Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 maggio 2002
Domanda 25 maggio 2002
25 Mag 2002
Subject: richiesta informazioni
sono il padre di un bambino di 9 anni deceduto il 26/12/2001 a seguito di TUMORE DI WILMS.

Risposta ADUC
Nel luglio del 2001 presso l'I.N.T. di Milano veniva praticato un prelievo di cellule staminali al bambino.
Circa un mese fa sono venuto a conoscenza che queste cellule sono ancora presso il laboratorio dell' I.N.T.
Si chiede se è possibile avere queste cellule anche solo dal punto di vista AFFETTIVO avendo saputo che allo stato attuale non mi possono dare nessuna utilita', anche per gli altri familiari, in quanto il bambino da cui sono stati prelevati era ammalato (questo me lo ha detto un dottore dell'INT).
Avendo chiesto all'istituto questi mi ha risposto che tra qualche tempo le cellule verranno distrutte, quindi non vedo il motivo per non farle avere a me che,a livello affettivo riuscire a salvare qualcosa del mio bambino mi riempie di gioia.
Si chiede ancora se c'e' una procedura da seguire per ottenerli, e poi ancora la cosa piu' importante, se in Italia esiste un centro un laboratorio pubblico o privato anche a pagamento a cui possa rivolgermi per la loro conservazione.
Spero di avere al piu' presto una risposta o tramite posta elettronica o telefono RISAPOSTA ADUC
come avra' appreso dai media lo scorso mese, la legislazione italiana prevede che la donazione di organi e tessuti non sia soggetta a vincolirispetto alla destinazione. Recentamente pero' ci sono state due sentenze che hanno concesso a delle partorienti di derogare a questa legge per ragioni di evidente necessita', in quanto il Tribunale ha ritenuto che le cellule del cordone ombelicale del nuovo nato possano, nel futuro, rivelarsi utili a curare un fratello dello stesso.
Nel Suo caso credo che la deroga non sia facile da ottenere. Puo' piu' facilmente chiedere che vengano distrutte, o donarle all'Istituto Tumori o ad altri centri di ricerca, perche' vengano utilizzate per studiare la malattia di cui e' morto Suo figlio ed essere di aiuto ad altri bambini.
Io non so che in forma le cellule del Suo bambino sono state prelevate, normalmente si richiede il consenso informato al soggetto, o a chi ne ha la tutela, il quale puo' espressamente vietare che il materiale prelevato sia conservato o utilizzato per scopi che non ritiene di condividere. Se cosi' e' stato fatto all'epoca del prelievo, allora sta a coloro cui le cellule sono state donate, decidere che farne.
Detto questo, se mai dovesse riuscire ad averle, si esistono ditte specializzate nella conservazione, ed il medico di cui Lei parla gliene potra' sicuramente dare indicazione.
Nel porgerLe le mie piu' sentite condoglianze, La saluto cordialmente
Grazia Galli
Consulente scientifico dell'Aduc
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