Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 maggio 2002
12 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Vorrei sapere se è possibile ricorrere contro l'applicazione dell'I.V.A. con aliquota unica (20%) sul consumo del gas domestico, poichè mi è giunta notizia che ciò sarebbe illegale. Grazie
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RICHIESTA.............Vorrei sapere se è possibile ricorrere contro l'applicazione dell'I.V.A. con aliquota unica (20%) sul consumo del gas domestico, poichè mi è giunta notizia che ciò sarebbe illegale. Grazie
Risposta ADUC
non si parla di illegalita', ma c'e' stata una sentenza che ha sancito il rimborso per l'Iva riguardante il consumo domestico, che deve essere differente da quella per il consumo da riscaldamento.
Puo' tentare una richiesta di rimborso, ma basando la sua richiesta su una sentenza, non una legge.
La richiesta di rimborso e' proponibile -per gli ultimi 2 anni- in caso di contratto promiscuo. Questo pero' non vuol dire che l'esito positivo sia scontato. Tanto piu' che il gestore fa comunque la parte di sostituto d'imposta e non incamera direttamente le somme.
Il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R contestando e chiedendo il rimborso delle cifre in questione, citando anche come precedente -ma tenendo conto del fatto che la rilevanza di questo e' meramente indicativa- la recente decisione dell'Ufficio del giudice di pace di Massa, dettando un termine di 30 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Successivamente, potrebbe porre la questione in contenzioso -davanti al giudice di pace di competenza: l'esito variera' a seconda dell'opinione del giudice adito.
Per la struttura del ricorso puo' prendere ad esempio la bozza prevista per l'opposizione in caso di multe al Codice della Strada.
clicca qui Non abbiamo gli estremi della sentenza: ad ogni modo, si tratta di un'interpretazione che puo' essere citata come precedente (basta menzionarla, a reperirla deve provvedere da se' il giudice), ma non da' garanzie di accoglimento.
Forse, sarebbe molto meglio se prima richiedesse una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas, P.za Cavour 5, 20121 Milano.
Puo' tentare una richiesta di rimborso, ma basando la sua richiesta su una sentenza, non una legge.
La richiesta di rimborso e' proponibile -per gli ultimi 2 anni- in caso di contratto promiscuo. Questo pero' non vuol dire che l'esito positivo sia scontato. Tanto piu' che il gestore fa comunque la parte di sostituto d'imposta e non incamera direttamente le somme.
Il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R contestando e chiedendo il rimborso delle cifre in questione, citando anche come precedente -ma tenendo conto del fatto che la rilevanza di questo e' meramente indicativa- la recente decisione dell'Ufficio del giudice di pace di Massa, dettando un termine di 30 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Successivamente, potrebbe porre la questione in contenzioso -davanti al giudice di pace di competenza: l'esito variera' a seconda dell'opinione del giudice adito.
Per la struttura del ricorso puo' prendere ad esempio la bozza prevista per l'opposizione in caso di multe al Codice della Strada.
clicca qui Non abbiamo gli estremi della sentenza: ad ogni modo, si tratta di un'interpretazione che puo' essere citata come precedente (basta menzionarla, a reperirla deve provvedere da se' il giudice), ma non da' garanzie di accoglimento.
Forse, sarebbe molto meglio se prima richiedesse una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas, P.za Cavour 5, 20121 Milano.
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