Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 maggio 2002
Domanda 31 maggio 2002
31 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Spett.le ADUC
Ho sentito dire che acquistando beni di consumo alimentare in un qualsiasi negozio o supermercato le fatidiche buste di plastica non dovevano essere pagate perchè comprese nei prezzi, in base ad una direttiva europea o altro. Vi prego, se potete, di ricordarmi tale direttiva, legge o quant'altro per poterla recuperare ed evidenziarla ogni volta che vogliono farmi pagare le buste. I commercianti lucrano sulla nostra buona fede e sulla disinformazione.
Vi ringrazio vivamente per tutte le informazioni che potrete darmi.

Risposta ADUC
i sacchetti di plastica sono un prodotto come un altro del negozio, e dunque non sono gratuiti.
A causa di una cattiva informazione, anni or sono, e' stata diffusa la notizia che il pagamento non fosse dovuto. Era una notizia falsa, infatti quella eliminata era la tassa sul sacchetto, ma riguardava i commercianti.
Questo e' il testo del comunicato stampa -dell'Aduc- del 1999, relativo a tale argomento:
SACCHETTI DI PLASTICA: POSSONO ESSERE VENDUTI.
Roma, 20 maggio 1999. I sacchetti di plastica possono essere venduti da supermercati e negozi.
La notizia di una legge -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- di abolizione del costo del sacchetto non esiste. L'informazione errata, che ha generato una serie di contestazioni tra consumatori e negozianti, che segnalano alla nostra associazione tale "vessazione", e' generata da un equivoco che vogliamo definitivamente chiarire.
Dal 1 gennaio di quest'anno un decreto legislativo (n.22/97) sui rifiuti ha abolito la tassa sul materiale utilizzato per la fabbricazione dei sacchetti, ma non ha abolito il costo dei sacchetti, che il commerciante puo' addebitare al consumatore. Semmai il costo puo' essere diminuito del 10%, perche' tale era la tassa gravante sul sacchetto. La pubblicita' del supermercato, riportata sul "contenitore da asporto", rientra nel diritto del negoziante e il consumatore puo' decidere di non acquistare il sacchetto ed evitare la relativa pubblicita'. Analoga situazione si ha con le targhe automobilistiche che riportano, nelle mascherine di fissaggio, la pubblicita' del rivenditore e che non ci risulta abbia dato luogo a contestazioni.
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