Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 maggio 2002
Domanda 16 maggio 2002
16 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara Aduc, ci siamo gia' sentiti per un problema con la compagnia telefonica LTS e dei rimborsi che non ho ancora ricevuto. Ora scrivo per un problema del tutto diverso. Sono cliente della banca Fineco da molto tempo, ho aperto un conto cointestato con mio padre un paio d'anni fa (quasi).
In quell'occasione ho dato come mio recapito l'indirizzo di mio padre, dato che abitavo ancora con i miei (in Sicilia). Recentemente ho pensato di aprire un nuovo conto, stavolta cointestato con un'altra persona, fornendo come domicilio il mio indirizzo attuale (in Toscana), del tutto diverso da quello precedente (con i miei genitori). Per farla breve: Fineco ha mandato delle comunicazioni inerenti il nuovo conto invece che qui in Toscana, giu' in Sicilia. Tali comunicazioni tra l'altro comprendevano il mio codice segreto per l'accesso al conto tramite internet. L'impiegato al telefono al quale ho chiesto spiegazioni ha ammesso che si e' trattato di un errore, essendo specificato nel contratto sottoscritto per il nuovo conto il mio indirizzo in Toscana, da usare per tutte le comunicazioni che loro devono inviarmi. Arrivo al punto: secondo voi si puo' intravedere in questo loro errore una violazione della legge sulla privacy? (non che non volessi far sapere a mio padre i codici... ma...) Ho letto delle "sentenze" su casi analoghi sul sito del Garante della Privacy, il quale pero' si e' limitato ad ammonire chi aveva commesso l'errore, senza condannarlo in qualche modo. E se la prossima volta, "per sbaglio", mandassero il mio estratto conto al vicino di casa invece che a me? L'operatore ha ammesso, ripeto, che si e' trattato di un errore umano, di una "leggerezza" (sue testuali parole) che non dovrebbe ripetersi piu'. Ma come faccio io a stare tranquillo? Mi consigliate di agire in qualche modo o di lasciar cadere la cosa?

Risposta ADUC
lei non trarrebbe alcun vantaggio da una "sanzione" comminata dal Garante: le sanzioni dei garanti non sono infatti a favore -pecuniariamente parlando- del cittadino.
Possono pero' consentire di ottenere la cancellazione dei dati personali indebiti e fornire il supporto per una sua personale azione civile di rifusione del danno -se c'e'.
Gli errori, comunque, avvengono: contro questo, neanche la sanzione del Garante puo' salvarla. Sicuramente, sarebbe un invito ad essere piu' accorti, ma non puo' inibire la capacita' di errare. Ad ogni modo, la segnalazione puo' sicuramente farla.
Puo' comunque farsi domiciliare la posta presso la banca medesima -cosi' evita il problema.
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