Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 giugno 2002
5 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............CARA ADUC
il 9 maggio dello scorso anno alla guida del mio scooter sono rimasto vittima di un incidente stradale con ragione al 100% (l'auto che mi ha investito non ha rispettato lo STOP).
Sono stato ricoverato 2 giorni all'ospedale e mi sono stati riscontrati i seguenti danni:
- Frattura al coccige per la quale sono rimasto fermo per circa 20 gg.
- Distorsione alla caviglia per cui ho portato una stecca gessata per 10 giorni.
- Contusioni varie in tutto il corpo soprattutto al collo
Sono stato dichiarato guarito con postumi dopo 90 gg. durante i quali ho fatto delle cure e 20 gg di terapie fisiche.
A ottobre 2001 ho eseguito la visita del mio medico legale che mi ha riconosciuto 9 punti di invalidità, e la visita del medico legale dell'assicurazione.
L'assicurazione non si è mai fatta viva e l'avvocato a cui mi sono rivolto ha richiesto il risarcimento danni all'incirca a febbraio/marzo richiedendo tra le varie voci 36 Mil. di lire solo per i danni alla persona, visite e terapie perché quelli al veicolo mi sono già stati risarciti.
A aprile 2002 il mio legale mi ha consigliato di andare in giudizio, ma io, per paura di un ulteriore prolungamento dei tempi, l'ho invitato a contattare il liquidatore per giungere ad un accordo.
Il liquidatore ai primi di maggio (...è già passato un anno) ha offerto telefonicamente (per intendersi non è una offerta ufficiale con assegno) £ 11.500.000 al netto di spese legali (preciso che le spese mediche si aggirano su £ 2.000.000).
A denti stretti, perché la cifra offerta mi sembra eccessivamente bassa (mi aspettavo circa 20 Mil.) ho invitato l'avvocato a contattare di nuovo il liquidatore per strappare la cifra più alta possibile, ma comunque a chiudere.
Ad oggi 4/6/2002 l'avvocato non riesce a contattare il liquidatore (per sincerità ho dei dubbi sul suo impegno, ma a questo punto non posso lasciarlo) per cui dopo 13 mesi è ancora tutto in alto mare.
Scusandomi per la lunga premessa, ma altrimenti non sapevo come inquadrare il caso, passo alle domande vere e proprie:
- E' possibile non poter fare niente per accelerare i tempi ed essere in balia delle assicurazioni? E quale può essere la strada per avere il risarcimento in tempi più rapidi?
- E' vero che essendo un pensionato di 65 anni "valgo poco sul mercato" per cui il risarcimento è più basso? E in questo caso che parametri possono essere usati?
Ringraziando anticipatamente per la gradita risposta porgo
CORDIALI SALUTI
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............CARA ADUC
il 9 maggio dello scorso anno alla guida del mio scooter sono rimasto vittima di un incidente stradale con ragione al 100% (l'auto che mi ha investito non ha rispettato lo STOP).
Sono stato ricoverato 2 giorni all'ospedale e mi sono stati riscontrati i seguenti danni:
- Frattura al coccige per la quale sono rimasto fermo per circa 20 gg.
- Distorsione alla caviglia per cui ho portato una stecca gessata per 10 giorni.
- Contusioni varie in tutto il corpo soprattutto al collo
Sono stato dichiarato guarito con postumi dopo 90 gg. durante i quali ho fatto delle cure e 20 gg di terapie fisiche.
A ottobre 2001 ho eseguito la visita del mio medico legale che mi ha riconosciuto 9 punti di invalidità, e la visita del medico legale dell'assicurazione.
L'assicurazione non si è mai fatta viva e l'avvocato a cui mi sono rivolto ha richiesto il risarcimento danni all'incirca a febbraio/marzo richiedendo tra le varie voci 36 Mil. di lire solo per i danni alla persona, visite e terapie perché quelli al veicolo mi sono già stati risarciti.
A aprile 2002 il mio legale mi ha consigliato di andare in giudizio, ma io, per paura di un ulteriore prolungamento dei tempi, l'ho invitato a contattare il liquidatore per giungere ad un accordo.
Il liquidatore ai primi di maggio (...è già passato un anno) ha offerto telefonicamente (per intendersi non è una offerta ufficiale con assegno) £ 11.500.000 al netto di spese legali (preciso che le spese mediche si aggirano su £ 2.000.000).
A denti stretti, perché la cifra offerta mi sembra eccessivamente bassa (mi aspettavo circa 20 Mil.) ho invitato l'avvocato a contattare di nuovo il liquidatore per strappare la cifra più alta possibile, ma comunque a chiudere.
Ad oggi 4/6/2002 l'avvocato non riesce a contattare il liquidatore (per sincerità ho dei dubbi sul suo impegno, ma a questo punto non posso lasciarlo) per cui dopo 13 mesi è ancora tutto in alto mare.
Scusandomi per la lunga premessa, ma altrimenti non sapevo come inquadrare il caso, passo alle domande vere e proprie:
- E' possibile non poter fare niente per accelerare i tempi ed essere in balia delle assicurazioni? E quale può essere la strada per avere il risarcimento in tempi più rapidi?
- E' vero che essendo un pensionato di 65 anni "valgo poco sul mercato" per cui il risarcimento è più basso? E in questo caso che parametri possono essere usati?
Ringraziando anticipatamente per la gradita risposta porgo
CORDIALI SALUTI
Risposta ADUC
e' vero che tra i vari parametri di riferimento ve ne sono alcuni basati sull'eta' e sulla professione (sono vari i tipi di danno richiesti e cumulati). Non siamo in condizione di dirle se la cifra specifica sia o meno corretta; ad ogni modo, se l'assicurazione non paga non rimane che l'azione legale, questo e' chiaro: di alternative non ce ne sono.
Quello che puo' fare e' mettere in mora la Compagnia, inviando una raccomandata A/R, intimando che si provveda ad effettuare il pagamento dovuto e comunque da loro proposto entro un termine di giorni, decorso il quale adira' le vie legali. Susseguentemente potra' agire in giudizio, chiedendo la rifusione del danno.
Prima, pero', potra' anche richiedere una valutazione ed un intervento all'Isvap-V. Liguria 26, 00187 Rm.
Quello che puo' fare e' mettere in mora la Compagnia, inviando una raccomandata A/R, intimando che si provveda ad effettuare il pagamento dovuto e comunque da loro proposto entro un termine di giorni, decorso il quale adira' le vie legali. Susseguentemente potra' agire in giudizio, chiedendo la rifusione del danno.
Prima, pero', potra' anche richiedere una valutazione ed un intervento all'Isvap-V. Liguria 26, 00187 Rm.
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