Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 maggio 2002
2 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Nel dicembre '91 ho acquistato da un costruttore un appartamento al I° piano con un terrazzo di circa 60mq. Complanare al mio c'è un altro appartamento dove viene svolta un'attività commerciale. Questo appartamento ha un inconsueto balcone prospiciente la mia terrazza, praticamente è diviso da questa da un parapetto in muratura alto circa 1m. Nel '93 viste le difficoltà oggettive privacy e sicurezza, di comune accordo con il vicino, abbiamo posto sul parapetto una struttura in vetro martellato e alluminio alta 1m permettendo così il passaggio della luce e dell'aria (resta libero dalla fine della vetrata al balcone superiore circa 80cm). Ora il mio vicino chiede la rimozione della vetrata reclamando il suo diritto di veduta (nella mia terrazza, dentro il mio appartamento e come sfondo il palazzo di fronte). Preciso che nel rogito non è riportata nessuna servitù o similari. Fino a che punto il suo diritto di veduta, in questo caso, può prevalere sulla privacy e sicurezza comune tenuto anche conto del tempo trascorso e del precedente accordo anche se non formalizzato? Grato per la Vostra attenzione, in attesa di un parere, porgo cordiali saluti.
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RICHIESTA.............Nel dicembre '91 ho acquistato da un costruttore un appartamento al I° piano con un terrazzo di circa 60mq. Complanare al mio c'è un altro appartamento dove viene svolta un'attività commerciale. Questo appartamento ha un inconsueto balcone prospiciente la mia terrazza, praticamente è diviso da questa da un parapetto in muratura alto circa 1m. Nel '93 viste le difficoltà oggettive privacy e sicurezza, di comune accordo con il vicino, abbiamo posto sul parapetto una struttura in vetro martellato e alluminio alta 1m permettendo così il passaggio della luce e dell'aria (resta libero dalla fine della vetrata al balcone superiore circa 80cm). Ora il mio vicino chiede la rimozione della vetrata reclamando il suo diritto di veduta (nella mia terrazza, dentro il mio appartamento e come sfondo il palazzo di fronte). Preciso che nel rogito non è riportata nessuna servitù o similari. Fino a che punto il suo diritto di veduta, in questo caso, può prevalere sulla privacy e sicurezza comune tenuto anche conto del tempo trascorso e del precedente accordo anche se non formalizzato? Grato per la Vostra attenzione, in attesa di un parere, porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
non essendoci formalizzazione dell'accordo, il fatto che non sia stato immediatamente contestato l'intervento non e' sufficiente per garantirsi l'intangibilita' del diritto. Inoltre, trattandosi di intervento successivo, su di un immobile originariamente con caratteristiche diverse, fa si' che la modifica possa effettivamente esser contestata, concettualmente parlando. Quello che non ci convince e' se veramente si possa sostenere che il tipo di struttura comporti una limitazione del diritto di veduta del vicino.
Infatti, non ci pare si tratti di una vera e propria costruzione (che dovrebbe in tal caso mantenersi alla distanza di 3 metri dalla proprieta' del vicino) e comunque concettualmente ci pare che la figura piu' vicina sia quella del muro divisorio -che e' consentito innalzare. Quali siano le altezze massime, pero', occorrerebbe richiederlo consultandosi con l'ufficio tecnico comunale.
Infatti, non ci pare si tratti di una vera e propria costruzione (che dovrebbe in tal caso mantenersi alla distanza di 3 metri dalla proprieta' del vicino) e comunque concettualmente ci pare che la figura piu' vicina sia quella del muro divisorio -che e' consentito innalzare. Quali siano le altezze massime, pero', occorrerebbe richiederlo consultandosi con l'ufficio tecnico comunale.
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