Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 febbraio 2000
Domanda 10 febbraio 2000
Il 31.1.2000 ho chiesto ad una filiale di Roma della Banca Nazionale dell’Agricoltura di pagare mediante bonifico la somma di 122 dollari USA sul conto di una banca svizzera. Per tale bonifico mi sono state addebitate 62.000 lire di spese, cosi’ suddivise: 12.000 per com0missioni di servizio; 25.000x2 per due SWIFT visto che il pagamento era in dollari su banca svizzera.
Ho protestato perche’ tali spese non erano esposte tra le informazioni di "trasparenza" affisse nei locali della banca, e mi e’ stato fatto presente che i dati erano comunque disponibili in un quaderno a fogli mobili conservato negli uffici della banca. A parte il fatto che lo stesso impiegato addetto ha dovuto faticare per trovare l’informazione rilevante al mio caso, se tutta la trasparenza consiste nel tenere "a disposizione del pubblico" una copia delle tariffe, che bisogno c’e’ dei tanto strombazzati cartelli di informazione affissi nelle banche? Naturalmente mi e’ stato detto che se avessi chiesto in anticipo mi avrebbero fornito i dati sulle spese, ma questo vuol dire che quando uno va in banca deve prendere le stesse cautele di chi entra disarmato in un saloon da film Western? Se uno va in albergo e si fa dare una bottiglia di acqua minerale senza chiedere il prezzo, deve poi tacere se gliela addebitano 62.000 lire?
I miei quesiti sono:
1- Le spese per il bonifico (che a me son parse da terzo mondo) sarebbero state identiche in qualunque altra banca? 
2- E’ compatibile con il concetto di trasparenza il fatto che le tariffe (complicatissime) siano tenute a disposizione su apposito fascicolo?

Risposta ADUC
Le spese applicate sono in linea con quelle applicate dalle altre banche. Le disposizioni Abi prevedono che i dati siano "disponibili" senza specificamente prevedere che siano "affissi". Questo e' il motivo per cui -in caso di controversia- consigliamo di rivolgersi alla giustizia ordinaria e non all'Ombudsman dell'Abi.
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