Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 maggio 2002
Domanda 4 maggio 2002
4 Mag 2002
Spett. ADUC, ho seguito il Vostro consiglio per chiedere il rimborso per la quota di IVA non dovuta al 20% ma bensì al 10% sulle bollette del gas.
In data 19.12.2001 ho provveduto ad inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede territoriale di competenza, nella quale citavo la sentenza con esito positivo favorevole a due utenti, i dati testuali inviati, Ve li riporto qui di seguito: "con la presente chiedo il rimborso per l'I.V.A. pagata al 20% e, in precedenza al 19% e al 18% anziché al 10% per il consumo di gas per la produzione d'acqua calda e per la cottura, così come dovuto in base alla normativa vigente, infatti, dal controllo effettuato sulle bollette precedenti, si evince che l'aliquota da Voi applicata è la stessa sia per il consumo di gas per la produzione d'acqua calda e per la cottura, sia per il consumo di gas per il riscaldamento.
La presente è avanzata in base alle motivazioni sopracitate e rafforzate dalla sentenza inappellabile, siccome emessa a norma del 2° comma dell'art.113 c.p.c. ed immediatamente esecutiva tra le parti, a norma dell'art.282 c.p.c., in quanto emessa in un giudizio instaurato dopo il 2 gennaio 1993, emanata dal Giudice di Pace di Massa "Dott. Vito Auricchio", nella causa civile di cui ai procedimenti n. 215/99 e n. 229/99 R.G., e decisa in Massa in data 11.04.2001.
Nel caso di una Vostra risposta negativa, mi vedrò costretto a adire le vie legali."
Fino ad oggi non ho avuto alcuna risposta, inoltre dato che il pagamento delle bollette viene effettuato tramite banca, non ho tenuto in archivio le bollette stesse.
Cosa posso fare ora?
Se procedo legalmente, quale sarebbe il costo da sostenere?
Ne vale la pena?
Spero che almeno da voi riceverò una risposta adeguata anche sull'IVA applicata all'IVA stessa come sulle bollette ENEL ad esempio. Vi ringrazio anticipatamente per quanto vorrete e colgo l'occasione per meglio salutarvi.

Risposta ADUC
si tratta di una sentenza, non di una garanzia. Il fatto che un giudice si sia pronunciato in tal senso, vuol dire che la questione e' fondata. Ad ogni modo, si tratta di un'interpretazione che non e' detto venga obbligatoriamente condivisa da qualunque giudice adito.
Pertanto, deve decidere lei se tentare o meno (ricordi, comunque, che il rimborso verterebbe sugli ultimi 2 anni).
Per cio' che concerne il secondo quesito accennato, nel ricordare che le imposte non sono in questo caso specifico tasse vere e proprie, ma hanno la funzione di comporre parte del prezzo, ma vista la forma scelta si conferma che e' comunque prevista la possibilita' di contestare (sul sito -in Modulistica- e' reperibile un modulo facsimile "Iva sull'Iva".
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