Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 maggio 2002
21 Mag 2002
Oggetto: OPERAZIONE CALDAIE SICURE - ACEA e Comune di Roma
Salve,
mi rivolgo a voi per un consiglio poichè ritengo di essere, come ogni altro proprietario di caldaie autonome del comune di Roma, oggetto di un "abuso".
E' stata ampiamente pubblicizzata su testate nazionali l'operazione "CALDAIE SICURE" promossa dal Comune di Roma. Questa operazione è una cosiddetta "task force" per assicurarsi che tutti i proprietari di caldaie (sia per il riscaldamento che per l'acqua calda) effettuino regolarmente i controlli necessari al perfetto funzionamento della stessa (sia per ragioni economiche/ambientali, sia per ragioni di sicurezza).
Mia personale opinione: è una bella iniziativa.
Il comune di Roma ha incaricato l'ACEA S.p.A. per il coordinamento di questa iniziativa ed ha informato la cittadinanza con una lettera (doppia firma: Comune di Roma e ACEA S.p.A.). Questa lettera, puramente descrittiva delle motivazioni, avvertiva quindi che l'ACEA si sarebbe preoccupata di coordinare, intervenire, controllare le apparecchiature (se necessario) e/o di raccogliere tutti i dati per chi effettuava o meno i controlli.
Nella stessa busta, oltre a questa lettera, si presentava anche l'opuscolo dell'ACEA S.p.A. che presentava le modalità dell'operazione.
Tale modulo si può trovare anche al seguente link: ma in sostanza riportava le seguenti informazioni:
- ogni proprietario di casa con caldaia installata deve fare effettuare una manutenzione da tecnico abilitato per farsi certificare il perfetto funzionamento e la sicurezza dell'impianto. Questo tecnico deve riempire un modulo fornito da ACEA e consegnarlo/spedirlo all'ACEA stessa
- chi avesse già provveduto di recente (entro l'anno) ad effettuare questo controllo, può benissimo riempire da solo il modulo (messo a disposizione presso uffici ACEA e presso uffici comunali) come autocertificazione e provvedere al versamento di 5 EURO su uno specifico ccp intestato all'ACEA.
Dopo deve consegnare/inviare modulo e copia del versamento all'ACEA.
Tutto dovrà essere fatto entro il 31 Ottobre (ottimo preavviso, aggiungo io), inoltre l'ACEA mette a disposizione un numero verde ed un indirizzo internet per chiarimenti.
Se i proprietari saranno inadempienti, dopo tale termine temporale, l'ACEA potrà intervenire presso l'abitazione ed il proprietario dovrà pagare 85 EURO quale "multa" per non aver certificato/autocertificato quanto richiesto.
Ho chiamato il numero verde per essere certa di avere ben interpretato l'opuscolo, mi hanno confermato tutto quanto sopra esposto.
Ora il mio dubbio:
- sicuramente il Comune di Roma, nell'incaricare l'ACEA di coordinare queste operazioni, avrà effettuato un bando di gara (o una trattativa privata) e certamente pagherà l'ACEA per questo servizio
- perchè dovrebbero essere i cittadini a pagare 5 EURO per AUTOCERTIFICARE che sono in regola? Io per esempio (ma come me quasi tutti gli appartenenti alla mia famiglia, nonchè i miei vicini di casa e molti colleghi) ho un contratto con una ditta abilitata e certificata che con visite annuali mi effettua controlli e mi rilascia le dovute certificazioni: questo contratto lo pago ogni anno. In questa operazione "CALDAIE SICURE" io dovrei semplicemente prendere il modulo ACEA, compilarlo e spedirlo perchè non c'è nulla che debba fare per la mia caldaia: PERCHE' DEVO DARE 5 EURO ALL'ACEA?
Quale servizio mi fa l'ACEA a fronte di questi 5 EURO? Non manda i suoi tecnici, perchè io ho un contratto che pago annualmente. Non deve fornirmi alcuna certificazione, perchè io già la pago da sola. Non ho la più pallida idea del perchè dovrei versare questa cifra.
- se pure l'ACEA fosse stata incaricata dal Comune della riscossione di questi 5 EURO, sarebbe molto più onesto che il comune non parlasse di "OPERAZIONE CALDAIE SICURE" e la vendesse come una iniziativa di "sicurezza dei cittadini", ma la chiamasse per quello che è cioè "TASSA DI 5 EURO AI PROPRIETARI DI CALDAIE SICURE"!
- inoltre aggiungo: io sono in regola e pago un contratto annuale più i 5 EURO. Chi non è in regola, basta che paghi i 5 EURO e può tranquillamente continuare ad esserlo, visto che ACEA effettuerà i propri controlli SOLO per chi NON PAGHERA' i 5 EURO e/o NON INOLTRERA' il modulo.
Chiedo il vostro parere su questa "Operazione" e chiedo se secondo voi è giusto che tale versamento venga effettuato dai cittadini.
Ovviamente capirete che l'importo è talmente irrisorio che non porterò certo da sola l'ACEA in tribunale, ma ritengo che sia un business miliardario che l'azienda sta per fare senza che molti si fermino a riflettere: a Roma abitano circa 5milioni di persone, supponendo una media di 1milione di caldaie, sono circa 5milioni di EURO (più o meno 10MILIARDI di vecchie Lire) da aggiungere ai soldi che l'ACEA prenderà dal comune.
Sono a vostra disposizione, nel caso voleste avere le lettere informative recapitate ai cittadini e resto in attesa di un vostro commento a tale proposito.
Vi ingrazio in anticipo dell'attenzione e della pazienza.
CORDIALI SALUTI.
Oggetto: OPERAZIONE CALDAIE SICURE - ACEA e Comune di Roma
Salve,
mi rivolgo a voi per un consiglio poichè ritengo di essere, come ogni altro proprietario di caldaie autonome del comune di Roma, oggetto di un "abuso".
