Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 maggio 2002
Domanda 20 maggio 2002
20 Mag 2002
Oggetto: agenzie immobiliari
Sono alla ricerca di una casa e dopo averne vista una di mio gradimento mi sono recato presso l'agenzia immobiliare incaricata della vendita. Davanti alla mia offerta di acquisto ad un prezzo inferiore l'agente mi ha presentato alcune richieste che mi hanno lasciato molto perplesso.
Secondo l'agente la mia offerta di denaro per l'acquisto della stessa casa doveva essere formalizzata su un modulo prestampato ed accompagnata da un assegno (almeno 3 milioni di lire).
Leggendo con cura il modulo che lo stesso mi sottoponeva prende le sembianze di un preliminare perchè pur intestandosi come "PROPOSTA IRREVOCABILE D'ACQUISTO" era un lungo elenco di condizioni di pagamento e di consegna dell'immobile tipici di un preliminare. L'assegno che doveva accompagnarlo si interpretava come una "CAPARRA CONFIRMATORIA" che doveva essere intestato al proprietario dell'immobile (di cui mi si prometteva di conoscere il nome attraverso una fotocopia dell'atto originario di acquisto della proprietà che però sul momento non mi veniva mostrato) e che sarebbe poi stato custodito dietro ricevuta.
Quando ho sentito di firmare carte e fare assegni ho sollevato alcune rimostranze. L'agente ha prospettato che l'assegno in via eccezionale l'avrei potuto intestare a lui stesso e da sottrarre poi sui compensi a lui dovuti come eventuale provvigione sulla eventuale vendita. Gli ho risposto che la mia offerta era e restava verbale e che non avrei firmato nulla ne tantomeno assegni. L'agente mi ha fatto capire che la mia offerta non sarebbe stata portata davanti al proprietario. Ho fatto bene? Datemi la vostra opinione.

Risposta ADUC
nessuno la obbliga a firmare ed ha perfettamente ragione nel ritenere che l'atto la obblighi. Se comporti un impegno solo nei confronti del venditore o anche nei confronti dell'agenzia (tenendo presente che l'agenzia sicuramente le richiederebbe il pagamento delle provvigioni in caso firmasse e poi ritrattasse la proposta), dipende se e' o meno prevista la successiva stipula di un compromesso.
Quello che puo' fare, e' formulare una richiesta scritta, ma ponendo le sue condizioni, ad esempio inviandola direttamente al proprietario. Non per by-passare l'agente e negargli la provvigione, bensi' solo per accertarsi che la potenziale controparte riceva la sua offerta.
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