corrente degli elementi a mio favore e a mio sfavore relativi alla vicenda;
· Venivo messo al corrente delle decisioni del Consiglio di Amministrazione della Banca che mi proponeva di mantenere le n° 200 azioni Tiscali, attualmente in mio possesso, e di accettare a parziale compensazione della perdita da me registrata nell'operazione un accredito di euro 1200.
IL PREGIUDIZIO ECONOMICO LAMENTATO:
Si tenga presente che la mia perdita attuale dovuta all'errato acquisto di n° 100 azioni Tiscali invece della relativa vendita può quantificarsi in queste cifre:
errato addebito dell'acquisto di n° 100 azioni Tiscali euro 2.207,55
mancato accredito della vendita di n° 100 azioni Tiscali euro 2.172,45
totale euro 4.380,00
Attualmente mi trovo in portafoglio n° 200 azioni Tiscali del valore di euro 8 scarsi l'una e quindi un valore complessivo di mercato di poco meno di euro 1600. La perdita agli attuali valori di mercato è quindi di circa euro 2800.
I MOTIVI DEL RECLAMO:
Risulta evidente la mia intenzione di vendere le n° 100 azioni Tiscali in mio possesso, visto l'ordine inoltrato in data 19/01/2001 al limite minimo di prezzo di euro 21,50 in data 19 gennaio 2001 (il giorno lavorativo precedente alla operazione contestata) che mi avrebbe consentito di realizzare una plusvalenza, ma che non è stato eseguito per limite di prezzo.
Risulta alquanto singolare perciò come la giornata di contrattazione successiva al 19 gennaio 2002, nella quale avevo manifestato il desiderio di vendere tali azioni, abbia cambiato idea e deciso di acquistare una quantità di n° 100 azioni Tiscali (analoga quindi a quella in mio possesso) passando un ordine di acquisto ad un limite di prezzo più elevato (euro 21,90), rinunciando quindi alla plusva-lenza sopra specificata.
Relativamente al bonifico effettuato nei giorni successivi con lo scopo di coprire lo scoperto sul mio c/c, a causa degli innumerevoli impegni di lavoro e personali, derivanti questi ultimi dal mio matrimonio che a breve si sarebbe effettuato, e a causa dell'elevata movimentazione di quel periodo sul mio c/c, specialmente a causa dell'arrivo di numerosi assegni in uscita (come è possibile verificare dal relativo estratto conto) ho ignorato la possibilità che l'operazione di vendita di n° 100 azioni Tiscali si fosse erroneamente trasformata in un acquisto di n° 100 azioni Tiscali.
Relativamente al ritardo a me imputato della contestazione di tale errore, si fa presente come mi sono sposato il 21 Aprile 2001 e sono stato fuori Italia fino al 24 maggio, circostanze che mi hanno impedito di verificare nè l'estratto conto del primo trimestre, nè l'eseguito dell'operazione, documenti pervenuti presso l'indirizzo dei miei genitori a Firenze durante tale periodo.
La proposta effettuatami risulta essere inaccettabile in primo luogo in virtù del fatto che non risulta chiaro se la registrazione dell'operazione n° * - ordine * del 22/01/2001 risulti essere registrata o no; in secondo luogo risulta insolito che la banca, non disponendo della registrazione telefonica dell'operazione del 22/01/2001, non mi abbia richiesto ed imposto di recarmi nei giorni successivi alla filiale per regolarizzare l'operazione ed apporre almeno la mia firma sull'ordine cartaceo; in terzo luogo non appare chiaro se ed in che modo si sia proceduto alla verifica di tutte le operazioni registrate in tale periodo (e quindi nei giorni precedenti e nei giorni successivi) che in qualche modo potessero fare definitivamente luce sulla vicenda.

Risposta ADUC
Avendo contestato l'estratto conto entro 60 gg e mancando l'ordine di vendita, ha sicuramente diritto allo storno dell'operazione di acquisto e -a titolo di rimborso del danno- gli interessi relativi sulle somme, nonche' la differenza tra il valore delle azioni al momento in cui avrebbe dovuto avvenire la vendita ed il valore di vendita al momento attuale.
Puo' in prima istanza mettere in mora la banca -per raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui provvedervi ed avvisando che in difetto fara' causa- e successivamente potra' provvedere in tal senso, con un'azione.
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