Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 maggio 2002
26 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Vorrei segnalare quanto successo a mia moglie.
Utilizza (anzi utilizzava) per recarsi al lavoro la tessera Viacard per pagare il pedaggio autostradale al casello di Villanova d'Asti e di Santena. Acquistava le tessere Viacard a scalare da Lire 50.000, al casello autostradale di Villanova d'Asti. Ad inizio gennaio 2001 un giorno al casello di Villanova veniva fermata alla stazione di entrata e immediatamente arrivava la Polizia stradale e denunciata per ricettazione e truffa in quanto accusata di aver clonato la Viacard in base ad una denuncia della società Autostrade.
Dichiarava di aver acquistato al casello la tessera prima di Natale 2000 ma di non essere più in possesso della ricevuta (l'aveva buttata)e non ricorda il giorno esatto (ne compra un paio al mese, vatti a ricordare il giorno, l'ora e chi te l'ha venduta)
Nomina un avvocato e quindi prime spese. Dopo interrogatori da parte della Polizia veniva convocata dal GIP di Asti. Nel frattempo riceviamo copia della denuncia da parte della Società Autostrade e tabulato della tessera incriminata. Tale tessera risultava essere stata utilizzata da novembre 2000, fino a metà dicembre 2000 sempre nei 2 caselli di cui sopra (fino a credito residuo di L. 400). Poi da fine dicembre 2000 il credito era di nuovo di L. 50.000 e veniva ricaricata ogni 2 o 3 passaggi ed effettivamente la utilizzava mia moglie. Quindi le anomalie erano che era già stata utilizzata e che non funzionava lo scarico del credito da dicembre 2000. Nella denuncia si faceva anche riferimento ad una serie di fatti analoghi succeduti nelle zone di Torino, Cuneo e Savona, quindi di una organizzazione che clonava le tessere Viacard.
Di fronte al GIP di Asti e agli avvocati della Autostrade Spa
neanche vengono ascoltate le nostre ragioni e ci dicono che o chiudiamo tutto patteggiando una pena a mesi 8 che non compare nel casellario giudiziale e paghiamo le spese richieste da Autostrade in euro 800 (come hanno già fatto centinaia di persone coinvolte nella truffa)o se ricorriamo alla Corte d'Appello rischiamo di pagare ulteriori spese (che il nostro avvocato quantifica a partire da euro 5.000) con ben scarse possibilità di vittoria. Decidiamo nell'immediato (tempo 5 minuti con sollecito da parte del GIP) e viste le nostre scarse possibilità economiche e la voglia di tirarci fuori da questa storia decidiamo per patteggiare la pena.
L'impressione era che in Tribunale era già tutto deciso, sicuramente il GIP non voleva creare precedenti contro la società Autostrade che non aveva interessi a divulgare la notizia che magari i loro dipendenti possono truffare la gente o che le loro macchine sbagliano a leggere le tessere.
Grazie
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Vorrei segnalare quanto successo a mia moglie.
Utilizza (anzi utilizzava) per recarsi al lavoro la tessera Viacard per pagare il pedaggio autostradale al casello di Villanova d'Asti e di Santena. Acquistava le tessere Viacard a scalare da Lire 50.000, al casello autostradale di Villanova d'Asti. Ad inizio gennaio 2001 un giorno al casello di Villanova veniva fermata alla stazione di entrata e immediatamente arrivava la Polizia stradale e denunciata per ricettazione e truffa in quanto accusata di aver clonato la Viacard in base ad una denuncia della società Autostrade.
Dichiarava di aver acquistato al casello la tessera prima di Natale 2000 ma di non essere più in possesso della ricevuta (l'aveva buttata)e non ricorda il giorno esatto (ne compra un paio al mese, vatti a ricordare il giorno, l'ora e chi te l'ha venduta)
Nomina un avvocato e quindi prime spese. Dopo interrogatori da parte della Polizia veniva convocata dal GIP di Asti. Nel frattempo riceviamo copia della denuncia da parte della Società Autostrade e tabulato della tessera incriminata. Tale tessera risultava essere stata utilizzata da novembre 2000, fino a metà dicembre 2000 sempre nei 2 caselli di cui sopra (fino a credito residuo di L. 400). Poi da fine dicembre 2000 il credito era di nuovo di L. 50.000 e veniva ricaricata ogni 2 o 3 passaggi ed effettivamente la utilizzava mia moglie. Quindi le anomalie erano che era già stata utilizzata e che non funzionava lo scarico del credito da dicembre 2000. Nella denuncia si faceva anche riferimento ad una serie di fatti analoghi succeduti nelle zone di Torino, Cuneo e Savona, quindi di una organizzazione che clonava le tessere Viacard.
Di fronte al GIP di Asti e agli avvocati della Autostrade Spa
neanche vengono ascoltate le nostre ragioni e ci dicono che o chiudiamo tutto patteggiando una pena a mesi 8 che non compare nel casellario giudiziale e paghiamo le spese richieste da Autostrade in euro 800 (come hanno già fatto centinaia di persone coinvolte nella truffa)o se ricorriamo alla Corte d'Appello rischiamo di pagare ulteriori spese (che il nostro avvocato quantifica a partire da euro 5.000) con ben scarse possibilità di vittoria. Decidiamo nell'immediato (tempo 5 minuti con sollecito da parte del GIP) e viste le nostre scarse possibilità economiche e la voglia di tirarci fuori da questa storia decidiamo per patteggiare la pena.
L'impressione era che in Tribunale era già tutto deciso, sicuramente il GIP non voleva creare precedenti contro la società Autostrade che non aveva interessi a divulgare la notizia che magari i loro dipendenti possono truffare la gente o che le loro macchine sbagliano a leggere le tessere.
Grazie
Risposta ADUC
non ci pare che vi fosse necessariamente la prova della conoscenza dell'anomalia da parte di sua moglie, e di conseguenza non era certa una condanna da parte del Tribunale, nel caso vi fosse stato un rinvio a giudizio. E' vero pero' che i rischi ci sono sempre e che subire un procedimento penale non e' piacevole. Pertanto comprendiamo la vostra posizione ed il timore provocatovi dall'avere una parte civile "di peso".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti