Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 giugno 2002
Domanda 5 giugno 2002
5 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............in data 05/01/2002 firmo una proposta di acquisto presso la concessionaria NUMBER1 di Colle Val d'Elsa (SI) per una autovettura marca DAEWOO modello Tacuma 1,6 SE
In cessione la mia vecchia auto che viene valutata 6.700.000 che tolto dal prezzo complessivo mi rimane da dare al concessionario 24.000.000 di cui 14.000.000 chiedo un finanziamento AGOS (che viene subito accetto)la rimanenza 10.000.000 alla consegna del mezzo.
Veniamo al dunque:
dopo circa 90 gg e dopo una quantità enorme di telefonate il venditore visto che la macchina non arriva mi consiglia di passare al mod superiore di allestimento in quanto in 20 gg mi assicura la consegna.
Accetto la proposta non mi viene fatto firmare nulla (tutto sulla parola) passano i gg ma la macchina non si vede.
Circa 15gg orsono mi viene comunicato che la macchina è stata per errore scaricata a Perugia da un altro concessionario e quindi si tratta solo di andarla a prenderla.
Telefonando 2 volte al gg il venditore ad un certo punto si chiama fuori ed imputa al proprietario la colpa del mancato ritiro del mezzo:
interpello il proprietario 4 volte al telefono e la sua risposta è sempre la solita (scusi tanto domani mattina andiamo subito) ma ciò non avviene.
Siamo al 3 Giugno 2002 io mi sono rotto!!!!!!!!
Ciliegina sulla torta al venditore sono riuscito a carpirgli
un piccolo segreto -che forse la macchina c'era ma è stata data ad un altro acquirente-
A questo punto della storia, che avrebbe anche altri particolari curiosi, mi domando: posso tramite un avvocato chiedere il rimborso + le varie spese e quindi annullare il contratto?
da considerare che ho già pagato anche alcune rate del finanziamento chiesto e che il concessionario dopo 20 gg dalla stipula del contratto aveva in tasca i 14.000.000
Non aggiungo altro

Risposta ADUC
occorrerebbe che prima mettesse in mora la controparte. Di conseguenza, si consiglierebbe di mantenersi lei medesimo sul vago, limitandosi ad imporre la consegna del mezzo entro un termine di giorni, decorso il quale riterra' inadempiente la controparte, considerando risolto il contratto: chiedendo la rifusione del danno e -se necessario- adendo le vie legali.
Potra' poi rivolgersi -inizialmente in conciliazione- al giudice di pace.
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