Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 febbraio 2000
Ho il seguente grattacapo da risolvere: abito in un condominio che comprende un ampio spazio (privato) con accesso pubblico adibito a parcheggio di un supermercato.
In data 15/10/99 un ufficiale di PS ha rilevato un'infrazione a mia moglie per non aver esposto il contrassegno dell'assicurazione. Tale infrazione, pur essendo stata presente la mia consorte (con testimoni) e' stata inoltrata tramite atto giudiziale, e pare non verbalizzata al momento. Il sottoscritto ha pagato la multa (47.000 lire) e poi si e’ dimenticato di presentarsi ad un commissariato di polizia entro i termini prescritti per mostrare il famigerato tagliando, anche a causa di due figlie gemelle molto piccole che hanno stracciato il verbale rendendolo illeggibile.
Dopo qualche mese, mi e' giunta la notifica di VIOLAZIONE dell'art. 180/8 e mi viene intimato di pagare la somma (a mio dire incredibilmente vessatoria) di Lit 606.000 (che maggiorata di spese di notifica e postali raggiunge la bellezza di Lit. 618.000) e questo, badate bene, quando il sottoscritto ha pagato regolarmente l'assicurazione del veicolo.
Cosa posso fare per cercare di oppormi a questo che ritengo senza ombra di dubbio un sopruso, siccome che, non appena ricevuta la notifica mi sono precipitato in commissariato di PS mostrando il tagliando di assicurazione, e spiegando le mie ragioni, ma ho ricevendo solamente dei 'eh cosa ci vuol fare... si deve fare ricorso'. Mi e' stato consigliato da codesti signori (PS) di fare ricorso presso il tribunale di Modena esponendo le mie ragioni, ed attendere la sentenza di un giudice di pace presentando motivazioni sostenibili, questi puo' comunque sentenziare di dare atto alla sanzione o annullarla. (al contrario di un Prefetto che puo' anche duplicare, a quanto mi e' stato detto, la sanzione stessa).
Qualche domanda:
una proprieta' privata, benche' consenta l'accesso al pubblico, e' da considerarsi comunque soggetta alla normativa del codice stradale, e se si’, a tutta la normativa? Concludo dicendo che, e questo mi manda su tutte le furie, una volta che venne da me chiamata la pubblica sicurezza a causa di tre autovetture parcheggiate di fronte al portone di ingresso della mia scala le quali ostruivano sia l'ingresso che l'uscita dalla scala, creando cosi' una situazione di pericolo per la sicurezza di tutti i condomini, questa nella figura di due agenti di PS mi rispose cosi': siccome il parcheggio e' una proprieta' privata e' impossibile spostare nemmeno una bicicletta, anche malgrado ci si trovi in una accertata situazione di compromissione della sicurezza di tutti i condomini.
Allora, ne devo convenire che il codice stradale, nella fattispecie (ed ho paura in molti altri frangenti simili) si applica in modo arbitrario (e unilaterale) discriminando solamente se la circostanza produce entrate o no!
Potreste darmi qualche consiglio in merito??
Grazie fin d'ora.
In data 15/10/99 un ufficiale di PS ha rilevato un'infrazione a mia moglie per non aver esposto il contrassegno dell'assicurazione. Tale infrazione, pur essendo stata presente la mia consorte (con testimoni) e' stata inoltrata tramite atto giudiziale, e pare non verbalizzata al momento. Il sottoscritto ha pagato la multa (47.000 lire) e poi si e’ dimenticato di presentarsi ad un commissariato di polizia entro i termini prescritti per mostrare il famigerato tagliando, anche a causa di due figlie gemelle molto piccole che hanno stracciato il verbale rendendolo illeggibile.
Dopo qualche mese, mi e' giunta la notifica di VIOLAZIONE dell'art. 180/8 e mi viene intimato di pagare la somma (a mio dire incredibilmente vessatoria) di Lit 606.000 (che maggiorata di spese di notifica e postali raggiunge la bellezza di Lit. 618.000) e questo, badate bene, quando il sottoscritto ha pagato regolarmente l'assicurazione del veicolo.
