Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 maggio 2002
26 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara Aduc,
Da diversi mesi ormai ho un serio problema con un contratto di pay tv stipulato con Tele+.
Partiamo dall'inizio, nell'agosto 2000 ho sottoscritto un abbonamento che comprendesse due servizi: Premium e +Calcio.
Ho pagato puntualmente tutte le rate dovute fino ad Agosto 2001.
Nei tempi regolati dal contratto (giugno 2001) e per mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, ho dato disdetta al pacchetto +Calcio e ho convertito l'abbonamento Premium in Digì (abbonamento base).
Da allora un calvario di fatture già regolate che venivano emesse varie volte e che, immancabilmente, davano luogo a continui solleciti di pagamento, che mi hanno costretto a faxare varie volte le copie delle bollette pagate.
La cosa peggiore, però, e che non è stata considerata la mia disdetta.
Più volte attraverso fax, telefonate e raccomandate nelle quali ho prodotto le prove della raccomandata originale nella quale davo disdetta del servizio +Calcio, ho cercato di far capire loro che ho disdetto l'abbonamento nei tempi congrui e che non ho intenzione di pagare le fatture relative ad un servizio di cui non fruisco e che continuano a piovere, immancabilmente, ogni bimestre.
Proprio ieri, come ultimo atto, ho ricevuto una telefonata da parte di un'addetta che, a fronte delle mie rinnovate spiegazioni, mi ha invitato a pagare le cinque fatture che a loro risultano inevase altrimenti si sarebbero mossi per riscuotere in modo coercitivo.
Vengo alla domanda, c'è un modo per evitare il pagamento di un servizio, non richiesto, non voluto e soprattutto goduto?
Sicuro della Vs. collaborazione saluto cordialmente.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara Aduc,
Da diversi mesi ormai ho un serio problema con un contratto di pay tv stipulato con Tele+.
Partiamo dall'inizio, nell'agosto 2000 ho sottoscritto un abbonamento che comprendesse due servizi: Premium e +Calcio.
Ho pagato puntualmente tutte le rate dovute fino ad Agosto 2001.
Nei tempi regolati dal contratto (giugno 2001) e per mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, ho dato disdetta al pacchetto +Calcio e ho convertito l'abbonamento Premium in Digì (abbonamento base).
Da allora un calvario di fatture già regolate che venivano emesse varie volte e che, immancabilmente, davano luogo a continui solleciti di pagamento, che mi hanno costretto a faxare varie volte le copie delle bollette pagate.
La cosa peggiore, però, e che non è stata considerata la mia disdetta.
Più volte attraverso fax, telefonate e raccomandate nelle quali ho prodotto le prove della raccomandata originale nella quale davo disdetta del servizio +Calcio, ho cercato di far capire loro che ho disdetto l'abbonamento nei tempi congrui e che non ho intenzione di pagare le fatture relative ad un servizio di cui non fruisco e che continuano a piovere, immancabilmente, ogni bimestre.
Proprio ieri, come ultimo atto, ho ricevuto una telefonata da parte di un'addetta che, a fronte delle mie rinnovate spiegazioni, mi ha invitato a pagare le cinque fatture che a loro risultano inevase altrimenti si sarebbero mossi per riscuotere in modo coercitivo.
Vengo alla domanda, c'è un modo per evitare il pagamento di un servizio, non richiesto, non voluto e soprattutto goduto?
Sicuro della Vs. collaborazione saluto cordialmente.
Risposta ADUC
le rispondiamo sulla base di quanto ci ha esposto, presupponendo pertanto che la disdetta sia stata regolarmente eseguita e che quello di Tele+ sia esclusivamente un disservizio.
Invii una raccomandata A/R ulteriore, indicando in copia gli estremi del recesso esercitato, diffidandoli dal reiterare le indebite richieste ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, ritenendoli inadempienti. A fronte di un nuovo sollecito, potrebbe rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione- oppure attendere che sia la controparte a muoversi (anche tra qualche anno).
Invii una raccomandata A/R ulteriore, indicando in copia gli estremi del recesso esercitato, diffidandoli dal reiterare le indebite richieste ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, ritenendoli inadempienti. A fronte di un nuovo sollecito, potrebbe rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione- oppure attendere che sia la controparte a muoversi (anche tra qualche anno).
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