Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 maggio 2002
Domanda 23 maggio 2002
23 Mag 2002
Oggetto: Probabile fregatura
Ho portato a riparare piu' di due mesi fa un'autoradio Kenwood ad un centro di assistenza (non di quelli autorizzati dalla casa) e mi è stato chiesto di firmare un accordo in base al quale per spese comprese tra i 16 e i 78 euro la riparazione sarebbe stata automatica (senza richiesta di mia conferma a procedere).
Il tempo previsto per la riparazione era di 15 giorni.
Dopo un mese chiamo per chiedere spiegazioni e mi rispondono che i pezzi di ricambio non sono ancora arrivati dalla Kenwood Italia e che la stessa Kenwood non ha saputo neppure fornire previsioni di consegna.
Lo stesso si ripete dopo ulteriori 15 giorni e ancora allo scadere del 2° mese, sempre su mie richieste di informazioni.
Allora scrivo alla Kenwood Italia fornendo i dati del centro di riparazioni e loro rispondono che non essendo un centro autorizzato non puo' aver chiesto i pezzi alla kenwood ma ad un fornitore dei centri non autorizzati di milano, di cui mi forniscono i riferimenti.
Subodorando la fregatura potenziale sul conto cerco di avere informazioni sui costi dei ricambi da questo centro, ma senza nr. di codice dei pezzi la cosa risulta lunga (1 mese per le informazioni) e laboriosa.
Nel frattempo ricontatto il centro di riparazione e finalmente scopro che la radio è pronta, chiedo il conto e mi rispondono 73,30 euro, molto prossimo casualmente ai famosi 78 euro limite per riparazioni senza consenso del proprietario.
Vado al negozio, ricevo regolare ricevuta su cui sono elencati due componenti sostituiti (senza codice, nè dettaglio del costo), di cui uno esterno effettivamente rotto durante il tentato furto, ed uno interno (un circuito integrato) di cui non ricevo nulla, nè il vecchio pezzo sostituito, nè, a mia richiesta, il costo o il codice del pezzo.
In pratica mi vengono respinte tutte le richieste di sapere il dettaglio dei costi (pezzi e manodopera), il numero di codice dei pezzi sostituiti (di cui potrei cosi' reperire il prezzo) ed il tutto sventolando una ceritificazione ISO 9002 (che di per se stessa dovrebbe permettere facile reperibilità di tutti i documenti collegati alla mia pratica - ordine - DDT - bolla - fattura) e dicendo che per il dettaglio dei prezzi dei pezzi avrei dovuto aspettare una fantomatica distinta base fatta dalla casa madre (non so di cosa pero') e i cui tempi di ottenimento non mi sono stati forniti.
Sulla ricevuta erano elencati come dicevo i due pezzi sostituiti (un connettore e sterno ed un circuito integrato interno) e varie operazioni del tipo verifiche dell'alimentazione (?) e regolazioni varie (?).
Quello che piu' mi ha seccato non è tanto il conto caro, ma il modo di "rimbalzare" tutte le mie richieste di fare chiarezza sui costi (nel frattempo ho saputo che il pezzo esterno sostituito - di sicuro - costa 4,50 euro + iva).
Ho qualche appiglio per avere chiarimenti? Ci sono gli estremi per rivendicare con diritto qualche informazione in più?
Grazie, cordiali saluti,

Risposta ADUC
Puo' inviare una raccomandata A/R, intimando che le vengano forniti i dettagli richiesti, dettando a tal fine il termine di 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione.
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