Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 maggio 2002
Domanda 30 maggio 2002
30 Mag 2002
Subject: Polizza assicurazione
Spett. "Cara Aduc",
Ho letto sul vostro sito le numerose risposte che avete dato a chi vi ha scritto chiedendo come recedere da polizze di assicurazione decennali, ma non sono riuscito a ben "inquadrare" il mio caso, che mi sembra un po' particolare.
Si tratta di una polizza decennale che assicura il Condominio, incautamente rinnovata dall'amministratore presso la TORO un paio di anni fa, nella quale è previsto (sembra sia prassi, é nelle condizioni generali di assicurazione) il recesso nei seguenti termini:
"Art. 28 - Recesso in caso di sinistro. Dopo ogni sinistro, che sia stato preceduto da altri quattro sinistri, tutti liquidabili a termini di polizza avvenuti nel periodo assicurativo annuo, e fino al sessantesimo giorno dal pagamento o rifiuto dell'indennizzo, il Contraente e la Società possono recedere dall'assicurazione."
La particolarità è che il Condominio è composto da 15 scale (di 40 appartamenti ciascuna), ed é stata posta una clausola aggiuntiva che dice: "Le parti contraenti si impegnano inoltre a rivedere la tassazione della presente polizza qualora il rapporto Sinistri/Premi diventasse negativo.
In tale ottica la clausola di recesso prevista dall'art.28 delle C.G.A. si intende riferita alle singole scale e non all'intero complesso di fabbricati."
Ora io credo che lo spirito originale di questa clausola aggiuntiva fosse quello di voler "garantire" il contraente che l'assicurazione avrebbe considerato come eccessiva sinistrosità solo il superamento di un numero di sinistri ben maggiore dei 4+1= 5 previsti dall'art.28 sopra riportato.
Il Condominio vorrebbe disdire questa polizza perchè altre compagnie, anche allettate dalla dimensione del complesso, hanno proposto prezzi decisamente più bassi, ma la TORO non ne vuole sapere, affermando che le clausole sopra riportate ce lo impediscono.
A mio avviso la clausola aggiuntiva sopra riportata è vessatoria perché solo apparentemente può sembrare simmetrica, ma nella sostanza non lo è: di fatto favorisce la assicurazione, dato che il superamento dei 5 sinistri è condizione "spiacevole" per l'assicurazione, non per il contraente. A me sembra evidente, ma i legali della TORO insistono nel dire che c'è simmetria. Dicono anche che solo se ci fossero stati almeno in una scala i 5 sinistri, allora il condominio potrebbe recedere, affermazione che mi sembra priva di senso, in quanto verrebbe premiata la sinistrosità e punita la mancanza di sinistri.
Inoltre la frase "in tale ottica", cioè qualora "il rapporto Sinistri/Premi diventasse negativo", a mio parere significa che la clausola considera elevato un numero di sinistri di 5 per scala=75 e non 5 complessivamente.
Per finire, se la mia interpretazione non fosse valida, si potrebbe sostenere che la clausola è poco chiara e quindi debba prevalere l'interpretazione più favorevole al consumatore.
Attendo un vostro parere, molto importante dato l'elevato valore della
polizza.
Cordiali saluti

Risposta ADUC
anche a nostro avviso, il numero di sinistri deve ritenersi attribuito alle singole scale e non al complesso, stante appunto la clausola aggiuntiva.
Pertanto, ci pare che questa debba essere l'interpretazione da dare.
Ad ogni modo, in caso di dubbio, sara' possibile rivolgersi al giudice di pace ed ottenere eventualmente una valutazione in merito -la piu' favorevole al consumatore.
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