Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 maggio 2002
Domanda 29 maggio 2002
29 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Invio -per conoscenza- il testo di una segnalazione che ho appena inviato ai Garanti del Mercato e delle Telecomunicazioni. Buon lavoro.
Il sottoscritto F.L., reperibile all'indirizzo di posta elettronica attualmente in uso per ulteriori informazioni che verranno eventualmente fornite a mezzo del servizio postale, espone quanto segue: in data odierna ha ricevuto la consueta bolletta Telecom bimestrale pertinente ai consumi telefonici relativi all'impianto fisso ubicato presso la propria abitazione. Nella sezione "Comunicazioni ai Clienti" sono illustrate alcune iniziative poste in essere in questi mesi dalla Telecom. Oltre ai servizi a richiesta come il 412, che è un'applicazione avanzata del "vecchio" 12, vengono promosse anche formule di abbonamento al servizio telefonico come ad esempio "Teleconomy" e derivati. In mezzo a tali offerte viene anche partecipato (testualmente) che "dal mese di maggio 2002 è attivo il servizio di collect call 4888 PayForMe, che consente di richiedere l'addebito del costo della telefonata sulla linea che si intende chiamare. Per utilizzare il servizio basta anteporre il codice 4888 al numero chiamato.....". Il messaggio si conclude con tale frase: "I clienti Telecom Italia possono richiedere gratuitamente, chiamando il 187, la disabilitazione della propria linea alla ricezione di chiamate 4888 a proprio carico. La disabilitazione è già attiva in via permanente per gli abbonati al servizio di "Autodisabilitazione"". Lo scrivente nutre forti perplessità in merito alla regolarità di una simile iniziativa. Infatti, nel messaggio viene soggiunto che "la telefonata è gratuita per chi chiama. Nel caso in cui il chiamato accetti la telefonata (che sarà preceduta da un messaggio fonico gratuito), il prezzo applicato è di ....". Tali asserzioni lascerebbero presupporre la mancanza di autorizzazione preventiva da parte del chiamato dell'addebito a proprio carico, o comunque una ridotta capacità di rifiutare una chiamata a pagamento, mentre è assodato che ogni proposta di servizio oneroso deve comportare una chiara volontà dell'interessato di avvalersi di un'offerta a pagamento; la circostanza che bisogna "disabilitare" tale servizio lascia intuire che chiunque cliente Telecom o TIM può chiamare qualunque altro cliente, con addebito della chiamata a carico del chiamato. Se, per ipotetico guasto, il messaggio di preavviso di chiamata a proprio carico non fosse intelleggibile, ci si troverebbe a dover inconsapevolmente pagare una chiamata ricevuta apparentemente ... "normale", quindi dalla durata imprevedibile; inoltre, le persone anziane, come mia madre, vedova ottantenne e un po' dura d'orecchie, non addentro a queste moderne "trappole" e diavolerie tecnologiche, potrebbero facilmente essere messe in condizione di diventare assidui "ricevitori" di chiamate "collect call" (ma perchè non usare l'italiano, poi?). Ancora, chiunque di noi diventerà oggetto di continue chiamate "collect call" da parte di agenzie di pubblicità, od operatori di raccolta dati, o di sondaggi, o più semplicemente, di truffatori, che utilizzano questo tipo di iniziative per gonfiare le spese telefoniche degli utenti per poi dividerne i proventi, come denunciato di recente in trasmissioni come "Mi manda Raitre", a proposito di fantomatiche agenzie di collocamento telefonico che - approfittando in modo vergognoso di condizioni di necessità - invogliavano persone in cerca di lavoro a telefonare (su numeri a pagamento appositamente messi a disposizione dalla Telecom), che fanno intascare cifre esorbitanti ad ogni chiamata, senza peraltro offrire alcun tipo di collocamento lavorativo. Suona inoltre grottesco il passaggio che informa che "gli abbonati al servizio di Autodisabilitazione possono evitare di chiamare il 187 per la disabilitazione...." Non si dice, come invece fortunatamente indicato sull'elenco telefonico, che il servizio di "Autodisabilitazione" non è gratuito, ma a pagamento; è paradossale che si debba pagare un canone per evitare di essere costretti a ricevere chiamate a pagamento, come le "collect call". Sembra quasi una .... tangente. E come altre iniziative analoghe, sembra quasi ci sia la volontà, da parte della società erogatrice, di rendere automatica l'attivazione di servizi non richiesti (a pagamento), per poi renderne complicato - se non impossibile - l'annullamento. In tale ottica, chi scrive non ha la minima intenzione di chiamare il 187 per disabilitare un servizio non richiesto; chiede invece il deciso ed autorevole intervento dell'Authority per le Telecomunicazioni affinchè venga bloccato ogni abuso, presente e futuro, posto in essere con politiche di mercato scorrette. Etica vorrebbe che il fornitore del servizio chiedesse ai clienti l'esplicito assenso ad un determinato servizio a pagamento, offrendo, agli interessati l'abilitazione all'iniziativa, partendo dalla condizione standard di disabilitazione gratuita alla quale - inoltre - i non interessati dovrebbero poter accedere in modo facile ed intuitivo. E' singolare che vengano tollerati tali spregiudicati comportamenti commerciali da parte della principale compagnia telefonica che gode, in barba ad ogni sbandierata politica di sana concorrenza a favore del calmieramento delle tariffe, di una sostanziale situazione di monopolio e di privilegio, agendo come ente erogante un servizio di preminente interesse pubblico ma assoggettato a logiche di mero profitto.
All'Authority per la concorrenza ed il mercato si chiede di verificare eventuali situazioni di pubblicità ingannevole poste in essere nell'ambito degli spot televisivi che in questi giorni fanno parte della massiccia campagna promotrice del servizio 4888 di "collect call" o - per i residenti in Italia che non devono forzatamente conoscere l'inglese - del "servizio di chiamata con pagamento a carico del destinatario"; tale richiesta è motivata dal fatto che non si fa cenno, negli spot, della condizione di onerosità dell'offerta, consistente nel pagamento del servizio di "autodisabilitazione" tramite un abbonamento.
Si ringrazia per l'attenzione prestata a questa segnalazione, e nel rimanere a disposizione per eventuali, ulteriori delucidazioni richieste, si resta in attesa delle cortesi determinazioni di codesti Uffici.
PS: ove questa segnalazione non fosse sufficiente a generare alcun tipo di intervento da parte di codeste Spett.li Autorità, sarebbe utile conoscere - per il futuro - il sistema per denunciare situazioni ritenute abusive da parte del cittadino. Grazie mille.

Risposta ADUC
la ringraziamo della lettera per conoscenza.
Si ricorda d'inoltrarla per raccomandata A/R.
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