Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 maggio 2002
15 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara ADUC,
Vi scrivo per segnalarvi l'episodio occorsomi sabato scorso e per conoscere vs. valutazioni e se ci sono gli estremi per chiedere un eventuale risarcimento.
Sabato mattina appena alzati mia moglie ed io ci accorgiamo che l'impianto elettrico di casa è in corto circuito e non riuscivamo a ripristinarlo.
Allora, considerato che non potevamo stare senza luce (abbiamo 2 bambini piccoli) e non avendo alternative abbiamo chiamato (dalle pagine gialle) una ditta di pronto intervento 24h su 24.
La ditta al telefono ci ha comunicato che la chiamata costava 16 Euro. Abbiamo accettato.
Dopo circa 1 ora è venuto l'elettricista il quale ci ha detto che per cercare il guasto ci avrebbe preso 150 Euro (prendere o lasciare! sia che impiegasse 10 minuti che 4 giorni).
Abbiamo accettato e ci ha fatto firmare una dichiarazione su una proprio foglio (una specie di buono d'ordine) con la quale descriveva la ricerca del guasto e l'importo.
Dopo 10 minuti aveva trovato il guasto e ci ha detto che era uno dei differenziali rotto e che l'avrebbe dovuto sostituire (costo altri 150 Euro e ci ha fatto firmare un altra specie di buono d'ordine).
In pratica un intervento di sabato mattina di 20 minuti ci è costato 316 EURO...i contanti perchè per assegno ci doveva fare la fattura!!!! UN FURTO!!!
Non ci ha rilasciato fattura perché ha detto che se ci rilasciava fattura ci costava ulteriori 70 Euro; non ci ha rilasciato ricevuta dicendo che comunque l'intervento era in garanzia che bastava chiamare la ditta e ci avrebbe rintracciato sul PC.
Più ci penso più mi viene rabbia!
Capisco che noi abbiamo accettato sempre che lui ce lo ha detto prima ecc. ma è secondo voi possibile fare qualcosa, almeno comunicare ad altri potenziali "polli" i rischi che corrono.
Grato per la Vostra risposta e per l'attenzione che vorrete dedicarmi.
Cordiali saluti
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara ADUC,
Vi scrivo per segnalarvi l'episodio occorsomi sabato scorso e per conoscere vs. valutazioni e se ci sono gli estremi per chiedere un eventuale risarcimento.
Sabato mattina appena alzati mia moglie ed io ci accorgiamo che l'impianto elettrico di casa è in corto circuito e non riuscivamo a ripristinarlo.
Allora, considerato che non potevamo stare senza luce (abbiamo 2 bambini piccoli) e non avendo alternative abbiamo chiamato (dalle pagine gialle) una ditta di pronto intervento 24h su 24.
La ditta al telefono ci ha comunicato che la chiamata costava 16 Euro. Abbiamo accettato.
Dopo circa 1 ora è venuto l'elettricista il quale ci ha detto che per cercare il guasto ci avrebbe preso 150 Euro (prendere o lasciare! sia che impiegasse 10 minuti che 4 giorni).
Abbiamo accettato e ci ha fatto firmare una dichiarazione su una proprio foglio (una specie di buono d'ordine) con la quale descriveva la ricerca del guasto e l'importo.
Dopo 10 minuti aveva trovato il guasto e ci ha detto che era uno dei differenziali rotto e che l'avrebbe dovuto sostituire (costo altri 150 Euro e ci ha fatto firmare un altra specie di buono d'ordine).
In pratica un intervento di sabato mattina di 20 minuti ci è costato 316 EURO...i contanti perchè per assegno ci doveva fare la fattura!!!! UN FURTO!!!
Non ci ha rilasciato fattura perché ha detto che se ci rilasciava fattura ci costava ulteriori 70 Euro; non ci ha rilasciato ricevuta dicendo che comunque l'intervento era in garanzia che bastava chiamare la ditta e ci avrebbe rintracciato sul PC.
Più ci penso più mi viene rabbia!
Capisco che noi abbiamo accettato sempre che lui ce lo ha detto prima ecc. ma è secondo voi possibile fare qualcosa, almeno comunicare ad altri potenziali "polli" i rischi che corrono.
Grato per la Vostra risposta e per l'attenzione che vorrete dedicarmi.
Cordiali saluti
Risposta ADUC
puo' fare una segnalazione in Camera di Commercio. Ma se il contratto prevede la somma richiesta -a meno che cio' sia in violazione del tariffario eventualmente depositato dalla ditta in Camera di Commercio- non ci sono elementi validi di contestazione. Volendo, puo' comunque tentare una conciliazione in Camera di Commercio o dal giudice di pace, ma non un contenzioso.
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