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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 maggio 2002
Domanda 13 maggio 2002
13 Mag 2002
QUESITO: RIPARTIZIONE SPESE RISCALDAMENTO
L'assemblea del condominio in cui abito dibatte da tempo due criteri di ripartizione delle spese di riscaldamento, riguardanti 13 condòmini, dei quali 3 sono distaccati dall'impianto centralizzato e versano ciascuno il corrispettivo del 20% della quota individuale.
Il 1. criterio prevede:
a - calcolo preliminare, in base alla prescritta tabella millesimale, delle quote da attribuire ai 13 condòmini,
b - calcolo del 20% della quota individuale dei 3 condomini distaccati dall'impianto centralizzato, di cui alla voce a);
c - ripartizione dell'80% delle 3 quote tra i 10 condòmini, aumentando in rapporto i millesimi di ciascuno, in modo da ottenere un totale di 1.000 millesimi;
d - somma delle quote a carico di ciascuno dei 10 condomini di cui alle voci a) e c).
Il 2. criterio prevede:
"dai millesimi totali vanno desunti quelli relativi ai condomini distaccati e, quindi, la differenza ripartita tra i restanti in rapporto ai millesimi posseduti in tabella3" da ciascuno. Nel caso in esame: millesimi 1.000 meno (83+84+71) uguale 762.
I sostenitori del 1. criterio ritengono che la somma dei millesimi debba essere sempre 1.000 e non condividono il 2. criterio poiché la somma è 762.
Ciò premesso, gradirei conoscere quale criterio è corretto.
Ringrazio e nutro fiducia in un cortese riscontro.
Con stima.

Risposta ADUC
non c'e' una legge che stabilisce quale criterio sia corretto, e' una mera questione di scelta. Il primo criterio e' piu' lineare, in quanto si riconduce al concetto medesimo sulla cui base e' previsto che anche i condomini distaccati si facciano carico delle spese: ossia che si tratta di una spesa comune -in un certo qual modo commisurata all'effettivo utilizzo o comunque agli effettivi obblighi nei confronti della parte comune.
Pertanto, ci parrebbe il criterio piu' plausibile, in quanto la "cosa" oggetto della divisione e' la medesima per tutti.
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