Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 maggio 2002
Domanda 9 maggio 2002
9 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Buongiorno,
vi scrivo per chiedervi consiglio in seguito ad un problema con un biglietto aereo della Air-France.
Il 12 marzo scorso ho acquistato presso un'agenzia di Orvieto un biglietto aereo A/R Roma Fiumicino-Lione con partenza il giorno stesso. Si trattava di un biglietto a "tariffa giovani" (247,12?) con obbligo di fissare, già al momento dell'acquisto, la data per il ritorno entro tre mesi. Non avendo ancora alcuna idea in proposito, l'operatore dell'agenzia mi aveva consigliato di fissare il rientro al 12 giugno, dal momento che - così mi aveva assicurato e così avevo fatto altre volte - avrei potuto cambiar nuovamente la data in seguito, a mio piacimento.
Avendo deciso di tornare in Italia la prossima settimana, ieri ho telefonato per anticipare al 12 maggio il mio ritorno. Risposta: le condizioni del biglietto sono cambiate e non sarà più possibile spostare il rientro, fissato ormai al 12 giugno.
All'agenzia mi hanno confermato che non ci sono possibilità di modificare alcunché, neppure pagando qualcosa in più. Dovrei semplicemente buttare il biglietto o viaggiare alla data fissata pro-forma, dietro consiglio dell'agenzia.
Com'è possibile che la compagnia aerea abbia il diritto di cambiare le condizioni dopo che io ho già acquistato il biglietto? Da quando sono valide norme retroattive senza, tra l'altro, nessun obbligo nei confronti del cliente?
Vi chiedo quindi un consiglio per evitare di perdere metà del mio biglietto e tutta la mia pazienza.
Ringraziandovi per la vostra cortese attenzione, vi porgo i miei complimenti per il vostro sito e per l'aiuto che costantemente prestate in nome della correttezza civile,

Risposta ADUC
se il biglietto non e' stato solo prenotato ma acquistato, valgono le condizioni contrattuali vigenti al momento della stipula (comprese pero' le variazioni eventualmente previste sin dall'origine). Il primo passo deve essere di contestare per raccomandata A/R la violazione contrattuale al vettore, intimando di provvedere a confermarle entro un termine di giorni l'accoglimento della sua proposta di variazione -come da contratto (ma e' vero? Verifichi...)- avvisando che in caso cio' non le fosse consentito adira' le vie legali, ritenendoli inadempienti.
Occorrera' poi che -a fronte di un rigetto- citi per danni la compagnia, chiedendo la rifusione della differenza pagata -rivolgendosi al giudice di pace.
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