Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 febbraio 2000
Domanda 4 febbraio 2000
Essendo io un piccolo artigiano, ho deciso di acquistare un macchinario per migliorare la produzione. D'accordo con il fabbricante, ho accettato di utilizzare un leasing proposto dallo stesso produttore. Dopo aver istruito il carteggio di rito con la società finanziaria CITBANK di Roma, ho appreso dalla stessa, tramite il produttore della macchina utensile, che la richiesta non poteva essere accolta. Fin qui nulla di strano, anche se la mia persona non risulta essere protestata, fallita, ecc., ma quando ho appreso il reale motivo del diniego, sono rimasta esterrefatta ed incredula.
La motivazione reale del rifiuto è dovuta al fatto che la società di leasing, avendo interpellato una Banca dati dal nome CRIF, risulta che il mio nome è collegato, con dati falsi, a quello di mio marito, che sì ha avuto in passato delle insolvenze con una finanziaria.
Vengo collegata al mio ex marito: sono separata, da molto tempo abbiamo differenti residenze e stati di famiglia e sono l'unica titolare della mia ditta individuale artigiana.
Mi domando e chiedo posso io pagare per delle colpe non mie? Se ciò fosse considerato normale dal sistema finanziario italiano, sarei costretta a chiudere l'unico sostentamento per me e i miei due figli a carico. Come potrei, a 40 anni, trovarmi un altro lavoro dipendente? Specialmente al Sud dove la disoccupazione è una piaga.
Vi prego di aiutarmi nel trovare un soluzione, visto che l'avvocato a cui mi sono rivolta non è stato in grado di darmi delle risposte valide.     

Risposta ADUC
Nel caso in cui ci siano dei dati falsi, la cosa e' contestabile, e chi ha compiuto queste falsita' puo' essere da lei citato per danno.
Pero' vanno considerate due aspetti
1) lei e' separata, non divorziata. Agli effetti legali e' ancora moglie. L'insolvenza di suo marito potrebbe coinvolgere anche lei. Anzi, se suo marito ha dei problemi finanziari, e' il caso che lei -veramente- divorzi. Sia per svincolarsi da questo connubio -anche se l'iscrizione non dovrebbe superare i 5 anni e dunque dopo 5 anni dal fatto suo marito avra' cancellato il dato che non potra' piu' macchiare anche lei- sia per evitare che possano teoricamente esserci conseguenze che investirebbero anche lei (non per un problema con una finanziaria, probabilmente, ma per qualcosa di piu' sostanzioso.
2) la finanziaria puo' decidere di non accordare il finanziamento per motivi propri: ottenere un finanziamento non e' un diritto. Se ci sono veramente delle falsita', puo' fare causa a chi verra' identificato responsabile. Se invece non ci fosse modo, occorre attendere la cancellazione automatica, oppure (se il dato circolasse solo in modo informale) prendere misure piu' drastiche nei confronti dei rapporti col marito.
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