Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 maggio 2002
28 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Gentili Signori,
Sono proprietario di un bar che esercita in un locale preso in affitto e di cui verso regolare pigione con scadenza mensile. Quando ho sottoscritto il contratto con il proprietario dell'immobile non ho concluso particolari condizioni salvo quelle che normalmente vengono stabilite.
A distanza di un anno circa, dopo che dal momento di inizio della nuova attività(dove già da decenni ne esisteva una analoga)si sono venuti a creare problemi di incompatibilità ambientale con altri inquilini. Questi, ritenendosi danneggiati dai rumori provenienti dai frequentatori del locale nelle ore notturne, ricorrevano al giudice civile il quale ordinava, per una quieta coesistenza tra esigenze dei condomini e le esigenze dell'attività, di provvedere all'insonorizzazione del locale, in quanto il problema è di tipo strutturale, e quindi gli interventi sono da apportare a strutture fisse dell'immobile(pareti e soffitto).
La mia domanda è: qual'è l'onere a mio carico e quale a carico del proprietario dell'immobile, per quanto riguarda le operazioni che devo inderogabilmente porre in atto per rispettare la sentenza del giudice?
Inoltre è sufficiente che il proprietario asserisca che essendo il locale in funzione da più decenni, non essendovi precedentemente leggi come la 447 del '97 che regolavano le emissioni di rumore, se ne lavi le mani dicendo che il problema è solo del 'affittuario?
Grazie anticipatamente per il vostro cortese interessamento
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Gentili Signori,
Sono proprietario di un bar che esercita in un locale preso in affitto e di cui verso regolare pigione con scadenza mensile. Quando ho sottoscritto il contratto con il proprietario dell'immobile non ho concluso particolari condizioni salvo quelle che normalmente vengono stabilite.
A distanza di un anno circa, dopo che dal momento di inizio della nuova attività(dove già da decenni ne esisteva una analoga)si sono venuti a creare problemi di incompatibilità ambientale con altri inquilini. Questi, ritenendosi danneggiati dai rumori provenienti dai frequentatori del locale nelle ore notturne, ricorrevano al giudice civile il quale ordinava, per una quieta coesistenza tra esigenze dei condomini e le esigenze dell'attività, di provvedere all'insonorizzazione del locale, in quanto il problema è di tipo strutturale, e quindi gli interventi sono da apportare a strutture fisse dell'immobile(pareti e soffitto).
La mia domanda è: qual'è l'onere a mio carico e quale a carico del proprietario dell'immobile, per quanto riguarda le operazioni che devo inderogabilmente porre in atto per rispettare la sentenza del giudice?
Inoltre è sufficiente che il proprietario asserisca che essendo il locale in funzione da più decenni, non essendovi precedentemente leggi come la 447 del '97 che regolavano le emissioni di rumore, se ne lavi le mani dicendo che il problema è solo del 'affittuario?
Grazie anticipatamente per il vostro cortese interessamento
Risposta ADUC
il proprietario si limita a mettere il locale a disposizione. Di conseguenza, a meno che sussistano dei vizi della struttura -e non sono tali delle mere caratteristiche diverse da quelle adesso previste dalla normativa in vigore- il problema attiene l'attivita' piu' che l'immobile. Pertanto, vedremmo legittimo un recesso, ma non una richiesta di contribuzione alle spese.
Ad ogni modo, si consiglia di consultare un'associazione di categoria degli inquilini
ved. clicca qui
molto piu' specifica.
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