Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 aprile 2002
26 Apr 2002
Oggetto: Una settimana da raccontare
Gentili signori,
sento il bisogno di esprimere tutto il mio disappunto per una vicenda che mi coinvolge come cittadino e consumatore, pertanto ho creduto opportuno mettere in copia alcuni destinatari aventi funzioni e missioni diverse e che invito a dire la loro su quanto vado a raccontare.
Nel 1998 ho acquistato una settimana di multiproprietà in Lanzarote (Isole Canarie).
Ho usufruito di tale multiproprietà solo una volta, attraverso una consueta operazione di "scambio vacanze" organizzata attraverso la RCI, società della quale sono (quasi obbligatoriamente) socio.
Ad oggi ho definitivamente preso atto che questa forma di vacanze (che qualcuno ha la faccia tosta di definire "investimento") rappresenta, per me ma anche per tanti altri che ho conosciuto, solo una fonte di problemi e complicazioni coi quali sarebbe meglio non avere a che fare, compresi quelli che si incontrano nel momento in cui si decide di vendere.
E' necessario che questa piccola sintesi (di fatti apparentemente normalissimi) venga completata da alcuni dettagli comprensivi delle mie considerazioni personali, aventi lo scopo di chiarire meglio i motivi del mio disappunto:
L' ACQUISTO.
I venditori sono sicuramente persone molto preparate nel loro mestiere, tanto che penso potrebbero tranquillamente vendere congelatori agli eschimesi. Le presentazioni avvengono in un'atmosfera da sogno, hotel a 5 stelle, audiovisivi affascinanti e testimonianze di utenti sorridenti e soddisfatti. La sola partecipazione frutta spesse volte begli omaggi ai partecipanti, del tipo set di valige da viaggio o qualche giorno di vacanza gratis.
Nel mio caso l'offerta allettante alla quale incautamente non ho saputo resistere è stata l'acquisto di una settimana "rossa" in un posto "da elite" a prezzo e condizioni speciali.
Dei venditori non ho più avuto notizie. La vendita della mia settimana è avvenuta per mezzo de "L'ATLANTE DEI SOGNI", al tempo società mandataria de "I FIORI DELLE VACANZE". Ad oggi queste due società risultano sciolte; la prima mi risulta che abbia avuto vari problemi giudiziari, mentre la seconda, sotto la gestione di un commissario liquidatore, ha ceduto le proprie attività e clienti ad un'altra società denominata ITACA 2000 che, per chi come me ha concluso i pagamenti, avrebbe la sola missione di fornire assistenza nell'effettuazione dei rogiti notarili.
Se si cerca di contattare quest'ultima risponde sempre una segreteria: "siamo assenti, lasciate un vostro recapito...".
Devo, ahimè, recitare un mea culpa per non aver approfondito questo ed altri aspetti, come:
IL VALORE DEL BENE
Considerando che ho acquistato la settimana n.46 (cade in novembre) per 20 milioni di lire, quindi di valore sicuramente inferiore a quelle di luglio/agosto o fine/inizio anno, anche presumendo che questo sia il prezzo medio delle altre settimane, il valore globale ricavato dalla vendita supera abbondantemente il miliardo (di vecchie lire).
Mi sembra una cifra un tantino sproporzionata per diventare proprietari, solo per una settimana di novembre, di un residence con 4 posti letto, bagno e angolo cottura che si trova su un'isola vulcanica a cinque ore di aereo da casa mia.
Non è tutto qui. Le spese condominiali ammontano a circa 400mila lire per anno, che moltiplicate per 52 settimane di altrettanti multiproprietari fanno più di 21 milioni di lire all'anno per ogni residence.
Non mi dispiacerebbe fare l'amministratore di condominio...
Poi, per usufruire delle opportunità di scambio vacanze, occorre aderire ad un'organizzazione preposta, come (nel mio caso) la nota RCI. Costo: circa 180mila lire per anno.
In quanto tempo si ammortizzano 20 milioni (oltre il resto) spesi per usufruire ogni anno in una settimana di novembre del solo alloggio (ribadisco: VIAGGIO E VITTO ESCLUSI) in un residence posto a qualche migliaio di Km da casa propria?
Mettiamo una ciliegina sulla torta? Nell'occasione della nostra unica vacanza a Lanzarote abbiamo conosciuto altri multiproprietari, molti con le nostre stesse perplessità, ma il peggio è l'aver appreso che qualcuno ha pagato cifre notevolmente inferiori (12 milioni) per una settimana simile alla nostra.
Mea culpa...
FACCIAMO UNA VACANZA
La mia famiglia è composta da 5 persone, due genitori che lavorano e tre figli che studiano. Tutti avremmo qualche problema a interrompere le nostre attività per fare una settimana di vacanza in novembre, quindi optiamo di norma per il comune periodo luglio/agosto o fine anno, e praticamente mai nello stesso posto.
