Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 maggio 2002
23 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............salve
Sono Mario impiegato presso una ditta di Palermo.
Vorrei proporre due domande che non hanno attinenza tra loro.
La 1°
Nel febbraio 2000 ho stipulato un contratto con l'Atena servizi per l'abbonamento tele+ digitale e la locazione del decoder dato che nella zona dove abito con l'antenna si vede poco e male.
Comunque il 18 marzo 2002 mando lettera di disdetta del contratto dato che non sono stato contento di alcuni servizi ed anche perche' ho deciso di abbonarmi a stream che e' piu' vantaggiosa.
In data di oggi telefono all'Atena e mi sento dire che il contratto e' valido ancora fino al 28/02/2003 (ahimè) perche' dovevo dare comunicazione almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto dato che si rinnova tacitamente annualmente.
Effettivamente leggendo nel punto 4.1 del contratto pare abbiano ragione. Ma e' giusto che io devo sopportarmi un servizio che non voglio piu'? Sono legali (anche se io ho firmato) queste condizioni contrattuali?
La 2 domanda ho sentito dire che si puo' chiedere rimborso dell'Iva riguardo le spese del gas metano ad uso domestico.
Ma è valido anche per il gpl che mi faccio ricaricare nel bombolone di casa mia?
Spero che possiate soddisfare le mie domande
E vi porgo distinti saluti.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............salve
Sono Mario impiegato presso una ditta di Palermo.
Vorrei proporre due domande che non hanno attinenza tra loro.
La 1°
Nel febbraio 2000 ho stipulato un contratto con l'Atena servizi per l'abbonamento tele+ digitale e la locazione del decoder dato che nella zona dove abito con l'antenna si vede poco e male.
Comunque il 18 marzo 2002 mando lettera di disdetta del contratto dato che non sono stato contento di alcuni servizi ed anche perche' ho deciso di abbonarmi a stream che e' piu' vantaggiosa.
In data di oggi telefono all'Atena e mi sento dire che il contratto e' valido ancora fino al 28/02/2003 (ahimè) perche' dovevo dare comunicazione almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto dato che si rinnova tacitamente annualmente.
Effettivamente leggendo nel punto 4.1 del contratto pare abbiano ragione. Ma e' giusto che io devo sopportarmi un servizio che non voglio piu'? Sono legali (anche se io ho firmato) queste condizioni contrattuali?
La 2 domanda ho sentito dire che si puo' chiedere rimborso dell'Iva riguardo le spese del gas metano ad uso domestico.
Ma è valido anche per il gpl che mi faccio ricaricare nel bombolone di casa mia?
Spero che possiate soddisfare le mie domande
E vi porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
In primo luogo, lei ha addirittura inviato il recesso a contratto scaduto e gia' rinnovato (pertanto, a quel punto sarebbe stato comunque impensabile recedere). In secondo luogo, il preavviso di 60 gg viene ritenuto equo e legittimo, di conseguenza non v'e' dubbio che il rinnovo sia regolarmente e legittimamente effettivo.
Per quanto concerne il gas, il riferimento della sentenza riguarda il metano. Ad ogni modo, poiche' d'interpretazione si tratta e di per se' non comporta automaticamente l'accoglimento neanche in caso di metano, non ci sono ostacoli al provare a presentare la domanda.
Per essere esatti, secondo la sentenza, la richiesta di rimborso e' proponibile -per gli ultimi 2 anni- in caso di contratto promiscuo. Questo pero' non vuol neanche dire che -in caso di scontato rifiuto del gestore- l'esito positivo sia scontato. Tanto piu' che il gestore fa comunque la parte di sostituto d'imposta e non incamera direttamente le somme.
Il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R contestando e chiedendo il rimborso delle cifre in questione (citando anche come precedente -ma tenendo conto del fatto che la rilevanza di questo e' meramente indicativa- la recente decisione dell'Ufficio del giudice di pace di Massa) dettando un termine di 30 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Successivamente, potrebbe porre la questione in contenzioso -davanti al giudice di pace di competenza: l'esito variera' a seconda dell'opinione del giudice adito.
Per quanto concerne il gas, il riferimento della sentenza riguarda il metano. Ad ogni modo, poiche' d'interpretazione si tratta e di per se' non comporta automaticamente l'accoglimento neanche in caso di metano, non ci sono ostacoli al provare a presentare la domanda.
Per essere esatti, secondo la sentenza, la richiesta di rimborso e' proponibile -per gli ultimi 2 anni- in caso di contratto promiscuo. Questo pero' non vuol neanche dire che -in caso di scontato rifiuto del gestore- l'esito positivo sia scontato. Tanto piu' che il gestore fa comunque la parte di sostituto d'imposta e non incamera direttamente le somme.
Il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R contestando e chiedendo il rimborso delle cifre in questione (citando anche come precedente -ma tenendo conto del fatto che la rilevanza di questo e' meramente indicativa- la recente decisione dell'Ufficio del giudice di pace di Massa) dettando un termine di 30 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Successivamente, potrebbe porre la questione in contenzioso -davanti al giudice di pace di competenza: l'esito variera' a seconda dell'opinione del giudice adito.
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