Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 maggio 2002
4 Mag 2002
Oggetto: SPESE CONDOMINIALI
Egregi Signori,
Volevo sottoporre alla Vs. cortese attenzione alcune domande relative all'Amm.ne del condominio e relativamente alla suddivisione delle spese condominiali:
E' legalmente giusto ed equo suddividere le spese secondo questi criteri:
A - in base alle tabelle millesimali rispecchianti il valore della proprietà di ciascuno: Es. spese straordinarie di manutenzione dell'edificio.
B - in parti uguali: Es. Spese dell'Amministratore + gen.li amministrazione; Spese pulizie; Luce condominiale programmata con timer
C - in base all'uso dell'oggetto: Es. Spese relative all'ascensore (Consumo elettricità, contratto manutenzione ecc.) suddivise in base al piano di appartenenza.
Molti amministratori per comodità d'uso (e grazie alla non conoscenza di molti condomini), suddividono tutte le spese in base alle tabelle millesimali. Ma questo non è a mio avviso un criterio equo.
Es: L'ammisistratore svolge lo stesso lavoro sia per il condomino che ha un appartamento piccolo sia per il condomino che ha l'appartamento più grande; I tempi di chiusura del cancello automatico (quindi consumo di corrente) sono uguali sia per sia per il condomino che ha un appartamento piccolo sia per il condomino che ha l'appartamento più grande. Le spese di pulizia condominiale sono svolte allo stesso modo sia che un condomino abbia un appartamento piccolo, sia che abbia un appartamento grande (Potrebbero eventualmente essere divise adottando il criterio del piano di appartenenza ma non certo secondo il criterio dei millesimi).
Come si fa a far valere queste ragioni nei confronti di un amministratore che, supportato dalla maggioranza dei condomini, vuole suddividere le spese solamente a millesimi?
Grazie per la vostra eventuale gentile consulenza.
Oggetto: SPESE CONDOMINIALI
Egregi Signori,
Volevo sottoporre alla Vs. cortese attenzione alcune domande relative all'Amm.ne del condominio e relativamente alla suddivisione delle spese condominiali:
E' legalmente giusto ed equo suddividere le spese secondo questi criteri:
A - in base alle tabelle millesimali rispecchianti il valore della proprietà di ciascuno: Es. spese straordinarie di manutenzione dell'edificio.
B - in parti uguali: Es. Spese dell'Amministratore + gen.li amministrazione; Spese pulizie; Luce condominiale programmata con timer
C - in base all'uso dell'oggetto: Es. Spese relative all'ascensore (Consumo elettricità, contratto manutenzione ecc.) suddivise in base al piano di appartenenza.
Molti amministratori per comodità d'uso (e grazie alla non conoscenza di molti condomini), suddividono tutte le spese in base alle tabelle millesimali. Ma questo non è a mio avviso un criterio equo.
Es: L'ammisistratore svolge lo stesso lavoro sia per il condomino che ha un appartamento piccolo sia per il condomino che ha l'appartamento più grande; I tempi di chiusura del cancello automatico (quindi consumo di corrente) sono uguali sia per sia per il condomino che ha un appartamento piccolo sia per il condomino che ha l'appartamento più grande. Le spese di pulizia condominiale sono svolte allo stesso modo sia che un condomino abbia un appartamento piccolo, sia che abbia un appartamento grande (Potrebbero eventualmente essere divise adottando il criterio del piano di appartenenza ma non certo secondo il criterio dei millesimi).
Come si fa a far valere queste ragioni nei confronti di un amministratore che, supportato dalla maggioranza dei condomini, vuole suddividere le spese solamente a millesimi?
Grazie per la vostra eventuale gentile consulenza.
Risposta ADUC
il consiglio era appunto quello di porre la questione in assemblea, in quanto -non essendoci norme impositive di legge nell'uno o nell'altro senso, viene demandato ai condominii di scegliere che cosa effettivamente vogliano fare.
Per il codice, la suddivisione di base e' secondo millesimi, con un solo accenno al fatto che le spese relative a cose che servano i condomini in misura diversa siano ripartite in proporzione all'uso: da qui, discende poi la questione delle scale, le cui spese devono esser suddivise per meta' sulla base del valore e per meta' secondo l'altezza.
All'interno di questo concetto generico, devono essere collocate le decisioni assembleari -fatte salve dalla norma.
Si consiglia di valutare l'orientamento giurisprudenziale sul sito http://www.confdilizia.it ("Condominio" e poi "rassegna tematica giurisprudenziale").
Per il codice, la suddivisione di base e' secondo millesimi, con un solo accenno al fatto che le spese relative a cose che servano i condomini in misura diversa siano ripartite in proporzione all'uso: da qui, discende poi la questione delle scale, le cui spese devono esser suddivise per meta' sulla base del valore e per meta' secondo l'altezza.
All'interno di questo concetto generico, devono essere collocate le decisioni assembleari -fatte salve dalla norma.
Si consiglia di valutare l'orientamento giurisprudenziale sul sito http://www.confdilizia.it ("Condominio" e poi "rassegna tematica giurisprudenziale").
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