Mercoledì 3 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 aprile 2002
Domanda 27 aprile 2002
27 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............vi chiedo consiglio per come comportarmi nei confronti della ditta di telefoni cellulari SENDO, in relazione al problema riscontrato, che di seguito riporto.
Nell'ottobre 2001 ho acquistato il telefono Sendo S200, e già dopo tre settimane ha manifestato i problemi che descrivo, ovvero spegnimento casuale e malfunzionamento della suoneria.
Dopo le festività natalizie ho mandato il telefono in assistenza, ma mi è stato restituito con gli stessi difetti.
Ho rimandato il telefono immediatamente in assistenza, a fine gennaio, cominciando a fare le prime rimostranze; dopo due settimane il telefono mi è stato restituito, ancora una volta difettoso.
Ho deciso così di trattare direttamente col Key Account Manager, e dopo qualche tempo mi è stato spedito un nuovo telefono, ma, aimé, ancora con gli stessi difetti, seppure molto meno accentuati.
Così ho avanzato una richiesta di risarcimento dei danni materiali e morali, che ho quantificato in 400,00 Euro.
La somma si compone, di danni materiali relativi al costo del Sendo S200, delle spese telefoniche sostenute per contattarli, dell'acquisto di un telefono usato, che tuttora utilizzo; e di danni morali, dato che a tutto oggi io utilizzo il Sendo S200 solo in modo precario, a ciò si aggiunge la carente assistenza tecnica che ho ricevuto, visto che per ben due volte mi è stato restituito il telefono, asserendo di averlo riparato, provocandomi, invece, un inutile balletto telefonico per riuscire ad ottenere un telefono funzionante.
La richiesta di risarcimento l'ho spedita in data 11/03/02 a mezzo fax, come loro mi avevano indicato, ma mai ho avuto risposta.
Non so ora se è giusto che chieda il risarcimento tramite legale, se debba ancora sostenere spese per raccomandate e/o telefonate, ma soprattutto se la spesa può valere l'impresa.
Distinti saluti

Risposta ADUC
piu' che danni morali ci sono danni materiali derivanti dall'effettiva impossibilita' dell'utilizzo. Tuttavia, la richiesta via fax non ha particolare valenza e la controparte effettiva sarebbe il negoziante, poiche' lui le ha venduto l'apparecchio in origine.
Occorre effettui la messa in mora tramite raccomandata A/R, rilevando il vizio non risolvibile, intimando di provvedere al rimborso del valore del telefono entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali, chiedendo a quel punto anche la rifusione del danno -rivolgendosi al giudice di pace.
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