Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 maggio 2002
13 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara Aduc,
scrivo a proposito del "miglior" modo di acquistare libri via catalogo, ovvero tramite Mondolibri. Innanzitutto è da prendere in considerazione se la non richiesta esplicita di acquistare un libro dia diritto alla società di spedire lo stesso mediante la formula silenzio-assenso, così come capitato a me. Al ricevimento del libro ho provveduto immediatamente a reinviarlo al mittente (in questo caso le Poste non rilasciano nessuna ricevuta) dopodichè, a scadenza più o meno bimestrale, ho continuato a ricevere solleciti di pagamento che ho regolarmente ignorato. Ho contattato il loro ufficio comm.le che ha provveduto a inviarmi un attestato di perdita merce che ho rispedito indietro debitamente compilato. Pochi giorni fa ho ricevuto l'ennesimo sollecito da parte del loro avvocato tramite una lettera oserei dire minatoria in cui mi si intimava il pagamento, lievitato per le spese legali, entro 10 gg. Faccio presente che la lettera è datata 19 aprile 2002, ma il timbro postale dell'ufficio postale di partenza cioè Brescia, è del 2 maggio 02. Inoltre al fondo della lettera ci sono i numeri di telefono e fax ma si "prega vivamente di NON TELEFONARE" ma di comunicare esclusivamente per iscritto. La comunicazione che ho fatto seguire a quest'ultima lettera non ha trovato risposta. Devo interrompere questa sfida psicologica tra me e loro pagando quanto richiesto o c'è qualcosa che posso fare? Grazie per l'attenzione.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Cara Aduc,
scrivo a proposito del "miglior" modo di acquistare libri via catalogo, ovvero tramite Mondolibri. Innanzitutto è da prendere in considerazione se la non richiesta esplicita di acquistare un libro dia diritto alla società di spedire lo stesso mediante la formula silenzio-assenso, così come capitato a me. Al ricevimento del libro ho provveduto immediatamente a reinviarlo al mittente (in questo caso le Poste non rilasciano nessuna ricevuta) dopodichè, a scadenza più o meno bimestrale, ho continuato a ricevere solleciti di pagamento che ho regolarmente ignorato. Ho contattato il loro ufficio comm.le che ha provveduto a inviarmi un attestato di perdita merce che ho rispedito indietro debitamente compilato. Pochi giorni fa ho ricevuto l'ennesimo sollecito da parte del loro avvocato tramite una lettera oserei dire minatoria in cui mi si intimava il pagamento, lievitato per le spese legali, entro 10 gg. Faccio presente che la lettera è datata 19 aprile 2002, ma il timbro postale dell'ufficio postale di partenza cioè Brescia, è del 2 maggio 02. Inoltre al fondo della lettera ci sono i numeri di telefono e fax ma si "prega vivamente di NON TELEFONARE" ma di comunicare esclusivamente per iscritto. La comunicazione che ho fatto seguire a quest'ultima lettera non ha trovato risposta. Devo interrompere questa sfida psicologica tra me e loro pagando quanto richiesto o c'è qualcosa che posso fare? Grazie per l'attenzione.
Risposta ADUC
per contestare, occorrerebbe che ci fossero punti su cui far leva. Il problema principale, infatti, ci parrebbe che non aveva motivo di rigettare la spedizione del libro. Consiglieremmo l'invio di una raccomandata A/R facendo presente di non aver mai ricevuto la spedizione da lei richiesta per il bimestre in questione, conseguentemente diffidandoli dal reiterare la richiesta, avvisando che in difetto adira' le vie legali. Ad ogni modo, se gia' avesse dichiarato il ricevimento, la questione sarebbe complessa.
Puo' provare una conciliazione, rivolgendosi all'ufficio del giudice di pace.
Puo' provare una conciliazione, rivolgendosi all'ufficio del giudice di pace.
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