Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 giugno 2002
Domanda 4 giugno 2002
4 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara Aduc,
ho fatto una rapida ricerca nel vostro sito a proposito di un argomento che ormai da mesi mi tormenta (i rumori e gli schiamazzi provenienti dai vicini di casa e dalle case vicine...) e sinceramente mi sento ancora più demoralizzato!
Il mio caso. Gli abitanti di una villetta di fronte alla palazzina in cui vivo sono degli autentici cafoni: stereo a tutto volume (tanto che non riesco a sentire la tv in casa mia!), tosaerba e altri macchinari fatti andare nelle ore più impensate, urla e schiamazzi continui, un cane che non cessa mai d'abbaiare...
Alle mie rimostranze, prima cortesi, poi irritate, ho ricevuto soltanto derisioni: quei vicini, infatti, sostengono che in casa loro fanno quello che vogliono! Non solo: con insolenza mi hanno detto di chiamare pure vigili e carabinieri, ben sapendo che tanto per queste cose non intervengono, specie prima delle ore 22... E ben sapendo che gli altri condomini del mio palazzo, per viltà o menefreghismo (pur disturbati anche loro!), non si unirebbero a me nel protestare.
Sono esasperato! Cosa posso fare? Non ditemi di mandare una raccomandata ecc. ecc.: si divertirebbero semplicemente a stracciarmela davanti al naso! Ci sarà pure in questo paese un modo per tutelare la tranquillità di chi vuol vivere civilmente!

Risposta ADUC
la raccomandata sara' necessaria, per formalizzare le sue richieste, dunque non se ne puo' fare a meno.
Per prima cosa puo' chiedere l'intervento dell'amministratore, che provveda egli stesso, a fare presente ai vicini (se dello stesso condominio) che vengano cessati detti rumori -tuttavia l'intervento di quest'ultimo ha un senso solo a fronte di una previsione in merito nel Regolamento condominiale.
Altrimenti, puo' intimare lei la cessazione dei rumori, e se necessario potra' recarsi dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
Cio' che puo' contestare e' l'eccessivo rumore in se', acuito dal fatto che la diffusione e' reiterata e continua, aggravando in tal modo l'entita' del suono (oggettivamente intollerabile).
Occorrera' pertanto che si procuri le prove di quanto sostenuto (anche testimoniali) e conseguentemente provveda ad inoltrare una diffida per raccomandata A/R, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Occorrera' che poi si rivolga al giudice di pace.
Comunque una segnalazione ai vigili, sarebbe opportuna, e forse incuterebbero un po' di "timore".
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