Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 maggio 2002
Domanda 4 maggio 2002
4 Mag 2002
Oggetto: Richiesta di consulenza
Buongiorno ai consulenti ADUC. Vi chiedo consiglio in merito a quanto segue: In famiglia abbiamo firmato un contratto con la ditta Idra, di cui avete già sentito parlare, date le Vostre risposte, per l'acquisto di un'apparecchiatura per elettrostimolazione. La rateizzazione per cui si è firmato il contratto consisteva in una serie di cambiali e una serie di bollettini postali di un certo importo (differenziato fra le due ). Il giorno dopo la firma di questo "contratto" l'incaricato ci ha telefonato per dire che la ditta stessa non concordava con la forma di pagamento in quanto le rate delle cambiali erano troppo basse rispetto a quelle dei bollettini postali (nel senso che le forme maggiori di pagamento avrebbero dovuto essere le prime e non le seconde). Nel frattempo abbiamo pensato (ahimè, speriamo non troppo tardi), che il gioco non valesse la candela e che, comunque, cambiando le condizioni di pagamento, soluzione da loro proposta, la cosa non fosse per noi vantaggiosa. Abbiamo letto le loro "Condizioni generali di vendita", la parte scritta in caratteri minuscoli in cui si parla del diritto di recesso, per fortuna rientriamo nei termini di recesso "contratto" è stato firmato in data 29/04/02 e oggi è il 01/05/02. Auspichiamo di poter evitare e di pagare qualsiasi onere, visto anche l'art.10 delle summenzionate "Condizioni..." così cita:
- Nel medesimo termine (nota: 7 giorni per il diritto di recesso) di cui al precedente articolo (nota: quello che parla del diritto di recesso con rif. al D:LGS 50/92) la IDRA s.r.l. si riserva il diritto di recedere dal presente contratto. In tale ipotesi, la Ditta provvederà al rimborso in favore del cliente di una somma pari al doppio di quella versata in acconto a titolo di caparra confirmatoria. -
La mia domanda è questa: possiamo considerare che la ditta abbia annullato il contratto, anche se solo telefonicamente, e restituendo l'apparecchio in modo tale da:
* ottenere la restituzione della caparra,
* non dover pagare nulla di quello indicato nel punto delle loro condizioni legato al diritto di recesso (£700.000)
* non avere strascichi legali per tutto ciò?
Forse sono stata troppo prolissa, mi auguro di avere una risposta al più presto e vi ringrazio molto comunque per il vostro grande servizio. Cordiali saluti.

Risposta ADUC
potete provare a sostenere questa tesi, tuttavia non c'e' nulla di scritto. Con la conseguenza che seppur potreste pretendere l'applicazione delle condizioni originarie, vi trovate di fatto nell'impossibilita' di provare quanto sostenuto in caso la controparte decida di negare (come si suppone abbia intenzione di fare).
Vale la pena di provarci, pero', in quanto in caso contrario dovreste sostenere le spese accessorie (pur se solo quelle effettive e dettagliate, esclusa iva etc). Riteniamo che sara' oggettivamente difficile riuscire ad ottenere il rimborso della caparra -pur se non e' escluso possa accadere. Se necessario, sara' possibile rivolgersi al giudice di pace.
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