Cosa posso fare per cercare di oppormi a questo che ritengo senza ombra di dubbio un sopruso, siccome che, non appena ricevuta la notifica mi sono precipitato in commissariato di PS mostrando il tagliando di assicurazione, e spiegando le mie ragioni, ma ho ricevendo solamente dei 'eh cosa ci vuol fare... si deve fare ricorso'. Mi e' stato consigliato da codesti signori (PS) di fare ricorso presso il tribunale di Modena esponendo le mie ragioni, ed attendere la sentenza di un giudice di pace presentando motivazioni sostenibili, questi puo' comunque sentenziare di dare atto alla sanzione o annullarla. (al contrario di un Prefetto che puo' anche duplicare, a quanto mi e' stato detto, la sanzione stessa).
Qualche domanda:
una proprieta' privata, benche' consenta l'accesso al pubblico, e' da considerarsi comunque soggetta alla normativa del codice stradale, e se si’, a tutta la normativa? Concludo dicendo che, e questo mi manda su tutte le furie, una volta che venne da me chiamata la pubblica sicurezza a causa di tre autovetture parcheggiate di fronte al portone di ingresso della mia scala le quali ostruivano sia l'ingresso che l'uscita dalla scala, creando cosi' una situazione di pericolo per la sicurezza di tutti i condomini, questa nella figura di due agenti di PS mi rispose cosi': siccome il parcheggio e' una proprieta' privata e' impossibile spostare nemmeno una bicicletta, anche malgrado ci si trovi in una accertata situazione di compromissione della sicurezza di tutti i condomini.
Allora, ne devo convenire che il codice stradale, nella fattispecie (ed ho paura in molti altri frangenti simili) si applica in modo arbitrario (e unilaterale) discriminando solamente se la circostanza produce entrate o no!
Potreste darmi qualche consiglio in merito??
Grazie fin d'ora.
Risposta ADUC
La violazione di 606.000 lire a cosa e' riferita? Al non aver assicurato l'auto?
Ci vuole un ricorso in Tribunale, rivolgendosi al giudice unico e presentandosi di persona entro 30 gg poiche' -una volta emesso l'atto- questo e' l'unico modo sicuro per ottenere l'annullamento del ricorso. Il dubbio e': ma se e' un luogo privato, perche' questo poliziotto era dentro?
Se in qualche modo loro vengono a conoscenza di un illecito, anche casualmente ed anche in luogo privato, sono comunque tenuti ad agire -per cui da questo punto di vista sarebbe corretto il comportamento. Se la domanda e' se possa ritenersi corretto che si faccia valere l'obbligo di esposizione in luogo privato, la questione non e' cosi' "liscia". Pero', in considerazione che pur se privato il luogo e' aperto al pubblico, presumibilmente -viste le finalita' dell'assicurazione- la multa sara' stata forse giustamente erogata.
Ci vuole un ricorso in Tribunale, rivolgendosi al giudice unico e presentandosi di persona entro 30 gg poiche' -una volta emesso l'atto- questo e' l'unico modo sicuro per ottenere l'annullamento del ricorso. Il dubbio e': ma se e' un luogo privato, perche' questo poliziotto era dentro?
Se in qualche modo loro vengono a conoscenza di un illecito, anche casualmente ed anche in luogo privato, sono comunque tenuti ad agire -per cui da questo punto di vista sarebbe corretto il comportamento. Se la domanda e' se possa ritenersi corretto che si faccia valere l'obbligo di esposizione in luogo privato, la questione non e' cosi' "liscia". Pero', in considerazione che pur se privato il luogo e' aperto al pubblico, presumibilmente -viste le finalita' dell'assicurazione- la multa sara' stata forse giustamente erogata.
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