Che problema c'è? Facciamo uno scambio!
Facile a dirsi. Provate a chiamare la RCI e chiedere cosa c'e' di disponibile in luglio/agosto da scambiare alla pari con una settimana di novembre nell'isola di Lanzarote.
Forse quando saremo pensionati e avremo tanto tempo libero a disposizione non avremo più questo problema.
Mea culpa...
LA MULTIPROPRIETA' NON FA PER NOI
Fatta questa poco positiva esperienza, in seguito alla quale qualcuno ha anche avuto il coraggio di consigliarci l'acquisto di ulteriori settimane per aumentare il valore del nostro scambio, decidiamo che la multiproprietà non fa per noi, quindi la mettiamo in vendita.
Come si fa? Ho cominciato mettendo un po' di inserzioni qui e la, tutte via internet. Il risultato è stato una letterale tempesta di proposte, tutte provenienti da società residenti nelle Isole Canarie o in Spagna, e tutte accomunate dalla formula:
Pagare una somma anticipata (tra il mezzo milione e i due milioni di lire) per dare mandato alla società di "interessarsi" alla vendita e non ricevere alcuna garanzia sull'esito di possibili trattative. Al termine di un periodo prefissato (in genere un anno) il rapporto decade e "chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato..."
Per fortuna non casco nel tranello.
Sulle pubblicazioni RCI viene consigliato di rivolgersi per le operazioni di questo tipo a società accreditate, tipo quelle aderenti alla OTE (Organizzazione per il Timeshare in Europa). Per la cronaca, la pagina web (http://www.ote-info.com/ <http://www.ote-info.com/) che racconta cos'è l'OTE riporta:
"L'OTE punta a promuovere, sviluppare e rappresentare l'industria del timeshare in modo da soddisfare tutti gli interessi legittimi, sia dei consumatori che commerciali. I soci OTE si impegnano per il raggiungimento dei più alti standard etici a vantaggio di tutti coloro che operano nell'industria del timeshare, degli acquirenti e compratori potenziali di timeshare..."
Cosa si può desiderare di piu?
Scelgo senza troppi ripensamenti una delle società pubblicizzate sulla rivista HOLIDAY della RCI, che compare nella lista dei soci OTE tra le società di rivendita.
Si tratta della Faulkner Holidays (http://www.faulknerholidays.com <http://www.faulknerholidays.com/).
Dopo un primo contatto telefonico molto cordiale e professionale mi viene richiesta una documentazione e un versamento di 900mila lire per la copertura dei "costi di promozione della vendita". Pur con qualche riserva, ma forte delle credenziali ricevute, procedo al pagamento. Mi viene comunicato che questa somma mi verrà restituita all'atto della vendita, che per una richiesta come la mia prevedono di sottopormi almeno una decine di proposte e che un anno è un tempo mediamente più che sufficiente per arrivare ad una vendita soddisfacente. Dimenticavo: stabiliamo un prezzo base di 20 milioni.
Correva il maggio 2001.
Ad oggi, con l'eccezione di una mia telefonata (gennaio 2002) in risposta alla quale ricevo vaghe assicurazioni, è corso il silenzio più completo.
Peggio: qualche giorno fa, cercando di ricevere informazioni scopro che i numeri telefonici in mio possesso risultano inesistenti.
Qualcuno è in grado di fare delle ipotesi ottimistiche?
Mea culpa...
Mi duole il petto per tutti questi mea culpa, ma a questo punto ho maturato la convinzione che la "culpa" non è tutta "mea", per cui, pur confidando nell'esistenza di utenti soddisfatti, oltre a cercare di fare una pessima pubblicità alla multiproprietà chiedo:
A MIMANDARAITRE e alla ADUC:
- C'è un modo per tutelare altri consumatori da potenziali situazioni di questo tipo?
- E' possibile divulgare delle corrette informazioni su questo tema?
Alla OTE e alla RCI:
- Non vi sembra che l'obiettivo di raggiungere "i più alti standard etici" sia piuttosto lontano?
- Il marchietto "OTE" o "RCI" in calce ad una pagina pubblicitaria sono un lasciapassare per attività ai margini della legalità?
Grazie per la vostra attenzione.
Un cordiale saluto.
Oggetto: Una settimana da raccontare
Gentili signori,
sento il bisogno di esprimere tutto il mio disappunto per una vicenda che mi coinvolge come cittadino e consumatore, pertanto ho creduto opportuno mettere in copia alcuni destinatari aventi funzioni e missioni diverse e che invito a dire la loro su quanto vado a raccontare.
Nel 1998 ho acquistato una settimana di multiproprietà in Lanzarote (Isole Canarie).
