Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 maggio 2002
23 Mag 2002
Oggetto: Qualità strutture turistiche
Spett. Acu,
vorrei illustrarvi una mia idea in merito alla qualità (quella vera) delle strutture di accoglienza turistica.
Come è ben noto, le varie strutture turistiche (alberghi, camping, agriturismo, ecc.) oggi vengono classificate con le ben note "stelle". A tale classificazione dovrebbe corrispondere in maniera "trasparente" un determinato livello qualitativo ma così non è , almeno nella stragrande maggioranza dei casi. Quante volte è capitato di prenotare un albergo a 3 o 4 stelle (specie nelle città d'arte), arrivare e trovare un accoglienza freddina alla reception, una qualità generale dell'arredamento, piuttosto scadente e magari un livello igienico al limite dell'accettabile. Per non parlare poi del livello di servizio offerto, spesso e volentieri del tipo "se proprio devo...". Alla fine di tutto, però, il povero ed ignaro turista, si trova comunque a dover pagare un prezzo da 3 o 4 stelle, per servizi che magari esistono sulla carta (giusto per avere le stelle) ma che nella realtà dei fatti erano inutilizzabili o quantomeno utilizzabili con una buona dose di coraggio.
Esistono dei timidi (e trasparenti?) tentativi da parte di alcune camere di commercio, d'attribuire agli stessi alberghi dei marchi di qualità. Beh una mia piccola indagine, effettuata nella mia città - Verona, mi ha permesso di scoprire che alcuni alberghi risultavano avere il "marchio di qualità" ma di fatto nulla era cambiato rispetto a prima e per maggior dovizia di dettagli, preciso che mi riferisco ad uno scarso livello di cortesia, di qualità del servizio offerto ecc.
Mi sento di poter tranquillamente affermare che oggi non esiste nulla o molto poco che dia al turista una garanzia di qualità certa e lo metta al riparo da brutte sorprese e non solo, non esiste nulla che veramente possa distinguere in modo netto, strutture che offrono servizi di qualità (ne esistono) da quelle che invece considerano il cliente, poco più di un animaletto da mungere. La cultura pare essere ancora quella del: "vai e se poi ti sei trovato male...scrivi...lamentati...." ma intanto la vacanza, tanto sospirata, se n'è andata ed i soldini pure.
Credo sia arrivato il momento di porre termine a tutto ciò ma perdonatemi, non più ricorrendo alle solite strutture pubbliche, lente, spesso inefficienti e non sempre "trasparenti" ma magari inventandosi una nuova attività, dove se è vero che io guadagno offrendo questo tipo di servizio, è anche vero che sarà buona cosa mantenere un livello di efficienza, trasparenza e qualità elevatissimi, nella creazione di standard e giudizi, quindi nell'offerta di garanzie al turista.
In conclusione credo che, almeno in questo caso, "privato" sia meglio che "pubblico", credo che un'azienda privata, proprio per la sua necessità di sopravvivenza, possa offrire un servizio degno di ciò che sono le aspettative, i diritti di ogni turista che non dimentichiamo essere, innanzitutto, un essere umano.
Voi cosa ne pensate?
Distinti saluti
Oggetto: Qualità strutture turistiche
Spett. Acu,
vorrei illustrarvi una mia idea in merito alla qualità (quella vera) delle strutture di accoglienza turistica.
Come è ben noto, le varie strutture turistiche (alberghi, camping, agriturismo, ecc.) oggi vengono classificate con le ben note "stelle". A tale classificazione dovrebbe corrispondere in maniera "trasparente" un determinato livello qualitativo ma così non è , almeno nella stragrande maggioranza dei casi. Quante volte è capitato di prenotare un albergo a 3 o 4 stelle (specie nelle città d'arte), arrivare e trovare un accoglienza freddina alla reception, una qualità generale dell'arredamento, piuttosto scadente e magari un livello igienico al limite dell'accettabile. Per non parlare poi del livello di servizio offerto, spesso e volentieri del tipo "se proprio devo...". Alla fine di tutto, però, il povero ed ignaro turista, si trova comunque a dover pagare un prezzo da 3 o 4 stelle, per servizi che magari esistono sulla carta (giusto per avere le stelle) ma che nella realtà dei fatti erano inutilizzabili o quantomeno utilizzabili con una buona dose di coraggio.
Esistono dei timidi (e trasparenti?) tentativi da parte di alcune camere di commercio, d'attribuire agli stessi alberghi dei marchi di qualità. Beh una mia piccola indagine, effettuata nella mia città - Verona, mi ha permesso di scoprire che alcuni alberghi risultavano avere il "marchio di qualità" ma di fatto nulla era cambiato rispetto a prima e per maggior dovizia di dettagli, preciso che mi riferisco ad uno scarso livello di cortesia, di qualità del servizio offerto ecc.
Mi sento di poter tranquillamente affermare che oggi non esiste nulla o molto poco che dia al turista una garanzia di qualità certa e lo metta al riparo da brutte sorprese e non solo, non esiste nulla che veramente possa distinguere in modo netto, strutture che offrono servizi di qualità (ne esistono) da quelle che invece considerano il cliente, poco più di un animaletto da mungere. La cultura pare essere ancora quella del: "vai e se poi ti sei trovato male...scrivi...lamentati...." ma intanto la vacanza, tanto sospirata, se n'è andata ed i soldini pure.
Credo sia arrivato il momento di porre termine a tutto ciò ma perdonatemi, non più ricorrendo alle solite strutture pubbliche, lente, spesso inefficienti e non sempre "trasparenti" ma magari inventandosi una nuova attività, dove se è vero che io guadagno offrendo questo tipo di servizio, è anche vero che sarà buona cosa mantenere un livello di efficienza, trasparenza e qualità elevatissimi, nella creazione di standard e giudizi, quindi nell'offerta di garanzie al turista.
In conclusione credo che, almeno in questo caso, "privato" sia meglio che "pubblico", credo che un'azienda privata, proprio per la sua necessità di sopravvivenza, possa offrire un servizio degno di ciò che sono le aspettative, i diritti di ogni turista che non dimentichiamo essere, innanzitutto, un essere umano.
Voi cosa ne pensate?
Distinti saluti
Risposta ADUC
non siamo l'Acu ma l'Aduc. E' a noi che voleva scrivere?
Sicuramente, dal privato si attendono maggiori garanzie che dal pubblico, ma in questo caso una classificazione "privata" sarebbe assai piu' corruttibile della pubblica. Pertanto, se influenze devono esserci, forse in questo caso e' meglio se vi sono per superficialita' delle valutazioni, che non a seguito di cospicui versamenti a chi debba decidere l'assegnazione.
Sicuramente, dal privato si attendono maggiori garanzie che dal pubblico, ma in questo caso una classificazione "privata" sarebbe assai piu' corruttibile della pubblica. Pertanto, se influenze devono esserci, forse in questo caso e' meglio se vi sono per superficialita' delle valutazioni, che non a seguito di cospicui versamenti a chi debba decidere l'assegnazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti