Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 febbraio 2000
Esprimiamo brevemente il disservizio che il Tour Operator GOING ci ha procurato cambiando il volo di rientro da Rodi, meta del nostro viaggio effettuato nel periodo 23.08-06.09/1999.
Ecco i fatti:
a) All'atto della partenza da Roma, la GOING ci ha confermato i voli d'andata e ritorno secondo quanto previsto dal catalogo;
in particolare ci confermo' il volo previsto alle ore 20.00 del 6 settembre 1999 per Roma Fiumicino senza scali intermedi.
b) Due giorni dopo il nostro arrivo all'Indian Village di Rodi ci e' stato comunicato il cambio del volo operativo di ritorno non solo in termini di orario ma anche di scali;
infatti, il volo diretto Rodi-Roma Fiumicino era stato sostituito con un volo Rodi-Milano Malpensa-Roma Ciampino
(ovviamente non procurato da improvvise cause di forza maggiore - che da contratto risultano essere scioperi, ingorghi traffico aereo, tempeste etc… - visto che la comunicazione era nota circa dieci giorni prima del ritorno)
c) Abbiamo fin da subito lamentato (insieme ad altre famiglie) alla GOING di Torino, inviando da Rodi un fax le nostre rimostranze, in quanto il cambio dell'orario (dalle 20.00 alle 8.00) ci faceva perdere una giornata intera di vacanza e, soprattutto, il doppio scalo si traduceva in un grave problema per la presenza di nostra figlia di 3 anni che avrebbe dovuto sopportare invece di un volo di 2 ore uno spostamento di durata ben maggiore (come puntualmente si e' verificato - oltre 6 ore!)
d) La GOING, in uno degli ultimi giorni della nostra permanenza a Rodi, ci ha comunicato, comprendendo il possibile disagio, la volonta' di offrirci un rimborso di 250.000 lire pari ad 1/7 del valore della seconda settimana di soggiorno.
e) Una volta tornati in Italia, abbiamo comunicato alla GOING che ritenevamo congruo un rimborso pari a 4/14 (1.550.000 lire) dell'importo complessivo in quanto si doveva tener conto della giornata persa per l'anticipo dell'orario di ritorno del volo, del tempo sottratto alla vacanza per gestire la vicenda a Rodi, dei soldi spesi per telefonate verso l'Italia per richiedere informazioni, degli enormi disagi del viaggio di ritorno (inoltre la nostra auto stava a Fiumicino!).
Disponibili ad inviare tutte le comunicazioni intercorse tra noi e la GOING, vi chiediamo un vostro parere:
a) sulla giustezza della nostra richiesta (d'altra parte gia' avvalorata dal rimborso proposto dalla GOING) e sulla sua congruita'
b) su quali azioni intraprendere nel caso la GOING continuasse a sostenere la sua posizione.
Nell'attesa di riscontri, inviamo cordiali saluti.
Ecco i fatti:
a) All'atto della partenza da Roma, la GOING ci ha confermato i voli d'andata e ritorno secondo quanto previsto dal catalogo;
in particolare ci confermo' il volo previsto alle ore 20.00 del 6 settembre 1999 per Roma Fiumicino senza scali intermedi.
b) Due giorni dopo il nostro arrivo all'Indian Village di Rodi ci e' stato comunicato il cambio del volo operativo di ritorno non solo in termini di orario ma anche di scali;
infatti, il volo diretto Rodi-Roma Fiumicino era stato sostituito con un volo Rodi-Milano Malpensa-Roma Ciampino
(ovviamente non procurato da improvvise cause di forza maggiore - che da contratto risultano essere scioperi, ingorghi traffico aereo, tempeste etc… - visto che la comunicazione era nota circa dieci giorni prima del ritorno)
c) Abbiamo fin da subito lamentato (insieme ad altre famiglie) alla GOING di Torino, inviando da Rodi un fax le nostre rimostranze, in quanto il cambio dell'orario (dalle 20.00 alle 8.00) ci faceva perdere una giornata intera di vacanza e, soprattutto, il doppio scalo si traduceva in un grave problema per la presenza di nostra figlia di 3 anni che avrebbe dovuto sopportare invece di un volo di 2 ore uno spostamento di durata ben maggiore (come puntualmente si e' verificato - oltre 6 ore!)
d) La GOING, in uno degli ultimi giorni della nostra permanenza a Rodi, ci ha comunicato, comprendendo il possibile disagio, la volonta' di offrirci un rimborso di 250.000 lire pari ad 1/7 del valore della seconda settimana di soggiorno.
e) Una volta tornati in Italia, abbiamo comunicato alla GOING che ritenevamo congruo un rimborso pari a 4/14 (1.550.000 lire) dell'importo complessivo in quanto si doveva tener conto della giornata persa per l'anticipo dell'orario di ritorno del volo, del tempo sottratto alla vacanza per gestire la vicenda a Rodi, dei soldi spesi per telefonate verso l'Italia per richiedere informazioni, degli enormi disagi del viaggio di ritorno (inoltre la nostra auto stava a Fiumicino!).
Disponibili ad inviare tutte le comunicazioni intercorse tra noi e la GOING, vi chiediamo un vostro parere:
a) sulla giustezza della nostra richiesta (d'altra parte gia' avvalorata dal rimborso proposto dalla GOING) e sulla sua congruita'
b) su quali azioni intraprendere nel caso la GOING continuasse a sostenere la sua posizione.
Nell'attesa di riscontri, inviamo cordiali saluti.
Risposta ADUC
Il danno subito va dimostrato, pero' le sue considerazioni sono giuste. Invii la raccomandata A/R in cui indica il termine entro il quale provvedere al rimborso, specificando che altrimenti adira’ le vie legali. Potra' fissare l'udienza davanti al giudice di pace.
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