Ho usufruito di tale multiproprietà solo una volta, attraverso una consueta operazione di "scambio vacanze" organizzata attraverso la RCI, società della quale sono (quasi obbligatoriamente) socio.
Ad oggi ho definitivamente preso atto che questa forma di vacanze (che qualcuno ha la faccia tosta di definire "investimento") rappresenta, per me ma anche per tanti altri che ho conosciuto, solo una fonte di problemi e complicazioni coi quali sarebbe meglio non avere a che fare, compresi quelli che si incontrano nel momento in cui si decide di vendere.
E' necessario che questa piccola sintesi (di fatti apparentemente normalissimi) venga completata da alcuni dettagli comprensivi delle mie considerazioni personali, aventi lo scopo di chiarire meglio i motivi del mio disappunto:
L' ACQUISTO.
I venditori sono sicuramente persone molto preparate nel loro mestiere, tanto che penso potrebbero tranquillamente vendere congelatori agli eschimesi. Le presentazioni avvengono in un'atmosfera da sogno, hotel a 5 stelle, audiovisivi affascinanti e testimonianze di utenti sorridenti e soddisfatti. La sola partecipazione frutta spesse volte begli omaggi ai partecipanti, del tipo set di valige da viaggio o qualche giorno di vacanza gratis.
Nel mio caso l'offerta allettante alla quale incautamente non ho saputo resistere è stata l'acquisto di una settimana "rossa" in un posto "da elite" a prezzo e condizioni speciali.
Dei venditori non ho più avuto notizie. La vendita della mia settimana è avvenuta per mezzo de "L'ATLANTE DEI SOGNI", al tempo società mandataria de "I FIORI DELLE VACANZE". Ad oggi queste due società risultano sciolte; la prima mi risulta che abbia avuto vari problemi giudiziari, mentre la seconda, sotto la gestione di un commissario liquidatore, ha ceduto le proprie attività e clienti ad un'altra società denominata ITACA 2000 che, per chi come me ha concluso i pagamenti, avrebbe la sola missione di fornire assistenza nell'effettuazione dei rogiti notarili.
Se si cerca di contattare quest'ultima risponde sempre una segreteria: "siamo assenti, lasciate un vostro recapito...".
Devo, ahimè, recitare un mea culpa per non aver approfondito questo ed altri aspetti, come:
IL VALORE DEL BENE
Considerando che ho acquistato la settimana n.46 (cade in novembre) per 20 milioni di lire, quindi di valore sicuramente inferiore a quelle di luglio/agosto o fine/inizio anno, anche presumendo che questo sia il prezzo medio delle altre settimane, il valore globale ricavato dalla vendita supera abbondantemente il miliardo (di vecchie lire).
Mi sembra una cifra un tantino sproporzionata per diventare proprietari, solo per una settimana di novembre, di un residence con 4 posti letto, bagno e angolo cottura che si trova su un'isola vulcanica a cinque ore di aereo da casa mia.
Non è tutto qui. Le spese condominiali ammontano a circa 400mila lire per anno, che moltiplicate per 52 settimane di altrettanti multiproprietari fanno più di 21 milioni di lire all'anno per ogni residence.
Non mi dispiacerebbe fare l'amministratore di condominio...
Poi, per usufruire delle opportunità di scambio vacanze, occorre aderire ad un'organizzazione preposta, come (nel mio caso) la nota RCI. Costo: circa 180mila lire per anno.
In quanto tempo si ammortizzano 20 milioni (oltre il resto) spesi per usufruire ogni anno in una settimana di novembre del solo alloggio (ribadisco: VIAGGIO E VITTO ESCLUSI) in un residence posto a qualche migliaio di Km da casa propria?
Mettiamo una ciliegina sulla torta? Nell'occasione della nostra unica vacanza a Lanzarote abbiamo conosciuto altri multiproprietari, molti con le nostre stesse perplessità, ma il peggio è l'aver appreso che qualcuno ha pagato cifre notevolmente inferiori (12 milioni) per una settimana simile alla nostra.
Mea culpa...
FACCIAMO UNA VACANZA
La mia famiglia è composta da 5 persone, due genitori che lavorano e tre figli che studiano. Tutti avremmo qualche problema a interrompere le nostre attività per fare una settimana di vacanza in novembre, quindi optiamo di norma per il comune periodo luglio/agosto o fine anno, e praticamente mai nello stesso posto.
Che problema c'è? Facciamo uno scambio!
Facile a dirsi. Provate a chiamare la RCI e chiedere cosa c'e' di disponibile in luglio/agosto da scambiare alla pari con una settimana di novembre nell'isola di Lanzarote.
Forse quando saremo pensionati e avremo tanto tempo libero a disposizione non avremo più questo problema.
Mea culpa...
