Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 maggio 2002
Domanda 2 maggio 2002
2 Mag 2002
Subject: MANUTENZIONE PROGRAMMATA E ASSISTENZA IMPIANTI GAS INDIVIDUALI.
Cara A.D.U.C.
Il Decreto Presidenziale della Repubblica 26 agosto 1993, n.412 ("Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art.4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991 n.10") emesso nella "Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana" n.96, prevede, nel caso di impianti di riscaldamento con caldaia individuale, i seguenti obblighi:
* di tenere correttamente compilato ed aggiornato il "LIBRETTO DI IMPIANTO";
* di effettuare la Manutenzione annuale del generatore termico;
* di effettuare la verifica biennale del suo rendimento.
La gestione di quanto descritto sopra viene offerto in un contratto di manutenzione o dall'ITALGAS direttamente (tramite Ditte convenzionate di sua fiducia in zona del cliente) con addebito sulla bolletta del gas, o da Ditte specializzate (in genere Centri Assistenza dei produttori di caldaie).
Tutto ciò premesso, mi sono visto recapitare una missiva dal "Comune di Roma" - "Acea" in cui mi si invitava obbligatoriamente, in base ad una legge non specificata, a redigere ogni due anni un modulo chiamato "Modulo Operazione Caldaie Sicure" in cui si certificava la corretta manutenzione dell'impianto termico, e di inviare una copia di detto modulo, insieme al versamento di un contributo di 5 Euro alla "Acea Luce s.p.a." (società del gruppo Acea).
Sempre nella missiva si informava che l'Amministrazione Comunale, attraverso i tecnici di Acea Luce, farà dei controlli a campione per verificare l'avvenuta manutenzione. All'incaricato dell'Acea Luce si dovrà mostrare copia del Modulo predetto, pena una ammenda di 85 Euro.
Nel leggere la missiva pervenuta e che allego per opportunità mi sorgono molte domande: perché al Comune di Roma / Acea non basta il LIBRETTO DI IMPIANTO obbligatorio per legge? perché il Comune di Roma / Acea Luce non chiede direttamente alle Ditte di Assistenza l'elenco delle manutenzioni e verifiche effettuate? Perché non chiede al cittadino copia del controllo / verifica effettuata dalla Ditta di Assistenza senza chiedere una ulteriore certificazione e senza ulteriori 5 euro? Perché, se è così importante la sicurezza, non fanno i controlli a campione "accontentadosi" delle verifiche/controlli effettuate dalle Ditte di Assistenza specializzate? Perché devo pagare 5 euro se già pago una Ditta di Assistenza per la stessa cosa? In che cosa consiste il "corretto intervento di manutenzione" menzionato nella missiva? Alla fine ma non ultimo ma qual è questa Legge che responsabilizza gli Enti Locali e gli dà diritto di chiedere una "Certificazione di Manutenzione" che per Legge uno già fa' e già paga?
Vi prego di indagare sia sulla regolarità della campagna "Operazione Caldaie Sicure", sia sulla effettiva necessità di avviare una ulteriore serie di oneri da parte del cittadino che già li soddisfa per una Legge dello Stato e che non aggiunge nulla alla Sicurezza (in quanto il modulo da compilare può essere redatto dal cittadino autonomamente in base alla certificazione rilasciata per legge dalla Ditta di Assistenza) se non all'economia del "Comune di Roma" /. "Acea" (vedere il versamento di 5 euro). Il dubbio è che questo sia solo un modo molto "maldestro" di chiedere un ulteriore tassa (né più né meno come il "bollino blu" dei Comuni per le auto che per legge devono già effettuare una Revisione alla Motorizzazione ogni due anni).
RingraziandoVi anticipatamente ed in attesa di una Vs. risposta si inviano cordiali saluti.
P.S.
Se il problema del "Comune di Roma" è quello di rintracciare chi non effettua una manutenzione regolare della propria caldaia, allora le soluzioni sono molteplici (e quello scelto dal Comune di Roma è il più complicato anche se, dal loro punto di vista, il più redditizio). Per esempio potrebbe farsi dare dall'ITALGAS (Ente erogatrice di gas e quindi in possesso dei contratti con la informazione se il gas serve una caldaia) l'elenco delle abitazioni con Caldaia, e nel contempo obbligare le Ditte di Assistenza a comunicare al Comune le manutenzioni/verifiche effettuate (come avviene con il meccanico autorizzato all'atto del Bollino Blu). Dalle informazioni ottenute non è difficile produrre un elenco degli "evasori", ed indirizzare solo ad essi i controlli. Questo è solo uno dei tanti esempi di soluzione che si potrebbe applicare.

Risposta ADUC
il fine non sarebbe neanche quello di stilare una lista di evasori. Le disposizioni normative e regolamentari sono in primo luogo finalizzate a garantire il rispetto delle norme di sicurezza. A tal fine sono disposti i controlli a campione che gli Enti hanno l'incarico di effettuare. Ed e' previsto (e legittimato dalla normativa) che le spese relative non siano a carico di questi ultimi, bensi' di tutti gli utenti dotati di caldaia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →