Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 maggio 2002
14 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Salve,
vorrei raccontarvi la mia "storia" che potrei intitolare 'Paghi quattro e prendi due'.
Ebbene sì, non è un errore di battitura ma la sintesi di quanto mi è accaduto dopo che circa un anno addietro decisi di farmi aiutare nella preparazione dei miei ultimi quattro esami universitari (facoltà di Ingegneria) dal CEPU di Cosenza. Se volessi fare una descrizione dettagliata della vicenda potrei scriverci un libro, ma mi preme anzitutto mettere in evidenza il comportamento scorretto di codesta società, che dopo 10 mesi di assistenza - anche se ancora mi domando che assistenza mi abbiano dato - e due esami su quattro sostenuti, mi ha mandato a casa per 'decorrenza dei termini'.
COSA? Esattamente ciò che ho detto, ovvero dopo aver sborsato circa 22 milioni di lire per il supporto a quattro esami universitari ho scoperto (non sto certo negando la mia parte di colpa: ho firmato un contratto!), ahimé, che il contratto da me firmato prevedeva un periodo di assistenza di 10 mesi, cosa che assolutamente non mi era mai stata detta!!! Ed infatti nel periodo di Pasqua c.a. il responsabile didattico o qualcosa del genere mi convocò nel suo ufficio per comunicarmi che poiché il contratto si avviava verso la scadenza potevo usufruire, ma solo fino alla data di scadenza del suddetto, di una eccezionale offerta, ossia comprare dei mesi di assistenza didattica ad un prezzo inferiore a quello di listino. Inoltre, fu in quel momento che con sommo rammarico scoprii, altresì, che dopo poco tempo la mia iscrizione, avvenuta il 01/06/2001, i prezzi si erano dimezzati... Io, ovviamente, non avendo la benché minima intenzione di sborsare neanche un centesimo in più, esposi le mie ragioni al riguardo ed il responsabile mi assicurò che COMUNQUE l'assistenza sarebbe proseguita fino al conseguimento degli altri due esami ('verba volant blenni manent', se mi è concessa la piccola variazione sul tema!).
Per farla breve, ho chiesto e ho pagato (circa 5 milioni ad esame, che diventano dieci visto che ne ho sostenuto solo due e non quattro come previsto) per un servizio che si è rivelato a dir poco pessimo, al limite della denuncia - esperienza docet - e mi sono trovato in una delle innumerevoli fregature a cui noi italiani siamo tanto "abituati".
Poscia, e ora veniamo al dunque, vi chiedo se posso, o magari possiamo, intervenire e in che modo per:
1)avere finalmente la mia fattura (dopo un anno ancora non me l'hanno data), e a questo punto credo con le maniere "dure";
2)eventuale azione legale (leggendo sul vostro sito mi sono imbattuto nella DIRETTIVA 93/13/CEE recepita con la legge n. 52 del 6 febraio 1996, e leggendola
ho pensato che potrebbe fare al caso mio, ma dato che non capisco un bel niente in materia giuridica...)
In conclusione (premesso anche che a breve farò l'adesione presso la vostra associazione), ritenendomi un consumatore "truffato" chiedo se potete aiutarmi.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Salve,
vorrei raccontarvi la mia "storia" che potrei intitolare 'Paghi quattro e prendi due'.
Ebbene sì, non è un errore di battitura ma la sintesi di quanto mi è accaduto dopo che circa un anno addietro decisi di farmi aiutare nella preparazione dei miei ultimi quattro esami universitari (facoltà di Ingegneria) dal CEPU di Cosenza. Se volessi fare una descrizione dettagliata della vicenda potrei scriverci un libro, ma mi preme anzitutto mettere in evidenza il comportamento scorretto di codesta società, che dopo 10 mesi di assistenza - anche se ancora mi domando che assistenza mi abbiano dato - e due esami su quattro sostenuti, mi ha mandato a casa per 'decorrenza dei termini'.
COSA? Esattamente ciò che ho detto, ovvero dopo aver sborsato circa 22 milioni di lire per il supporto a quattro esami universitari ho scoperto (non sto certo negando la mia parte di colpa: ho firmato un contratto!), ahimé, che il contratto da me firmato prevedeva un periodo di assistenza di 10 mesi, cosa che assolutamente non mi era mai stata detta!!! Ed infatti nel periodo di Pasqua c.a. il responsabile didattico o qualcosa del genere mi convocò nel suo ufficio per comunicarmi che poiché il contratto si avviava verso la scadenza potevo usufruire, ma solo fino alla data di scadenza del suddetto, di una eccezionale offerta, ossia comprare dei mesi di assistenza didattica ad un prezzo inferiore a quello di listino. Inoltre, fu in quel momento che con sommo rammarico scoprii, altresì, che dopo poco tempo la mia iscrizione, avvenuta il 01/06/2001, i prezzi si erano dimezzati... Io, ovviamente, non avendo la benché minima intenzione di sborsare neanche un centesimo in più, esposi le mie ragioni al riguardo ed il responsabile mi assicurò che COMUNQUE l'assistenza sarebbe proseguita fino al conseguimento degli altri due esami ('verba volant blenni manent', se mi è concessa la piccola variazione sul tema!).
Per farla breve, ho chiesto e ho pagato (circa 5 milioni ad esame, che diventano dieci visto che ne ho sostenuto solo due e non quattro come previsto) per un servizio che si è rivelato a dir poco pessimo, al limite della denuncia - esperienza docet - e mi sono trovato in una delle innumerevoli fregature a cui noi italiani siamo tanto "abituati".
Poscia, e ora veniamo al dunque, vi chiedo se posso, o magari possiamo, intervenire e in che modo per:
1)avere finalmente la mia fattura (dopo un anno ancora non me l'hanno data), e a questo punto credo con le maniere "dure";
2)eventuale azione legale (leggendo sul vostro sito mi sono imbattuto nella DIRETTIVA 93/13/CEE recepita con la legge n. 52 del 6 febraio 1996, e leggendola
ho pensato che potrebbe fare al caso mio, ma dato che non capisco un bel niente in materia giuridica...)
In conclusione (premesso anche che a breve farò l'adesione presso la vostra associazione), ritenendomi un consumatore "truffato" chiedo se potete aiutarmi.
Risposta ADUC
a nostro avviso, se non avesse atteso cosi' tanto, avrebbe potuto perlomeno tentare di contestare, sottolineando come il ritardo fosse dovuto ad inadempienze della controparte (valutando un po' come sostenere detta versione, sia in merito all'inadeguatezza della preparazione che sui tempi, rilevando come questi siano slittati per loro responsabilita' e rinvii). A questo, punto, forse e' un po' tardi.
Ad ogni modo, per ottenere una risposta in merito a quanto chiede, e dunque di fornirle ricevuta, occorre invii una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -ritenendoli inadempienti.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace. Per quanto attiene le clausole vessatorie, certo non escludiamo che nel contratto possano esservene, tuttavia dovrebbe rilevare a quali specificamente stia facendo riferimento, poiche' in quanto esposto non se ne rileverebbero i termini.
Ad ogni modo, per ottenere una risposta in merito a quanto chiede, e dunque di fornirle ricevuta, occorre invii una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -ritenendoli inadempienti.
Potra' poi rivolgersi al giudice di pace. Per quanto attiene le clausole vessatorie, certo non escludiamo che nel contratto possano esservene, tuttavia dovrebbe rilevare a quali specificamente stia facendo riferimento, poiche' in quanto esposto non se ne rileverebbero i termini.
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