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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 maggio 2002
Domanda 31 maggio 2002
31 Mag 2002
Subject: truffa subita
vi invio copia della denuncia da me presentata in data odierna alla polizia in seguito ai fatti di seguito riportati.
La sottoscritta xxxxxxxxxxxx, nata a Roma il xxxxxxxx, residente a Roma in xxxxxxx - CAP 00142 - TEL 335*5347621, con il presente atto intende sporgere formale querela, chiedendo la punizione a norma di legge, nei confronti di:
MEGAMIND SPA - VIALE EUROPA 303 - 00144 ROMA
MOTOROLA SPA - DIVISIONE CELLULARE - VIA GALVANI 1-2 20090 TREZZANO S/N (MILANO)
ELSITEL SRL - VIA DEI GRANATIERI 43 - 00143 ROMA
per tutti i reati ravvisati nei fatti qui di seguito esposti:
Il giorno 20 novembre 2001 ho acquistato IN CONTANTI presso il negozio (affiliato catena ELDO) MEGAMIND spa un apparecchio cellulare MOTOROLA modello T260 logo Blu Triband n° serie A84RBLOBE6. Una volta messo in carica presso la mia abitazione, detto apparecchio non funzionava, pertanto dopo qualche giorno, esattamente il 27 novembre, l'ho riportato presso il negozio chiedendo che mi venisse sostituito. Il responsabile, rifiutandosi di sostituire il cellulare adducendo pretestuosi motivi, pur constatando l'impossibilità di far funzionare l'apparecchio, essendo lo stesso ancora in garanzia e manifestamente MAI USATO per il difetto strutturale, prese in consegna il telefono per inviarlo al centro di assistenza autorizzato Motorola ELSITELSRL. Nonostante le ripetute richieste, del telefono ho perso traccia, fino a quando nel mese di marzo, quindi dopo ben 4 mesi, mi è stato riconsegnato, ANCORA CON LO STESSO IDENTICO DIFETTO STRUTTURALE E NON FUNZIONANTE. Ho quindi immediatamente riportato l'apparecchio al negozio summenzionato, ed ancora una volta mi è stata rifiutata la sostituzione del cellulare con uno funzionante. L'apparecchio è stato nuovamente inviato al centro assistenza Elsitel srl e nel giorno 24 maggio ho ritirato presso MEGAMIND il telefonino. Purtroppo, anche stavolta, la presunta "riparazione" non ha sortito alcun effetto, visto che il telefono non funzionava. Ovviamente, pur avendo pagato in contanti circa 600.000 lire, non avendo MAI potuto usufruire del telefono, ho dovuto nel frattempo acquistare un altro cellulare. Sono tornata in data 27 maggio presso il negozio MEGAMIND chiedendo la restituzione dei soldi o la sostituzione del telefono, essendo
trascorsi 6 MESI dall'acquisto, senza aver mai potuto usufruire dello stesso visto il conclamato vizio di fabbricazione. Ancora una volta il responsabile della MEGAMIND si è rifiutato di restituirmi i soldi o sostituirmi il telefono, infischiandosene di qualsiasi legge regolamenti la vendita di apparecchiature soggette a garanzia, adducendo il pretesto che solo il centro assistenza ELSITEL poteva effettuare la sostituzione (anche dei soldi RUBATI nel mese di novembre?!!!). Armata di grande pazienza mi sono recata direttamente al centro ELSITEL poco distante dal negozio, e lì mi sono sentita dire che i
centri di assistenza non sono abilitati alla sostituzione dei telefoni se non autorizzati dalla ditta produttrice e solo, comunque, dopo 3 interventi di riparazione. Infuriata per questa ennesima presa in giro, ho interpellato telefonicamente direttamente dal centro ELSITEL, il centro assistenza clienti di Milano della MOTOROLA che mi ha ribadito peraltro anche in modo molto sgarbato tale concetto rifacendosi ad un presunto e pretestuoso regolamento della MOTOROLA da me peraltro mai sottoscritto e di cui non ne sono stata
minimamente messa a conoscenza all'atto dell'acquisto del cellulare e che non compare in nessun foglio allegato all'apparecchio nella confezione di vendita.