LA MULTIPROPRIETA' NON FA PER NOI
Fatta questa poco positiva esperienza, in seguito alla quale qualcuno ha anche avuto il coraggio di consigliarci l'acquisto di ulteriori settimane per aumentare il valore del nostro scambio, decidiamo che la multiproprietà non fa per noi, quindi la mettiamo in vendita.
Come si fa? Ho cominciato mettendo un po' di inserzioni qui e la, tutte via internet. Il risultato è stato una letterale tempesta di proposte, tutte provenienti da società residenti nelle Isole Canarie o in Spagna, e tutte accomunate dalla formula:
Pagare una somma anticipata (tra il mezzo milione e i due milioni di lire) per dare mandato alla società di "interessarsi" alla vendita e non ricevere alcuna garanzia sull'esito di possibili trattative. Al termine di un periodo prefissato (in genere un anno) il rapporto decade e "chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato..."
Per fortuna non casco nel tranello.
Sulle pubblicazioni RCI viene consigliato di rivolgersi per le operazioni di questo tipo a società accreditate, tipo quelle aderenti alla OTE (Organizzazione per il Timeshare in Europa). Per la cronaca, la pagina web (http://www.ote-info.com/ <http://www.ote-info.com/) che racconta cos'è l'OTE riporta:
"L'OTE punta a promuovere, sviluppare e rappresentare l'industria del timeshare in modo da soddisfare tutti gli interessi legittimi, sia dei consumatori che commerciali. I soci OTE si impegnano per il raggiungimento dei più alti standard etici a vantaggio di tutti coloro che operano nell'industria del timeshare, degli acquirenti e compratori potenziali di timeshare..."
Cosa si può desiderare di piu?
Scelgo senza troppi ripensamenti una delle società pubblicizzate sulla rivista HOLIDAY della RCI, che compare nella lista dei soci OTE tra le società di rivendita.
Si tratta della Faulkner Holidays (http://www.faulknerholidays.com <http://www.faulknerholidays.com/).
Dopo un primo contatto telefonico molto cordiale e professionale mi viene richiesta una documentazione e un versamento di 900mila lire per la copertura dei "costi di promozione della vendita". Pur con qualche riserva, ma forte delle credenziali ricevute, procedo al pagamento. Mi viene comunicato che questa somma mi verrà restituita all'atto della vendita, che per una richiesta come la mia prevedono di sottopormi almeno una decine di proposte e che un anno è un tempo mediamente più che sufficiente per arrivare ad una vendita soddisfacente. Dimenticavo: stabiliamo un prezzo base di 20 milioni.
Correva il maggio 2001.
Ad oggi, con l'eccezione di una mia telefonata (gennaio 2002) in risposta alla quale ricevo vaghe assicurazioni, è corso il silenzio più completo.
Peggio: qualche giorno fa, cercando di ricevere informazioni scopro che i numeri telefonici in mio possesso risultano inesistenti.
Qualcuno è in grado di fare delle ipotesi ottimistiche?
Mea culpa...
Mi duole il petto per tutti questi mea culpa, ma a questo punto ho maturato la convinzione che la "culpa" non è tutta "mea", per cui, pur confidando nell'esistenza di utenti soddisfatti, oltre a cercare di fare una pessima pubblicità alla multiproprietà chiedo:
A MIMANDARAITRE e alla ADUC:
- C'è un modo per tutelare altri consumatori da potenziali situazioni di questo tipo?
- E' possibile divulgare delle corrette informazioni su questo tema?
Alla OTE e alla RCI:
- Non vi sembra che l'obiettivo di raggiungere "i più alti standard etici" sia piuttosto lontano?
- Il marchietto "OTE" o "RCI" in calce ad una pagina pubblicitaria sono un lasciapassare per attività ai margini della legalità?
Grazie per la vostra attenzione.
Un cordiale saluto.
Risposta ADUC
la ringraziamo della lettera, che pubblicheremo.
Sappiamo che le multiproprieta' non hanno un buon mercato, e soprattutto sarebbe piu' corretto rivolgersi -per la vendita- non ad ulteriori societa' ignote, ma agenzie di mediazione con sede fisica nel luogo dove e' sito l'immobile.
Allo stato dei fatti, l'unica alternativa sarebbe quella di contestare, alla seconda societa', delle inadempienze contrattuali, se ce ne fossero.
Consigliamo anche la lettura delle nostre due schede sull'argomento:
clicca qui clicca qui
Sappiamo che le multiproprieta' non hanno un buon mercato, e soprattutto sarebbe piu' corretto rivolgersi -per la vendita- non ad ulteriori societa' ignote, ma agenzie di mediazione con sede fisica nel luogo dove e' sito l'immobile.
Allo stato dei fatti, l'unica alternativa sarebbe quella di contestare, alla seconda societa', delle inadempienze contrattuali, se ce ne fossero.
Consigliamo anche la lettura delle nostre due schede sull'argomento:
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