Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 giugno 2002
Domanda 1 giugno 2002
1 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Ho acquistato circa sei mesi fa una fotocamera digitale Olympus C-2100 Ultra Zoom che ha da subito mostrato dei malfunzionamenti (la macchina corrompe una alta percentuale di immagini in formato JPEG). Ho contattato il centro di assistenza tecnica della Olympus in Italia, la Poliphoto Spa di Milano, e ho spedito lì la macchina. Dopo circa un mese, i tecnici della Poliphoto mi hanno restituito la macchina comunicandomi che i problemi da me riscontrati erano solo dovuti ad una alimentazione non corretta (avevo utilizzato fino a quel momento pile alcaline, per altro previste nel manuale di istruzioni), e che avrei dovuto acquistare pile specifiche per macchine digitali. Ho acquistato le pile ricaricabili dell'Olympus consigliatemi dai tecnici della Poliphoto, ma la macchina continua a mostrare malfunzionamenti. Ho ritelefonato ai tecnici della Poliphoto, che mi hanno detto di rispedire loro la macchina per un controllo hardware accurato. Mi hanno spiegato che il controllo hardware viene effettuato in un unico centro in Europa, a cui loro dovranno spedire la macchina, e che questo secondo intervento richiedera' almeno tre settimane lavorative (più i tempi di spedizione).
Per la seconda volta dovro' privarmi della macchina per piu' di un mese, pagando anche le spese di spedizione alla ditta di assistenza tecnica, e sperando che il problema venga finalmente risolto. So che in casi simili, altre ditte (vedi la HP) sostituiscono la macchina difettosa con una macchina rigenerata, accollandosi tutte le spese di spedizione. Possibile che una ditta importante come la Olympus non sia altrettanto efficiente? Devo aggiungere che i tecnici della Poliphoto, quando ho chiesto loro se era possibile la sostituzione della macchina, mi hanno risposto in maniera piuttosto sgarbata, dicendo che la politica della Olympus e' questa, che loro non possono farci niente, che a loro giudizio i tempi di riparazione non sono lunghi, e che le spese di spedizione per la restituzione della macchina al mittente le pagano loro e non io.
Potete aiutarmi, darmi qualche consiglio su come agire?

Risposta ADUC
nel caso non vi fossero dubbi sull'origine del vizio (e dunque sul fatto che questo sia di produzione e come tale originario) la controparte sarebbe il rivenditore.
In tal caso, potrebbe agire nei confronti di questo, contestando il difetto originario e pretendendo riparazione, sostituzione, o rimborso. Inviando una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando appunto l'originarieta' del vizio ed intimando di provvedere a quanto richiesto entro 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, ritenendolo inadempiente. In seguito, potrebbe rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Se invece mantiene il rapporto di assistenza contrattuale, occorre ne rispetti le condizioni previste.
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