Ritengo, pertanto, a questo punto, di essere stata truffata dal negozio MEGAMIND che
1. ha incassato il denaro senza che io abbia potuto usufruire del servizio per cui avevo lautamente pagato in contanti, senza darmi nemmeno un apparecchio in sostituzione durante il periodo della riparazione, costringendomi all'acquisto di un altro cellulare e pertanto all'esborso di altro denaro, pertanto RUBANDOMI due volte
2. ha arbitrariamente trattenuto presso la sua sede il telefono senza provvedere ad una riparazione tempestiva dello stesso (nonostante il cellulare sia stato da me restituito il 27 novembre, sembrerebbe essere stato portato dal negoziante in riparazione solo nel mese di febbraio) infischiandosene di qualsiasi correttezza commerciale che regola il rapporto fornitore-cliente (soddisfatti o rimborsati!!)
3. ha venduto per funzionante ed originale un apparecchio talmente difettoso (forse perché di provenienza illecita?) da non poter essere IN NESSUN MODO riparato nell'arco di 6 mesi nemmeno da un intero staff di un centro assistenza autorizzatoDi tale truffa ritengo corresponsabili anche:
* la MOTOROLA per non avermi informato delle loro condizioni di vendita non a norma di legge, a mio giudizio, visto che non ritengo esista alcun obbligo legale sancito dalle leggi CEE che regolano il commercio per cui un telefono NUOVO - MAI USATO, debba essere provato a riparare ben tre volte prima di poter essere eventualmente sostituito dopo successiva verifica della casa madre (quindi, come minimo, altri 3 mesi, a dir poco!!!!)
* la ELSITEL per aver restituito al rivenditore il telefono, dopo una "presunta
riparazione", per ben due volte totalmente non funzionante, truffando quindi MEGAMIND ma soprattutto la scrivente che ha speso 600.000 per l'acquisto di una "patacca".
Si allegano copie di n° 2 schede di riparazione ELSITEL CONDIZIONI DI GARANZIA rilasciate dalla MOTOROLA dove non viene minimamente citata la norma relativa alla sostituzione del prodotto dopo 3 riparazioni!.
N.B. non avendo altra scelta, ho dovuto lasciare il telefono alla Elsitel per la "terza fittizia riparazione" non essendoci alcuna possibilità, come confermatomi ufficiosamente dal tecnico stesso, di poter aggiustare il telefono. Il telefono mi verrà "fittiziamente" riconsegnato venerdì prossimo, 31 maggio, per poter avviare la procedura di sostituzione che però dovrà essere avallata dalla Motorola, pertanto ci vorrà almeno un altro mese prima che io posso entrare in possesso, dopo perciò sette mesi dall'acquisto e dall'esborso economico notevole, di un telefonino nuovo, nella speranza che questa volta
funzioni, altrimenti passeranno altri 7 mesi............

Risposta ADUC
non sappiamo chi le abbia consigliato di presentare una denuncia penale per un'inadempienza contrattuale, ad ogni modo -visti i termini indebitamente usati- e' da augurarsi che il procedimento non venga per errore fatto proseguire, in quanto verrebbe comunque archiviato in seguito e lei, pero', rischierebbe una controquerela.
Puo' comunque agire in sede civile. In primo luogo, quelle che le sono state comunicate sono condizioni contrattuale di garanzia, ma rimane salva la tutela di legge che prevede come -a fronte di vizio di produzione- si possa pretendere riparazione, sostituzione o rimborso, a propria scelta.
Certo, la difficolta' consiste nel dimostrare che si tratti di vizio di produzione, tuttavia visti i numerosi interventi analoghi, ci parrebbe che quantomeno sia una posizione perfettamente sostenibile. Di conseguenza, occorrerebbe che contestasse al rivenditore -e' lui la sua controparte- il vizio di produzione originario, non risolto, intimando che si provveda entro 15 gg dal ricevimento ad effettuare la sostituzione, specificando che in difetto adira' le vie legali, chiedendo o la sostituzione o la risoluzione contrattuale. Susseguentemente potra' agire in giudizio, rivolgendosi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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