Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 maggio 2002
29 Mag 2002
Oggetto: richiesta informazioni
Gentili signori,
sottopongo alla vostra attenzione il singolare caso "patente di guida" di mia sorella.
In breve: ha conseguito la patente di guida B, nonostante le fosse stato riscontrato un disturbo alla vista, il cosiddetto "nistagmo congenito irregolare dalla nascita". Dopo 10 anni, il rinnovo. L'esaminatore ha ritenuto opportuno rilasciarle una patente "speciale B", valida per 5 anni. Al secondo rinnovo, un altro esaminatore, decide per una patente speciale valida per 2 anni.
All'ultimo rinnovo, la commissione medica locale decide di revocarle la patente...
Va precisato che negli anni, dal rilascio della patente ad oggi, l'anomalia di cui soffre mia sorella non si è in alcun modo modificata o evoluta: (visione bi-oculare 9/10; il cosiddetto problema visivo causato dal nistagmo si manifesta solo in condizione mono-oculare).
Come è possibile che ci sia una tale discrepanza di giudizi?
Quali sono le leggi alle quali appellarsi?
Esiste una casistica a cui fare riferimento?
E, soprattutto, come rivalersi per fare chiarezza sul caso?
Vi ringrazio anticipatamente per tutte le informazioni e i suggerimenti
anche di tipo legale che saprete darci. Grazie.
Oggetto: richiesta informazioni
Gentili signori,
sottopongo alla vostra attenzione il singolare caso "patente di guida" di mia sorella.
In breve: ha conseguito la patente di guida B, nonostante le fosse stato riscontrato un disturbo alla vista, il cosiddetto "nistagmo congenito irregolare dalla nascita". Dopo 10 anni, il rinnovo. L'esaminatore ha ritenuto opportuno rilasciarle una patente "speciale B", valida per 5 anni. Al secondo rinnovo, un altro esaminatore, decide per una patente speciale valida per 2 anni.
All'ultimo rinnovo, la commissione medica locale decide di revocarle la patente...
Va precisato che negli anni, dal rilascio della patente ad oggi, l'anomalia di cui soffre mia sorella non si è in alcun modo modificata o evoluta: (visione bi-oculare 9/10; il cosiddetto problema visivo causato dal nistagmo si manifesta solo in condizione mono-oculare).
Come è possibile che ci sia una tale discrepanza di giudizi?
Quali sono le leggi alle quali appellarsi?
Esiste una casistica a cui fare riferimento?
E, soprattutto, come rivalersi per fare chiarezza sul caso?
Vi ringrazio anticipatamente per tutte le informazioni e i suggerimenti
anche di tipo legale che saprete darci. Grazie.
Risposta ADUC
e' possibile opporsi avverso la decisione della commissione medica, ma occorre si appoggi -e tempestivamente- ad un legale, che dovra' basare l'opposizione su perizie mediche che dimostrino l'effettivo quadro clinico e dunque non solo il fatto che non vi sia stata alcuna alterazione (prova, questa, della stabilita' della vista e di per se stessa garanzia), ma anche a riprova di come la tipologia riscontrata non risulti di per se' costituire alcun rischio: non solo sulla base delle valutazioni originariamente addotte al momento del rilascio della prima patente, ma proprio di per se', ripercorrendo il quadro clinico e la natura della malattia.
E' un procedimento complesso: dovrete agire tempestivamente.
E' un procedimento complesso: dovrete agire tempestivamente.
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