E' stata ampiamente pubblicizzata su testate nazionali l'operazione "CALDAIE SICURE" promossa dal Comune di Roma. Questa operazione è una cosiddetta "task force" per assicurarsi che tutti i proprietari di caldaie (sia per il riscaldamento che per l'acqua calda) effettuino regolarmente i controlli necessari al perfetto funzionamento della stessa (sia per ragioni economiche/ambientali, sia per ragioni di sicurezza).
Mia personale opinione: è una bella iniziativa.
Il comune di Roma ha incaricato l'ACEA S.p.A. per il coordinamento di questa iniziativa ed ha informato la cittadinanza con una lettera (doppia firma: Comune di Roma e ACEA S.p.A.). Questa lettera, puramente descrittiva delle motivazioni, avvertiva quindi che l'ACEA si sarebbe preoccupata di coordinare, intervenire, controllare le apparecchiature (se necessario) e/o di raccogliere tutti i dati per chi effettuava o meno i controlli.
Nella stessa busta, oltre a questa lettera, si presentava anche l'opuscolo dell'ACEA S.p.A. che presentava le modalità dell'operazione.
Tale modulo si può trovare anche al seguente link: ma in sostanza riportava le seguenti informazioni:
- ogni proprietario di casa con caldaia installata deve fare effettuare una manutenzione da tecnico abilitato per farsi certificare il perfetto funzionamento e la sicurezza dell'impianto. Questo tecnico deve riempire un modulo fornito da ACEA e consegnarlo/spedirlo all'ACEA stessa
- chi avesse già provveduto di recente (entro l'anno) ad effettuare questo controllo, può benissimo riempire da solo il modulo (messo a disposizione presso uffici ACEA e presso uffici comunali) come autocertificazione e provvedere al versamento di 5 EURO su uno specifico ccp intestato all'ACEA.
Dopo deve consegnare/inviare modulo e copia del versamento all'ACEA.
Tutto dovrà essere fatto entro il 31 Ottobre (ottimo preavviso, aggiungo io), inoltre l'ACEA mette a disposizione un numero verde ed un indirizzo internet per chiarimenti.
Se i proprietari saranno inadempienti, dopo tale termine temporale, l'ACEA potrà intervenire presso l'abitazione ed il proprietario dovrà pagare 85 EURO quale "multa" per non aver certificato/autocertificato quanto richiesto.
Ho chiamato il numero verde per essere certa di avere ben interpretato l'opuscolo, mi hanno confermato tutto quanto sopra esposto.
Ora il mio dubbio:
- sicuramente il Comune di Roma, nell'incaricare l'ACEA di coordinare queste operazioni, avrà effettuato un bando di gara (o una trattativa privata) e certamente pagherà l'ACEA per questo servizio
- perchè dovrebbero essere i cittadini a pagare 5 EURO per AUTOCERTIFICARE che sono in regola? Io per esempio (ma come me quasi tutti gli appartenenti alla mia famiglia, nonchè i miei vicini di casa e molti colleghi) ho un contratto con una ditta abilitata e certificata che con visite annuali mi effettua controlli e mi rilascia le dovute certificazioni: questo contratto lo pago ogni anno. In questa operazione "CALDAIE SICURE" io dovrei semplicemente prendere il modulo ACEA, compilarlo e spedirlo perchè non c'è nulla che debba fare per la mia caldaia: PERCHE' DEVO DARE 5 EURO ALL'ACEA?
Quale servizio mi fa l'ACEA a fronte di questi 5 EURO? Non manda i suoi tecnici, perchè io ho un contratto che pago annualmente. Non deve fornirmi alcuna certificazione, perchè io già la pago da sola. Non ho la più pallida idea del perchè dovrei versare questa cifra.
- se pure l'ACEA fosse stata incaricata dal Comune della riscossione di questi 5 EURO, sarebbe molto più onesto che il comune non parlasse di "OPERAZIONE CALDAIE SICURE" e la vendesse come una iniziativa di "sicurezza dei cittadini", ma la chiamasse per quello che è cioè "TASSA DI 5 EURO AI PROPRIETARI DI CALDAIE SICURE"!
- inoltre aggiungo: io sono in regola e pago un contratto annuale più i 5 EURO. Chi non è in regola, basta che paghi i 5 EURO e può tranquillamente continuare ad esserlo, visto che ACEA effettuerà i propri controlli SOLO per chi NON PAGHERA' i 5 EURO e/o NON INOLTRERA' il modulo.
Chiedo il vostro parere su questa "Operazione" e chiedo se secondo voi è giusto che tale versamento venga effettuato dai cittadini.
Ovviamente capirete che l'importo è talmente irrisorio che non porterò certo da sola l'ACEA in tribunale, ma ritengo che sia un business miliardario che l'azienda sta per fare senza che molti si fermino a riflettere: a Roma abitano circa 5milioni di persone, supponendo una media di 1milione di caldaie, sono circa 5milioni di EURO (più o meno 10MILIARDI di vecchie Lire) da aggiungere ai soldi che l'ACEA prenderà dal comune.
Sono a vostra disposizione, nel caso voleste avere le lettere informative recapitate ai cittadini e resto in attesa di un vostro commento a tale proposito.
Vi ingrazio in anticipo dell'attenzione e della pazienza.
CORDIALI SALUTI.
Risposta ADUC
e' previsto che gli enti locali effettuino delle verifiche a campione per controllare l'effettivo stato delle caldaie. Ed e' consentito che il contributo venga messo a carico dell'utenza, indipendentemente poi dall'effettiva verifica. Questo e' quanto e' rilevabile dalle disposizioni normative sull'argomento.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti