Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 maggio 2002
Domanda 3 maggio 2002
3 Mag 2002
Oggetto: richiesta di consulenza
Cara Aduc, grazie innanzitutto per la tua Opera!
Avrei bisogno di un consiglio:
ho ricevuto una contravvenzione da Napoli, citta` in cui non sono mai stata.
Pensavo di fare ricorso al Prefetto ma vorrei capire cosa puo` essere indicato come motivazioni del ricorso.
Nello specifico mi chiedevo se possano essere indicati i seguenti motivi:
-e` indicata solo la targa dell'auto e non il modello
-il mio cognome e` errato per una lettera
-non sono mai stata a Napoli ed ho il timore che mi abbiano clonato la targa
ma non so come verificarlo.
Cosa potrei fare?
Grazie!

Risposta ADUC
per prima cosa occorre che sporga denuncia per la possibile clonazione della targa. Questo la puo' aiutare a cautelarsi da eventuali e future indebite conseguenze.
Per quanto riguarda questa contravvenzione, per presentare un ricorso con qualche probabilita' di successo dovrebbe riuscire a dimostrare che la sua auto non fosse nel luogo dell'infrazione; infatti dal mero errore di una lettera del cognome e dalla assenza del modello dell'auto non e' consigliabile un ricorso, essendo comunque possibile identificarla dagli altri elementi.
Non presenti il ricorso al prefetto, in quanto in caso di rigetto, quasi certo, la multa raddoppia.
Invece presentandola al giudice di pace della citta' dove e' avvenuta l'infrazione, in caso di rigetto, pagando entro i 60 giorni utili per il pagamento, la multa non raddoppia.
Anche se molto spesso la distanza potrebbe rendere impossibile la presentazione del ricorso al giudice.
Ricordiamo le modalita' di opposizione:
il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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