Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 maggio 2002
28 Mag 2002
So che avete una marea di richieste, ma spero lo stesso che troviate un po' di tempo per la mia.
Vi scrivo perchè credo di essere vittima di un raggiro.
Il 10 /1/2001 stipulo un contratto che a voce si spacciava come un'associata della camera di commercio avente. In realtà non a niente a che vedere, ma dato che l'azienda si chiama "CAMERA ITALIANA PER IL COMMERCIO CON L'ESTERO" (con sede a Milano in via Franchetti 3) noi siamo caduti nella trappola.
Abbiamo firmato un contratto (in realtà siamo diventati associati!) e ci assicuravano numerosi contatti con aziende in varie zone del mondo che potevano diventare nostri potenziali clienti. In tutti il 2001 ci hanno inviato in tutto 8 nominativi. Da Luglio 2001 non si sono più sentiti. Ho inviato la disdetta, ma loro ci hanno fatto notare che era troppo tardi (sono richiesti 3 mesi di preavviso e io ho inviato la disdetta solo con 2 mesi di anticipo). Così vogliono costringermi a versare la quota associativa (quasi 3.000 euro) anche per il 2002.
Mi hanno inviato un decreto ingiuntivo. Vorrei sapere se devo pagare, oppure se posso fargli causa: infatti per me non è legale confondere così i consumatori. Ma oltre tutto mi piacerebbe che questi furbacchioni, anche se agiscono nell'ambito della legalità, venissero messi alla berlina perchè il consumatore deve comprare senza essere attratto da allusive speranze.
Grazie se riuscite a rispondermi a breve (ho un decreto ingiuntivo sulle spalle), se non potete grazie lo stesso.
Distinti saluti
So che avete una marea di richieste, ma spero lo stesso che troviate un po' di tempo per la mia.
Vi scrivo perchè credo di essere vittima di un raggiro.
Il 10 /1/2001 stipulo un contratto che a voce si spacciava come un'associata della camera di commercio avente. In realtà non a niente a che vedere, ma dato che l'azienda si chiama "CAMERA ITALIANA PER IL COMMERCIO CON L'ESTERO" (con sede a Milano in via Franchetti 3) noi siamo caduti nella trappola.
Abbiamo firmato un contratto (in realtà siamo diventati associati!) e ci assicuravano numerosi contatti con aziende in varie zone del mondo che potevano diventare nostri potenziali clienti. In tutti il 2001 ci hanno inviato in tutto 8 nominativi. Da Luglio 2001 non si sono più sentiti. Ho inviato la disdetta, ma loro ci hanno fatto notare che era troppo tardi (sono richiesti 3 mesi di preavviso e io ho inviato la disdetta solo con 2 mesi di anticipo). Così vogliono costringermi a versare la quota associativa (quasi 3.000 euro) anche per il 2002.
Mi hanno inviato un decreto ingiuntivo. Vorrei sapere se devo pagare, oppure se posso fargli causa: infatti per me non è legale confondere così i consumatori. Ma oltre tutto mi piacerebbe che questi furbacchioni, anche se agiscono nell'ambito della legalità, venissero messi alla berlina perchè il consumatore deve comprare senza essere attratto da allusive speranze.
Grazie se riuscite a rispondermi a breve (ho un decreto ingiuntivo sulle spalle), se non potete grazie lo stesso.
Distinti saluti
Risposta ADUC
anche volendo sostenere la truffa, ormai non ce ne sono piu' i termini, in quanto doveva essere denunciata entro 3 mesi.
Non si ravvedono, sinceramente, gli estremi per contestare, stante il precedente silenzio. In teoria, un ricorso potrebbe anche essere tentato, tuttavia dovrebbe agire in Tribunale, senza alcuna garanzia di accoglimento, molte possibilita' di rigetto e la possibilita' di contestare solo sulla base di elementi che un avvocato dovrebbe andare a ricercare col lumicino.
Non si ravvedono, sinceramente, gli estremi per contestare, stante il precedente silenzio. In teoria, un ricorso potrebbe anche essere tentato, tuttavia dovrebbe agire in Tribunale, senza alcuna garanzia di accoglimento, molte possibilita' di rigetto e la possibilita' di contestare solo sulla base di elementi che un avvocato dovrebbe andare a ricercare col lumicino.
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