Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 giugno 2002
1 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Gentili signori,
La domanda che vi pongo, non ha ricevuto risposte dagli organi preposti che mi hanno consigliato di interpellare, e prima di rivolgermi eventualmente ad un avvocato, vorrei avere un vostro parere.
Vengo ai fatti.
Giorni fa, acquistavo un'auto, pagando in contanti.
Per mia comodità, decidevo di effettuare per la cifra di 3500 euro, un finanziamento.
La finanziaria, dato l'importo, penso, chiede anche il nome di mio marito, da apporre sul contratto, e, dopo l'inserimento dei dati, il giorno dopo, mi comunicano di non potermi finanziare, in quanto mio marito, sarebbe incluso negli elenchi dei protestati, e mi consigliano di rivolgermi alla locale camera di commercio (Lecce).
Li apprendo,(con rammarico, conoscendo il paradigma secondo il quale, in Italia i delinquenti sono fuori a spese degli onesti) che un omonimo di mio marito, abitante al numero 12 della mia stessa via (io abito da 35 anni al 20, ora 62), era effettivamente stato protestato in data 4/11/1999 per una cambiale non pagata di 300000 di lire, e naturalmente, essendo il protesto antecedente alla legge (non so quale) che sancisce l'obbligo di inserire dati anagrafici completi sulle cambiali, veniva solo riportato il nome, il cognome ed il domicilio del protestato.
Ora, la finanziaria, mi nega il finanziamento, ed alla camera di commercio, non hanno saputo cosa dirmi, mandandomi in comune, o dalla questura, o chi sa dove.
Aggiungo anche, che sono pensionata statale, (ero insegnante), e così mio marito (professore) e che il vero protestato, non abita più al numero 12.
Vorrei sapere gentilmente da voi, quali dovrebbero essere i passi da fare per ottenere una correzione di questa situazione.
Naturalmente sono a conoscenza che il finanziamento non è un mio diritto, ma una concessione, ma la stessa finanziaria, mi ha finanziato personalmente per oltre 10 anni, ed ho tuttora un finanziamento con loro per una cifra di circa 1000 €uro, quindi risulta che io abbia sempre pagato i mie debiti.
In attesa di una vostra risposta, porgo distinti saluti
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Gentili signori,
La domanda che vi pongo, non ha ricevuto risposte dagli organi preposti che mi hanno consigliato di interpellare, e prima di rivolgermi eventualmente ad un avvocato, vorrei avere un vostro parere.
Vengo ai fatti.
Giorni fa, acquistavo un'auto, pagando in contanti.
Per mia comodità, decidevo di effettuare per la cifra di 3500 euro, un finanziamento.
La finanziaria, dato l'importo, penso, chiede anche il nome di mio marito, da apporre sul contratto, e, dopo l'inserimento dei dati, il giorno dopo, mi comunicano di non potermi finanziare, in quanto mio marito, sarebbe incluso negli elenchi dei protestati, e mi consigliano di rivolgermi alla locale camera di commercio (Lecce).
Li apprendo,(con rammarico, conoscendo il paradigma secondo il quale, in Italia i delinquenti sono fuori a spese degli onesti) che un omonimo di mio marito, abitante al numero 12 della mia stessa via (io abito da 35 anni al 20, ora 62), era effettivamente stato protestato in data 4/11/1999 per una cambiale non pagata di 300000 di lire, e naturalmente, essendo il protesto antecedente alla legge (non so quale) che sancisce l'obbligo di inserire dati anagrafici completi sulle cambiali, veniva solo riportato il nome, il cognome ed il domicilio del protestato.
Ora, la finanziaria, mi nega il finanziamento, ed alla camera di commercio, non hanno saputo cosa dirmi, mandandomi in comune, o dalla questura, o chi sa dove.
Aggiungo anche, che sono pensionata statale, (ero insegnante), e così mio marito (professore) e che il vero protestato, non abita più al numero 12.
Vorrei sapere gentilmente da voi, quali dovrebbero essere i passi da fare per ottenere una correzione di questa situazione.
Naturalmente sono a conoscenza che il finanziamento non è un mio diritto, ma una concessione, ma la stessa finanziaria, mi ha finanziato personalmente per oltre 10 anni, ed ho tuttora un finanziamento con loro per una cifra di circa 1000 €uro, quindi risulta che io abbia sempre pagato i mie debiti.
In attesa di una vostra risposta, porgo distinti saluti
Risposta ADUC
fermo restando che il finanziamento potra' comunque esserle di per se' rifiutato, occorre richieda alla Camera di Commercio la specifica visura a nome di suo marito ed a nome dell'omonimo, in modo da poter inequivocabilmente dimostrare che si tratta di due persone diverse. Infatti, dalle visure sara' possibile chiarire in modo evidente il caso. Tuttavia, se le verra' negato il finanziamento, non ci sara' molto da contestare -purche' non sia per un motivo erroneo che possa in qualche modo costituire diffamazione nei suoi confronti.
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