Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 maggio 2002
2 Mag 2002
Subject: Auto di persona defunta
Cara Aduc,
Chiedo un'informazione su cui ho già ricevuto (da notai ed avvocati) informazioni discordanti; la grande fiducia nel Vostro sito mi porta a rivolgermi a Voi.
Mio fratello è deceduto ormai da 6 mesi; non aveva figli, non ha più i genitori, non era sposato (almeno così credevamo), lascia quindi soltanto me e mia sorella come legittimi eredi; eredità che di fatto consiste soltanto nella automobile; come eredi ci siamo accollate tutte le spese delle pratiche funebri, nonché abbiamo saldato alcuni debiti lasciati da nostro fratello.
Con grande sorpresa scopriamo invece dai certificati rilasciatici dopo la morte che risulta coniugato (sui documenti risulta invece celibe); la signora, mai conosciuta, non risiede in Italia, né si è mai fatta viva in questi mesi.
Ed ecco a questo punto il quesito: come è possibile vendere l'auto, tenuto conto che il ricavato della vendita andrebbe a coprire neanche totalmente quanto da noi sborsato per coprire i debiti di nostro fratello (purtroppo molti dei quali non dimostrabili)? Teoricamente la moglie sarebbe una legittima erede (e come tale avrebbe dovuto sostenere le spese e coprire i debiti di mio fratello), per cui non potremmo fare atto di vendita dell'auto, neanche utilizzando l'ex articolo 2688 verso terzi, né accollandoci noi l'auto come eredi; quale è la soluzione migliore, nel rispetto delle leggi?
Grazie
Subject: Auto di persona defunta
Cara Aduc,
Chiedo un'informazione su cui ho già ricevuto (da notai ed avvocati) informazioni discordanti; la grande fiducia nel Vostro sito mi porta a rivolgermi a Voi.
Mio fratello è deceduto ormai da 6 mesi; non aveva figli, non ha più i genitori, non era sposato (almeno così credevamo), lascia quindi soltanto me e mia sorella come legittimi eredi; eredità che di fatto consiste soltanto nella automobile; come eredi ci siamo accollate tutte le spese delle pratiche funebri, nonché abbiamo saldato alcuni debiti lasciati da nostro fratello.
Con grande sorpresa scopriamo invece dai certificati rilasciatici dopo la morte che risulta coniugato (sui documenti risulta invece celibe); la signora, mai conosciuta, non risiede in Italia, né si è mai fatta viva in questi mesi.
Ed ecco a questo punto il quesito: come è possibile vendere l'auto, tenuto conto che il ricavato della vendita andrebbe a coprire neanche totalmente quanto da noi sborsato per coprire i debiti di nostro fratello (purtroppo molti dei quali non dimostrabili)? Teoricamente la moglie sarebbe una legittima erede (e come tale avrebbe dovuto sostenere le spese e coprire i debiti di mio fratello), per cui non potremmo fare atto di vendita dell'auto, neanche utilizzando l'ex articolo 2688 verso terzi, né accollandoci noi l'auto come eredi; quale è la soluzione migliore, nel rispetto delle leggi?
Grazie
Risposta ADUC
secondo noi dovreste ricercare la moglie. Altrimenti, dovreste presentare una denuncia di successione sulla base dei documenti in vostro possesso da cui risulta celibe: se poi risultera' che avete sbagliato, subirete le eventuali azioni di questa moglie.
Oppure, se possibile, rinunciate all'eredita', in modo da evitare questi problemi -se nessuno contesta e non ci sono pendenze con lo Stato, ma solo spese materiali che possano non risultare a vostro carico, non ci saranno rischi di contestazione.
Oppure, se possibile, rinunciate all'eredita', in modo da evitare questi problemi -se nessuno contesta e non ci sono pendenze con lo Stato, ma solo spese materiali che possano non risultare a vostro carico, non ci saranno rischi di contestazione.
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