Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 maggio 2002
27 Mag 2002
Subject: trenitalia e il loro coraggio
Salve io sono un lavoratore che prende il treno tutti i giorni da Sanremo a Genova (un pendolare).
Con il primo di giugno le ferrovie hanno deciso che il "Mazzini" un treno intercity parte da Ventimiglia e che da la possibilita' di essere a Genova alle ore 07.00 e anche a Milano per le 08.30 non parta piu' da Ventimiglia ma da Albenga, 50 km dopo perche a loro dire i viaggiatori sono pochi, cosi isolano letteralmente una provincia (Imperia) che non puo' usare quel treno perche' non esiste nessun'altra alternativa, a meno che non si prenda la macchina e l'autostrada, e non si raggiunga Albenga con i mezzi propri.
Il treno dopo, parte da Sanremo alle 05.30 ma arriva a Genova un'ora dopo e quindi almeno a me (ma so di altri) causa gravi problemi per andare a lavorare.
Vorrei chiedere una cosa: Se io mi metto in mezzo alla ferrovia e fermo il traffico solo per 5 minuti, vengo arrestato e la ferrovia mi chiede i danni per interruzione di pubblico servizio, perche' loro possono permettersi di interrompere un servizio senza dare nessuna alternativa e nessuno gli puo' dire niente? Per l'esattezza se nei 50 km che percorre il treno dalla frontiera a Albenga ci siamo solo in una trentina quaranta persone perche' non siamo convenienti per il loro guadagno possiamo anche andare a farci friggere?
Ma e' possibile che non siano obbligati a dare un servizio specialmente quando non esiste nessun altra alternativa di mezzi (a parte la macchina privata) ?
Chiedo scusa di questo sfogo ma gia faccio 260 km al giorno per lavorare per 5 giorni alla settimana, e per me il cambiamento delle ferrovie significa tornare alle 20.40 anziche' alle 19.00 e per un pendolare un'ora conta moltissimo.
Cordiali saluti
Subject: trenitalia e il loro coraggio
Salve io sono un lavoratore che prende il treno tutti i giorni da Sanremo a Genova (un pendolare).
Con il primo di giugno le ferrovie hanno deciso che il "Mazzini" un treno intercity parte da Ventimiglia e che da la possibilita' di essere a Genova alle ore 07.00 e anche a Milano per le 08.30 non parta piu' da Ventimiglia ma da Albenga, 50 km dopo perche a loro dire i viaggiatori sono pochi, cosi isolano letteralmente una provincia (Imperia) che non puo' usare quel treno perche' non esiste nessun'altra alternativa, a meno che non si prenda la macchina e l'autostrada, e non si raggiunga Albenga con i mezzi propri.
Il treno dopo, parte da Sanremo alle 05.30 ma arriva a Genova un'ora dopo e quindi almeno a me (ma so di altri) causa gravi problemi per andare a lavorare.
Vorrei chiedere una cosa: Se io mi metto in mezzo alla ferrovia e fermo il traffico solo per 5 minuti, vengo arrestato e la ferrovia mi chiede i danni per interruzione di pubblico servizio, perche' loro possono permettersi di interrompere un servizio senza dare nessuna alternativa e nessuno gli puo' dire niente? Per l'esattezza se nei 50 km che percorre il treno dalla frontiera a Albenga ci siamo solo in una trentina quaranta persone perche' non siamo convenienti per il loro guadagno possiamo anche andare a farci friggere?
Ma e' possibile che non siano obbligati a dare un servizio specialmente quando non esiste nessun altra alternativa di mezzi (a parte la macchina privata) ?
Chiedo scusa di questo sfogo ma gia faccio 260 km al giorno per lavorare per 5 giorni alla settimana, e per me il cambiamento delle ferrovie significa tornare alle 20.40 anziche' alle 19.00 e per un pendolare un'ora conta moltissimo.
Cordiali saluti
Risposta ADUC
riteniamo che il motivo sia perche' il servizio c'e' comunque e non e' previsto che debba essere obbligatoriamente strumentale alle esigenze di tutti, bensi' che sia formalmente adempiuto in linea generale. Questa e' -si presume- la risposta che ricevereste e che in linea di massima e' anche veritiera. Cio' non toglie tuttavia che sia possibile fare qualcosa.
In primo luogo, occorrerebbe che gli interessati si costituissero in un Comitato e poi che si appoggiassero al Difensore Civico Regionale, il quale potrebbe premere sull'Assessorato ai Trasporti Regionale. Inoltre, occorre che i giornali locali parlino della questione. Si ritiene che in questo modo dovrebbe essere possibile cercare di ottenere delle modifiche.
In primo luogo, occorrerebbe che gli interessati si costituissero in un Comitato e poi che si appoggiassero al Difensore Civico Regionale, il quale potrebbe premere sull'Assessorato ai Trasporti Regionale. Inoltre, occorre che i giornali locali parlino della questione. Si ritiene che in questo modo dovrebbe essere possibile cercare di ottenere delle modifiche.
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