Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 maggio 2002
Domanda 28 maggio 2002
28 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............26.05.02 Gentile ADUC,
vi scrivo per segnalare un caso di lungaggine della giustizia italiana e per chiedervi consigli su come comportarmi. Il 21 dicembre 1995 sono stato vittima di un incidente stradale in autostrada ove un camion, attraversando trasversalmente la corsia di marcia ha praticamente invaso la mia carreggiata autostradale causando un urto frontale con la mia autovettura. L'urto, ovviamente violentissimo, ha causato danni biologici serissimi al mio corpo quali fratture dello sterno, trauma cranico, lesioni alla colonna vertebrale, problemi alla vista...... diversi danni psicologici, economici e morali. Dopo i danni arrivo alla beffa. I rilievi della Polizia stradale hanno dato torto al "guidatore" del veicolo che mi ha urtato. L'assicurazione che copriva i rischi della controparte é stata costretta a pagare le figure coinvolte:
1) l'Inail in quanto si trattava di un incidente sul lavoro
2) l'assicurazione della mia vettura (CASCO)
mentre al sottoscritto ha proposto una transazione, a dir poco, "ridicola" per i danni che ho subito.
Insieme al mio avvocato abbiamo deciso allora di procedere per vie legali citando in giudizio presso un tribunale del nord Italia la compagina assicurativa.
Beh domani, a distanza di ben 7 anni, avremo la prima udienza per depositare gli atti del mio sinistro. Le cause?
1. Il primo magistrato é stato trasferito dopo 2 anni
2. Il secondo magistrato (donna) ha messo al mondo un figlio, pertanto é stata a casa in maternità per 1 anno
3. Al rientro dalla maternità, il magistrato, é rimasta nuovamente in cinta pertanto ha rimandato di un altro anno la mia causa
4. Nel frattempo abbiamo chiesto al presidente del Tribunale lo spostamento ad altro magistrato della mia pratica (negato)
5. Rientrato il magistrato (ovviamente avrà avuto forse un migliaio di causa in sospeso) ha rinviato la prima udienza di un altro anno. Ed eccoci arrivati al 27.05, ovvero domani.
Il mio avvocato ha consigliato di non denunciare il problema in quanto nel corso del processo il giudice potrebbe aversene male per eventuali "casini" che potremmo arrecare al Tribunale e alla sua carriera.
Domani finalmente avremo la prima udienza pertanto e se tutto andrà per il verso giusto, tra 10 anni, forse, mi verranno riconosciuti i danni che ho subito.
Nel frattempo spendo ogni anno milioni e milioni in cure mediche e la mia vita va letteralmente a rotoli.
Come può tutelarsi un privato cittadino contro questo sistema? Perchè se uno denuncia un sopruso o un disservizio, poi diviene doppiamente vittima?
Cordialmente.

Risposta ADUC
non serve rilevare il ritardo: l'anno d'iscrizione a ruolo e' di fatti rilevabile dal numero del procedimento, pertanto il giudice gia' conosce il fatto e -in effetti- non puo' far nulla di concreto. Inoltre, la responsabilita' nei suoi confronti e' dello Stato, non del singolo.
Contro detto tipo di circostanze, e' possibile promuovere un giudizio -avverso la lunghezza del procedimento- in Corte d'Appello. Susseguentemente, sara' possibile promuovere analogo giudizio -ove necessario- anche alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo -c/o Consiglio d'Europa- Strasburgo-Cedex, Belgio.
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