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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 maggio 2002
Domanda 8 maggio 2002
8 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Egregi Signori, il 10/11/00 ho sottoscritto un contratto (denominato CONTRATTO NON DEFINITIVO) per l'acquisto di mobili, per un valore di 20 milioni di lire, con la società C&G srl, versando il 10% come caparra. Il contratto prevede la possibilità di acquistare la merce entro 24 mesi dalla stipula, ai prezzi di listino del 1999, e ciò mi è sembrata all'epoca una proposta interessante. La società C&G promise inoltre di poter soddisfare le più ampie richieste dei clienti, attingendo ai listini dei propri abituali fornitori, ma anche a quelli di altri costruttori di mobili, presso i quali si fosse concordata prima la possibilità di acquisto.
Il contratto da me firmato (di tipo NON DEFINITIVO e per l'acquisto generico di un ARREDAMENTO DA DEFINIRE) prevede esattamente che (cito testualmente):
1) la ditta C&G congeli i prezzi degli articoli in oggetto, alla conclusione del contratto, alla consegna dei beni per il periodo di 24 mesi;
2) la sottoscrizione impegna irrevocabilmente alla stipula dell'ORDINE DEFINITIVO, il quale potrà subire modificazioni nella scelta degli articoli già individuati, sino ad una variazione massima del 20%. Se l'ORDINE DEFINITIVO non fosse effettuato nei termini previsti per beneficiare delle condizioni di cui al punto 1, i prezzi verranno aggiornati ai listini dell'anno successivo (2000);
3)nel caso in cui l'acquirente, entro i 24 mesi previsti, non comunichi alla ditta C&G l'intenzione di acquistare della merce, la ditta C&G ha la facoltà di recedere dal contratto senza preavviso e trattenendo la caparra;
4) in caso di risoluzione del contratto per inadempimento da parte dell'acquirente, venga corrisposto alla ditta C&G il 40% dell'importo concordato, a titolo di risarcimento.
5) l'acquirente possa concordare particolari condizioni di pagamento a saldo della fornitura alla stipula dell'ORDINE DEFINITIVO. Di regola il pagamento avviene nel modo seguente: 30% di caparra (a me hanno accettato il 10%), 30% alla stipula dell'ORDINE DEFINITIVO, 40% alla consegna della merce.
La C&G è stata da me contattata all'inizio di gennaio 2002 per l'acquisto di una camera matrimoniale. La medesima persona con cui firmai il contratto nel Novembre 2000 è venuta a casa mia per un sopralluogo e per prendere le misure della stanza i primi di Gennaio 2002. In quell'occasione ho definito in linea di massima il tipo di arredo che avrei gradito. Dopo circa un mese ci siamo incontrati nuovamente: mi sono stati mostrati vari cataloghi sui quali ho individuato una camera di mio gradimento. Ho posto solo la condizione di sapere se fosse stato possibile avere il letto di dimensioni idonee alle mie reti, che sono di lunghezza e larghezza (200cmx85cm ciascuna) leggermente superiori allo standard, data la mia statura . La persona con cui ho parlato si è dimostrata disponibile ad esaminare la questione, ma purtroppo dopo circa due mesi (quindi siamo ad aprile 2002) di telefonate ripetute per avere notizie al riguardo, si è visto che non era possibile ottenere quanto da me richiesto in origine.
Allora mi sono rivolto ad un altra società di vendita mobili e, nell'arco di un paio di giorni, non solo ho identificato un altro modello di camera di mio gradimento, ma anche l'esistenza della possibilità di realizzare, e senza alcun problema, letti di qualsiasi dimensione (su misura) del tipo in ferro battuto. Il tutto a fronte di un preventivo scritto chiaro e completo. A questo punto (circa il 20 di aprile) ho ricontattato la solita persona della C&G (persona che nel frattempo non si era minimamente preoccupata di farmi sapere nulla circa le mie esigenze) ed ho richiesto espressamente un preventivo per il modello di camera e di letto che avevo visto, a sua insaputa, nell'altro negozio. Mi è stato risposto che il modello era trattabile (ovviamente presso un punto di rivendita diverso da quello da me contattato personalmente) e che si trattava di attendere solo qualche giorno per avere un preventivo e un appuntamento per vedere l'arredo...e siamo al 29 di aprile.
Oggi, 6 maggio, dopo mie insistenti telefonate, non sono ancora riuscito ad avere dalla C&G nè un preventivo, nè un appuntamento per visionare la merce nè, tanto meno, una risposta chiara e definitiva circa la loro tanto decantata capacità di soddisfare le più svariate richieste dei clienti.
Ora Vi chiedo cortesemente, avendo perso qualsiasi fiducia nella capacità di questa società e della persona che la rappresenta, di onorare gli impegni presi, se a fronte di questa situazione e del tipo di contratto sottoscritto, esiste la possibilità da parte mia di recedere ora, o allo scadere dei 24 mesi, senza nulla dovere in più alla C&G, a parte la caparra, alla quale sono anche disposto a rinunciare pur di poter esser libero di acquistare ciò che voglio, come lo voglio ed in tempi ragionevoli.
Vi ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
il punto piu' importante che occorre definire e' se la camera per la quale lei richiede questo preventivo fosse o meno prevista nel catalogo di riferimento -poiche' e' comunque all'interno di questo che occorre scegliere.
Invii una raccomandata A/R, facendo riferimento all'articolo reperito in catalogo, dettando il termine di 15 gg entro cui comunicarle il prezzo e di conseguenza consentirle l'adempimento, avvisando che in difetto riterra' risolto il contratto. Occorre tuttavia specificare che nel caso in cui l'articolo da lei richiesto -ai prezzi di listino del 2000- non fosse poi da lei accettato, perche' troppo caro, non potra' comunque recedere dal contratto (in quanto e' tenuto a variare i pezzi all'interno del "campo" individuato e nei limiti dei prezzi prefissati). Il recesso sara' possibile solo per violazione del contratto da parte del rivenditore.
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