Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 maggio 2002
Domanda 4 maggio 2002
4 Mag 2002
Subject: Rilascio disco H - Con preghiera di diffusione e riscontro
Al Signor Ministro della Sanità
Alla ASL NA 1
Distretto 48
Viale della Resistenza 25
80144 NAPOLI
Alla Stampa cittadina
L O R O S E D I
Egregi Signori,
deambulo con grosse difficoltà e vedo poco, per cui quando presentai la domanda per il riconoscimento dell'invalidità civile e l'accompagnamento, chiesi la visita a domicilio.
In quell'occasione ebbi ad apprezzare il personale che venne a visitarmi, trovando in quei medici la gentilezza e la professionalità.
Ora sono stata riconosciuta, con apposito decreto, invalida civile al 100% ed attendo anche l'accompagnamento.
Quando capita che, per controlli medici od altro, devo recarmi in ospedale trovo enorme difficoltà nel farmi accompagnare. Infatti spesso capita che l'auto della persona preposta non è catalitica e quindi non può circolare, che altre persone che si offrono trovano difficoltà nei parcheggi, ecc.
Mi avevano consigliato di richiedere il dischetto per disabili, in modo da usarlo in quelle rare occasioni e favorire nel contempo chi gentilmente si offriva ad accompagnarmi.
Ho fatto presentare la domanda presso la Condotta Medica dove risiedo, chiedendo nuovamente la visita domiciliare, ma mi sono vista recapitare un telegramma in cui mi invitano - per ottenere il rilascio del disco H - a recarmi presso un distretto dell'Asl molto lontano dalla mia abitazione, in un giorno in cui non possono circolare le auto ed in un orario non certo molto comodo.
Ho fatto telefonare presso questo distretto dell'Asl facendo presente la situazione e chiedendo nuovamente la visita domiciliare, facendo presente che avevo allegato alla domanda il decreto dell'invalidità civile dove risultano le mie patologie, ecc.
Naturalmente la risposta è stata negativa per cui dovrò rinunziare a quello che è un mio diritto.
Mi sembra assurdo che per chi ha dei seri problemi non vi è la possibilità di essere garantita nelle azioni del vivere quotidiano ed è ancora più assurdo che, se sono in possesso di un decreto che attesta già il mio stato deficitario, debba presentarmi per ulteriori visite per ottenere ciò che dovrebbe essere già una cosa acquisita.
Spero in un riscontro e che la cosa venga chiarita, non tanto per me che sono rassegnata, ma per altre persone che si trovano in condizioni similari alla mia

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